Il DMR e i suoi tre livelli
Il DMR (Digital Mobile Radio) è lo standard radio digitale aperto sviluppato dall'ETSI. Usa la multiplazione a divisione di tempo (TDMA) per inserire due comunicazioni sullo stesso canale da 12,5 kHz, raddoppiando la capacità rispetto ai sistemi analogici. Rispetto all'analogico offre qualità audio migliore, minor consumo delle batterie nei portatili, messaggistica testo e localizzazione GPS.
Lo standard è articolato in tre livelli (Tier), ciascuno pensato per un ambito operativo diverso.
DMR Tier I: comunicazione senza licenza
Il Tier I copre la banda PMR446 a 446 MHz, accessibile senza licenza in Europa fino a 0,5 W e con antenna integrata non rimovibile. È la scelta per usi a corto raggio senza infrastruttura dedicata — vendita al dettaglio, piccoli cantieri, eventi, attività ricreative.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Banda | 446 MHz (PMR446) |
| Potenza massima | 0,5 W |
| Canali | 16 canali digitali |
| Copertura tipica | 1–2 km |
| Licenza | Non richiesta |
DMR Tier II: sistemi convenzionali con licenza
Il Tier II è il livello professionale su frequenze con licenza. Opera nelle bande VHF (136–174 MHz) e UHF (403–527 MHz) con potenze fino a 50 W; il TDMA a due slot temporali raddoppia la capacità di ogni frequenza assegnata. Supporta crittografia, messaggistica dati e tracciamento GPS.
È la scelta tipica per aziende, sicurezza privata, trasporti, servizi pubblici e industria che devono coprire aree estese con un'infrastruttura convenzionale.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Bande | VHF 136–174 MHz / UHF 403–527 MHz |
| Potenza massima | 50 W |
| Multiplazione | TDMA — 2 slot per canale da 12,5 kHz |
| Licenza | Richiesta |
DMR Tier III: sistemi trunked
Il Tier III aggiunge il trunking: un controller centrale alloca dinamicamente i canali disponibili alle chiamate in corso, riducendo i tempi di attesa e massimizzando l'utilizzo dello spettro. Supporta migliaia di utenti, chiamate prioritarie, chiamate di gruppo e funzionalità avanzate di sicurezza (crittografia, autenticazione). È il livello scelto da agenzie governative, grandi aziende e servizi di emergenza che gestiscono reti con alto volume di traffico.
Confronto tra i tier DMR
- Licenza
- Senza licenza
- Modalità operativa
- Simplex
- Banda di frequenza
- 446 MHz
- Potenza di uscita
- 0,5 watt
- Raggio
- 1–2 km
- Applicazioni
- Piccole imprese
- Licenza
- Con licenza
- Modalità operativa
- Simplex / Duplex
- Banda di frequenza
- VHF / UHF
- Potenza di uscita
- Fino a 50 watt
- Raggio
- A livello cittadino
- Applicazioni
- Aziende medie e grandi
- Licenza
- Con licenza
- Modalità operativa
- Trunked
- Banda di frequenza
- VHF / UHF
- Potenza di uscita
- Fino a 50 watt
- Raggio
- Ampia area
- Applicazioni
- Grandi organizzazioni
Come scegliere il tier giusto
- Tier I — comunicazioni a corto raggio, nessuna struttura di rete, nessuna licenza. Per usi semplici e temporanei.
- Tier II — copertura estesa su frequenze assegnate, infrastruttura convenzionale, funzionalità dati e crittografia. Per la maggior parte delle organizzazioni professionali.
- Tier III — trunking per alto volume di traffico, allocazione dinamica dei canali, scalabilità a migliaia di utenti. Per reti mission-critical di grandi dimensioni.
Domande frequenti
Le radio DMR di diversi produttori possono comunicare tra loro?
Sì, purché rispettino gli standard DMR ETSI, i dispositivi di diversi produttori possono interoperare.
Cos'è il TDMA e perché è importante nel DMR?
Il TDMA (Time Division Multiple Access) divide una singola frequenza in due slot temporali, consentendo due chiamate simultanee sullo stesso canale da 12,5 kHz. Questo raddoppia la capacità senza richiedere frequenze aggiuntive.
Ho bisogno di una licenza per utilizzare le radio DMR Tier II e Tier III?
Sì, sia il Tier II che il Tier III operano su frequenze con licenza. In Italia l'autorizzazione si richiede al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Posso passare da un sistema Tier II a un sistema Tier III?
Il passaggio è possibile ma richiede hardware e infrastruttura aggiuntiva per il controller di trunking. La pianificazione deve tenere conto del volume di traffico attuale e della scalabilità necessaria.
