Servizi · Misure RF e Drive Test
Misure RF e drive test per verificare la copertura di una rete già in servizio.
Rilievi statici e drive test su reti TETRA, DMR, VHF/UHF e cellulari 2G, 3G, 4G e 5G: livello e qualità del segnale, ricerca delle interferenze e prove di copertura in galleria, con tracce georeferenziate, mappe di copertura e relazione tecnica.

La copertura radio non si verifica a tavolino. Su una tratta autostradale il segnale può mancare all’imbocco di una galleria, attenuarsi dove la strada corre incassata tra le scarpate o dietro un versante, oppure essere presente ma inutilizzabile, perché una portante estranea disturba il canale in esercizio. Una simulazione non basta a individuare questi punti: si trovano soltanto misurando sul posto, con i terminali in servizio e gli strumenti di misura collegati alle antenne.
Teleproject esegue rilievi statici e dinamici su reti PMR (TETRA, DMR, VHF/UHF) e su reti cellulari (2G, 3G, 4G, 5G). Misuriamo con analizzatori di spettro e ricevitori tarati, registriamo i valori senza interruzioni lungo tutto il percorso e associamo ogni campione alla sua posizione GPS. Le verifiche seguono le procedure del nostro sistema qualità certificato ISO 9001:2015. Al termine consegniamo i dati delle misure, le mappe di copertura e una relazione tecnica, utilizzabile in fase di progetto, in collaudo e a corredo di un’offerta di gara.

Tre tipi di rilievo in campo.
Ogni rilievo combina misure puntuali, registrazioni in movimento e analisi dello spettro, in base alle esigenze del cliente.
Misure statiche
Misure eseguite a veicolo fermo nei punti concordati con il cliente: sale operative, locali tecnici, imbocchi di galleria, piazzole di sosta e postazioni fisse. Il tecnico rileva i parametri richiesti e annota le condizioni di prova.
Drive test veicolari
Registrazione continua a bordo del veicolo lungo l’intera tratta: ogni campione viene salvato con la sua posizione GPS, così è possibile risalire al punto esatto in cui il livello è sceso sotto la soglia richiesta.
Analisi di spettro e ricerca delle interferenze
Scansione della banda per verificare quali portanti sono effettivamente presenti: individuiamo le emissioni sovrapposte ai canali in esercizio e ne cerchiamo la sorgente con antenna direttiva.
Cosa misuriamo.
I parametri che i nostri tecnici misurano in campo e le verifiche che chiudono il rilievo, raggruppati per tipo di rete e di ambiente.
Reti PMR: TETRA, DMR e VHF/UHF
- Livello del segnale ricevuto lungo la tratta e nelle zone di confine tra siti adiacenti
- Frequenza e deviazione della portante trasmessa dagli apparati
- Qualità del collegamento digitale: tasso di errore sui bit e sui messaggi (BER e MER)
- Rapporto segnale/rumore e presenza di disturbi sul canale
- Prove di chiamata individuale, di gruppo e di emergenza con i terminali in uso
Drive test lungo la tratta
- Registrazione continua del livello di segnale, con la posizione GPS associata a ogni campione
- Percorrenza della tratta nei due sensi di marcia, rampe di accesso e svincoli compresi
- Misura all’ingresso e all’uscita di ogni galleria, dove il terminale passa dalla copertura interna a quella esterna
- Individuazione delle zone d’ombra e dei tratti in cui il terminale passa da un sito all’altro
- Percorrenza a velocità costante di 80 km/h, in orario notturno, per mantenere il passo e ottenere campioni regolari
- Posizione stimata con l’accelerometro dello strumento nei tratti in cui il ricevitore GPS non aggancia i satelliti
- Ripetizione del percorso in condizioni diverse di traffico e di orario, quando il cliente lo richiede
Reti cellulari 2G, 3G, 4G e 5G
- Livello e qualità del segnale per ciascun operatore: RSSI, RSRP, RSRQ e SINR
- Scansione delle bande per individuare tutte le celle presenti nel punto di misura
- Identificazione della cella che serve il punto di misura e delle celle adiacenti
- Prove di chiamata e prove di velocità in trasmissione dati con SIM attiva
- Verifica della copertura 5G DSS e 5G NR dove il servizio è già attivo
Soglie di riferimento
- 2G GSM: livello PSCH da −82 dBm in su, rapporto C/I da 16 dB in su
- 3G UMTS: RSCP da −90 dBm in su, Ec/Io da −21 dB in su
- 4G LTE: RSRP da −90 dBm in su, SINR da 4 dB in su
- 5G NR: SS-RSRP da −95 dBm in su, SINR da 0 dB in su
- Sotto queste soglie il tratto viene segnalato nella relazione come copertura debole o assente
Spettro e interferenze
- Scansione dello spettro sulle bande PMR, FM, DAB e cellulari, con registrazione delle portanti presenti
- Individuazione delle emissioni estranee sovrapposte ai canali in esercizio
- Ricerca della sorgente del disturbo con antenna direttiva
- Confronto tra le portanti rilevate e le frequenze assegnate al cliente
- Registrazione dello spettro nel tempo, per intercettare i disturbi che si presentano a intermittenza
Galleria, cavo radiante e antenne
- Livello di segnale lungo il fornice, dall’imbocco all’uscita
- Attenuazione del cavo radiante e confronto con i valori previsti in progetto
- Ricerca di interruzioni e di punti con attenuazione anomala lungo la linea
- Rapporto di onde stazionarie (ROS) sulle linee che alimentano le antenne
- Prove di copertura nei punti critici del fornice, comprese le piazzole di sosta
Catena di misura e taratura
- Impiego di analizzatori di spettro e ricevitori di misura tarati
- Scanner a larga banda Rohde & Schwarz per la scansione simultanea di tutte le bande cellulari
- Verifica di antenne, cavi e attenuatori prima di iniziare il rilievo
- Applicazione del fattore d’antenna e delle perdite di cavo ai valori letti
- Annotazione delle condizioni di prova: data, ora, meteo, veicolo e strumento impiegato
- Certificati di taratura degli strumenti impiegati, disponibili a corredo della relazione
Elaborazione dei dati e mappe
- Associazione di ogni campione alla posizione GPS e alla progressiva chilometrica
- Produzione delle mappe di copertura per tecnologia e per banda, con scala di colore riferita ai livelli di segnale
- Confronto tra i valori misurati e i requisiti di copertura previsti dal capitolato
- Elenco dei tratti che non raggiungono il livello richiesto, con progressiva di inizio e di fine e valore rilevato
- Esportazione dei dati di misura in CSV ed Excel per le elaborazioni successive
Misure a supporto di collaudo e gara
- Verifica punto per punto dei livelli richiesti dal capitolato, con il verbale delle condizioni di prova
- Confronto tra la copertura simulata in fase di progetto e quella rilevata dopo l’installazione
- Prove di comunicazione con gli apparati e i terminali effettivamente in servizio
- Nuova misura dei tratti interessati dopo gli interventi di adeguamento
Come si svolge un rilievo.
Il ciclo che ripetiamo su ogni tratta, dall’accordo sulle tratte da misurare alla consegna dei dati.
- Step 01
Tratte e requisiti
Concordiamo con il cliente le tratte da misurare, le tecnologie, i parametri da rilevare e i requisiti di copertura da verificare, di norma quelli fissati dal capitolato.
- Step 02
Preparazione della strumentazione
Prepariamo la catena di misura: strumenti tarati, antenne, terminali di prova e ricevitore GPS. Verifichiamo il complesso prima di partire, così i valori raccolti restano confrontabili per tutta la durata del rilievo.
- Step 03
Rilievo in campo
Percorriamo la tratta nei due sensi con il veicolo attrezzato ed eseguiamo le misure a veicolo fermo nei punti concordati, gallerie e locali tecnici compresi, senza interferire con l’esercizio dell’infrastruttura.
- Step 04
Elaborazione e mappe
Elaboriamo i dati registrati, produciamo le mappe di copertura per ogni tecnologia misurata e individuiamo i tratti che non raggiungono il livello richiesto.
- Step 05
Relazione e presentazione dei risultati
Consegniamo la relazione tecnica con i dati delle misure e le mappe, la illustriamo al cliente e indichiamo le azioni consigliate per chiudere le zone scoperte.
Cosa ricevi.
I dati, le mappe e i documenti che restano al cliente al termine del rilievo.
- Mappe di copertura georeferenziate
Una mappa per ogni tecnologia misurata, con il livello di segnale rilevato lungo tutta la tratta e la scala di colore riferita ai limiti fissati dal capitolato.
- Dati delle misure in CSV ed Excel
Tutti i campioni registrati con data, ora, posizione GPS e progressiva chilometrica: puoi rielaborarli o importarli nelle tue piattaforme.
- Relazione tecnica
Il documento che descrive strumentazione, condizioni di prova, metodo e risultati, firmato dal tecnico responsabile del rilievo e utilizzabile in collaudo e in gara.
- Elenco dei tratti scoperti
La tabella dei tratti che non raggiungono il livello richiesto, con progressiva di inizio e di fine, tecnologia interessata e valore misurato.
- Registrazioni di spettro e schede delle interferenze
Le tracce di spettro registrate e, per ogni disturbo rilevato, una scheda con frequenza, livello e, dove è stato possibile individuarla, la direzione di provenienza.
- Indicazioni di intervento
Le azioni consigliate per chiudere le zone scoperte: siti aggiuntivi, modifiche alle antenne, taratura dei livelli di potenza o interventi sul cavo radiante.
Per quali settori.
I settori che ricorrono più spesso a questo servizio.

Autostrade e gallerie
Progettiamo, installiamo e manuteniamo le coperture radio e i sistemi di monitoraggio per Autostrade per l’Italia, SITMB, SAV, RAV, Asti-Cuneo e molti altri concessionari: in oltre vent’anni abbiamo attrezzato più di 500 km di tratte e oltre 100 gallerie.

Ferrovie e metropolitane
Progettiamo, installiamo e manuteniamo sistemi di copertura radio in galleria ferroviaria e nelle metropolitane: sistemi DAS multibanda, monitoraggio della continuità del cavo radiante e ponti radio a microonde per collegare i siti remoti, con oltre vent’anni di esperienza nelle comunicazioni Mission Critical.

Aviazione e aeroporti
Progettiamo, installiamo e manuteniamo sistemi VHF in banda aeronautica, coperture DAS e sale radio per aeroporti e aviosuperfici: al servizio di clienti come Aeroporti di Roma mettiamo oltre vent’anni di esperienza nelle comunicazioni Mission Critical.
Domande frequenti.
Le domande che ci arrivano più spesso su questo servizio.
Serve chiudere una corsia o fermare il traffico per eseguire un drive test?
No. Il veicolo attrezzato percorre la tratta insieme al traffico ordinario, alle velocità consentite, e registra le misure senza interruzioni. La maggior parte dei rilievi è di sola ricezione: non modifica la configurazione degli impianti e non interrompe il servizio radio. Le prove di chiamata si eseguono con i terminali già in uso e vanno concordate prima con la sala operativa. Con il gestore dell’infrastruttura si concordano soltanto le misure a veicolo fermo, perché richiedono la sosta in piazzola o l’accesso ai locali tecnici.
Come si rilevano le misure in galleria, dove il GPS non riceve il segnale?
Dentro il fornice il ricevitore GPS perde i satelliti, quindi la posizione dei campioni non si legge dal satellite: la ricostruiamo sulla progressiva chilometrica. Prima del rilievo annotiamo i riferimenti fissi presenti in galleria (imbocco, nicchie, uscite di emergenza) e li usiamo per collocare la registrazione lungo il percorso; nei punti concordati con il cliente aggiungiamo le misure a veicolo fermo. Al termine ogni tratto del fornice risulta associato al livello misurato, dall’imbocco all’uscita, e confrontabile con i valori richiesti dal capitolato.
Come si capisce se un disservizio radio dipende dalla copertura o da un’interferenza?
Servono due misure insieme: il livello del segnale utile e le emissioni presenti sullo stesso canale. Se il livello è basso, il problema è di copertura e si affronta intervenendo sui siti, sulle potenze o sulle antenne. Se invece il livello è sufficiente ma la comunicazione resta disturbata, sul canale è presente un’emissione estranea: la individuiamo con l’analisi di spettro e ne cerchiamo la sorgente con un’antenna direttiva. Quando il disturbo compare a intermittenza registriamo lo spettro nel tempo, così da rilevarlo nel momento in cui si presenta.
Perché i drive test si eseguono di notte e a velocità costante?
Lo strumento registra un campione ogni pochi metri: se la velocità cambia di continuo i campioni si addensano dove si rallenta e si diradano dove si accelera, e le mappe che ne derivano risultano disomogenee. Percorriamo quindi la tratta a 80 km/h costanti, una velocità che tiene regolare il passo dei campioni e resta compatibile con il traffico. Di giorno, sulle tratte trafficate, quella velocità non è tenibile: per questo i rilievi si programmano in orario notturno. Quando il cliente vuole il confronto fra condizioni diverse ripetiamo il percorso anche nelle ore di punta.
Perché non basta un telefono per misurare la copertura cellulare?
Un telefono legge soltanto la cella a cui è agganciato e misura con la sua antenna interna, schermata dalla carrozzeria. L’antenna a larga banda a base magnetica sul tetto del veicolo riceve circa 10 dB in più di un telefono appoggiato sul cruscotto: misurare con il telefono significa sottostimare la copertura effettiva. Lo scanner collegato all’antenna esterna scandisce invece le bande e registra tutte le portanti presenti nel punto, di tutti gli operatori, non solo quella che sta servendo il terminale. È l’unico modo per stabilire quali alternative ha davvero un utente in un tratto scoperto.
In che formato consegnate i dati di un drive test?
Oltre alla relazione tecnica consegniamo i dati delle misure in CSV ed Excel e i file KMZ, suddivisi per tratta e per operatore. I KMZ si aprono in Google Earth Pro e mostrano il tracciato con la scala di colore riferita ai livelli misurati; selezionando un punto compare l’elenco di tutte le tecnologie e portanti attive in quella posizione, con livello, rapporto segnale/rumore e identificativo della cella. In questo modo il cliente può rileggere le misure per conto proprio, senza dover chiedere a noi ogni verifica successiva.
Quali operatori vengono rilevati durante un drive test cellulare?
Lo scanner rileva gli operatori che dispongono di frequenze proprie: in Italia sono Vodafone, TIM, WindTre e Iliad. Gli operatori virtuali non compaiono come voce separata, perché non hanno frequenze proprie e si appoggiano alle reti dei quattro: le loro prestazioni ricadono nelle misure dell’operatore che li ospita. Vicino ai confini registriamo anche le portanti degli operatori esteri che sconfinano nell’area, un dato utile perché un terminale può agganciarle e passare in roaming senza che l’utente se ne accorga.
Ogni quanto conviene ripetere le misure su una tratta?
Non esiste una periodicità valida per tutti: il rilievo si ripete quando cambia qualcosa che può modificare la copertura. I casi ricorrenti sono la messa in servizio di un impianto nuovo o modificato, i lavori in galleria che interessano il cavo radiante o le antenne, la comparsa di un nuovo impianto radio nella zona e le segnalazioni ripetute degli operatori su un tratto preciso. Dove è attivo un contratto di manutenzione, la verifica si programma insieme agli altri controlli periodici.
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Un nostro Project Manager analizza le esigenze specifiche del progetto e prepara una proposta tecnico-economica dedicata.


