Tecnologie radio
Tecnologia P25 (Project 25): lo standard radio digitale della pubblica sicurezza nordamericana.
P25, o Project 25, è lo standard radio digitale aperto nato per la pubblica sicurezza in Nord America. In Europa e in Italia lo standard di riferimento resta il TETRA: qui il P25 conta soprattutto per l’interoperabilità, i contesti militari e governativi e le reti già in campo da integrare o monitorare. Ti spieghiamo cos’è, la differenza tra Phase 1 e Phase 2 e cosa offre Teleproject come integratore multi-protocollo: dispatching con Respondr, monitoraggio delle portanti e integrazione con le reti esistenti.

Cos’è il P25
P25, sigla di Project 25 (o APCO-25), è una suite di standard radio digitali definita dalle norme TIA-102. È nato negli Stati Uniti per dare alla pubblica sicurezza uno standard aperto e interoperabile: radio di costruttori diversi che lavorano sulla stessa rete, senza vincolo a un unico fornitore.
Il P25 nasce e si diffonde soprattutto in Nord America. In Europa e in Italia lo standard di riferimento per la sicurezza pubblica è il TETRA, non il P25. Per un’organizzazione italiana il P25 entra in gioco in casi precisi: l’interoperabilità con reti P25 di partner esteri, i contesti militari e governativi, le operazioni internazionali e le reti P25 già installate da integrare o tenere sotto controllo.
Teleproject affronta il P25 come integratore multi-protocollo: integriamo il P25 nelle reti radio Mission Critical e nei sistemi di dispatching per la pubblica sicurezza, insieme a TETRA, DMR e VHF/UHF.

P25 Phase 1 e Phase 2
Lo standard è definito in due fasi, con due modi diversi di usare il canale da 12,5 kHz. La differenza è nella capacità.
Phase 1: FDMA, un canale da 12,5 kHz
Nella Phase 1 ogni canale occupa 12,5 kHz in FDMA e trasporta una comunicazione, con modulazione C4FM. È la base del P25 ed è compatibile con l’FM analogico convenzionale: le stesse radio possono lavorare in digitale e in analogico durante la migrazione.
Phase 2: TDMA, due comunicazioni sullo stesso canale
Nella Phase 2 il canale da 12,5 kHz è diviso in 2 slot TDMA che si alternano nel tempo: due comunicazioni indipendenti sulla stessa frequenza, con capacità equivalente a 6,25 kHz per canale voce. A parità di spettro, la rete raddoppia la capacità. In entrambe le fasi la voce è codificata con il vocoder AMBE+2.
Come funziona e l’interoperabilità
Rete convenzionale o trunked, le interfacce che rendono il P25 interoperabile e il ponte verso le altre reti radio: qui sta il valore del P25 per Teleproject.
Convenzionale o trunked
Come le altre reti radio professionali, il P25 lavora in modalità convenzionale, canale per canale, oppure trunked, con assegnazione dinamica dei canali su rete multi-sito. Il trunked è la configurazione delle reti estese di pubblica sicurezza e delle operazioni governative su larga scala.
CAI e ISSI: le interfacce dell’interoperabilità
Due interfacce aperte sono il cuore del P25. La CAI (Common Air Interface) definisce l’interfaccia radio comune, così i terminali di costruttori diversi lavorano sulla stessa rete. L’ISSI (Inter-RF Subsystem Interface) collega tra loro sottosistemi e reti P25 di aree o agenzie diverse. Il traffico può essere cifrato in AES-256.
Il ponte verso TETRA, DMR e le altre reti
Il P25 non dialoga a livello radio con il TETRA o il DMR, che sono standard diversi. A metterli in comunicazione è la piattaforma di dispatching: Respondr fa da ponte tra il P25 e le reti TETRA, DMR, VHF/UHF e il PTT su cellulare, mettendo radio di standard diversi negli stessi gruppi di chiamata, su un’unica console. È il valore concreto del P25 per un’organizzazione italiana: l’interoperabilità.
- CAI e ISSI (P25)
- La Common Air Interface rende interoperabili i terminali P25 di costruttori diversi; l’Inter-RF Subsystem Interface collega sottosistemi e reti P25 tra loro.
- Gateway e dispatching
- Respondr fa da ponte tra il P25 e le reti TETRA, DMR, VHF/UHF e PoC: gateway radio e console unificata su un’unica interfaccia.
- Gruppi di chiamata unificati
- Un operatore su rete TETRA o DMR e una squadra su rete P25 si sentono come se fossero sulla stessa rete, con la cifratura di ciascuna mantenuta.
P25 o TETRA
Due standard digitali per la pubblica sicurezza, nati in due mercati diversi.
Il TETRA è lo standard europeo per la sicurezza pubblica; il P25 è lo standard nordamericano. Non sono intercambiabili a livello radio e rispondono a mercati diversi: in Europa e in Italia le reti civili di pubblica sicurezza sono in TETRA, e in parte in DMR, mentre il P25 si incontra dove è già in campo, nei contesti militari e governativi o nell’export.
Non è una scelta di principio: Teleproject progetta e integra entrambi, e li fa dialogare tra loro. La tabella comparativa tra gli standard digitali è nella guida alla tecnologia TETRA, e il confronto tra i profili di rete è nella sezione TETRA o DMR.
Dove si usa il P25
Per un’organizzazione italiana il P25 conta in contesti precisi: interoperabilità, difesa, operazioni internazionali. Non è lo standard delle reti civili di pubblica sicurezza nazionali.
Pubblica sicurezza
Interoperabilità con reti P25 esistenti e operazioni congiunte tra agenzie, dove le reti civili nazionali restano in TETRA e DMR.
Difesa e militare
Comunicazioni cifrate per applicazioni di difesa e sicurezza nazionale, con collegamento multi-protocollo verso le reti TETRA e DMR.
Interoperabilità multi-agenzia
Radio di standard e agenzie diverse negli stessi gruppi di chiamata, tramite gateway e console di dispatching.
Operazioni internazionali ed export
Progetti dove il P25 è già lo standard in campo, fuori dai confini europei o in contesti multinazionali.
In Italia le reti civili di pubblica sicurezza sono in TETRA e DMR: il P25 entra soprattutto nell’interoperabilità e nei contesti di difesa e sicurezza nazionale.
Cosa offre Teleproject per il P25
Come integratore multi-protocollo mettiamo il P25 dentro sistemi che integrano più standard radio: dispatching, monitoraggio e integrazione.
Integrazione e dispatching con Respondr
Respondr unifica il P25 con le reti TETRA, DMR, VHF/UHF e il PTT su cellulare in un’unica console operatore, con gruppi di chiamata condivisi e cifratura TLS 1.3 e AES-256. È l’interoperabilità tra il P25 e le altre reti radio.
Monitoraggio delle portanti P25
TP-RFX sorveglia 24 ore su 24 la presenza delle portanti P25 in galleria e avvisa i tecnici al primo segnale mancante; Track-TP supervisiona apparati e siti della rete via SNMP, con allarmi in tempo reale.
Progettazione e integrazione multi-protocollo
Progettiamo e integriamo sistemi in cui P25, TETRA, DMR, VHF/UHF e PoC coesistono: gli investimenti esistenti restano, le tecnologie nuove e quelle già installate convivono nella stessa piattaforma.
Domande frequenti sul P25
Uso in Italia, Phase 1 e Phase 2, compatibilità e licenze: le risposte essenziali.
Il P25 si usa in Italia?
Non come standard nazionale della pubblica sicurezza: in Italia e in Europa le reti civili di pubblica sicurezza usano il TETRA, e in parte il DMR. Il P25 si incontra nell’interoperabilità con reti estere, nei contesti militari e governativi e nelle reti P25 già installate da integrare o monitorare.
In Italia. il P25 non è lo standard nazionale della pubblica sicurezza; il riferimento per le reti civili resta il TETRA.
Che differenza c’è tra P25 Phase 1 e Phase 2?
La Phase 1 usa l’accesso FDMA: un canale da 12,5 kHz trasporta una comunicazione, con modulazione C4FM. La Phase 2 usa l’accesso TDMA: lo stesso canale è diviso in 2 slot e trasporta due comunicazioni, con capacità equivalente a 6,25 kHz per canale voce. La Phase 2 raddoppia la capacità a parità di spettro.
Il P25 è compatibile con il TETRA e il DMR?
No a livello radio: sono standard diversi e le radio non dialogano direttamente. Sì attraverso una piattaforma di dispatching: gateway e console unificata mettono le reti P25, TETRA e DMR negli stessi gruppi di chiamata. È quello che fa Respondr.
Che frequenze usa il P25?
Il P25 non ha una banda propria: lavora in VHF (136–174 MHz), UHF (380–470 MHz) e, in Nord America, anche a 700 e 800 MHz. Le bande effettive dipendono dalle assegnazioni nazionali per il servizio radiomobile professionale e la pubblica sicurezza.
In Italia. le frequenze seguono il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze (D.M. 31 agosto 2022) e le assegnazioni per il servizio radiomobile professionale.
Il P25 è compatibile con le radio analogiche FM?
Sì. Il P25 è retrocompatibile con l’FM analogico convenzionale: le radio P25 possono lavorare anche in analogico e alternare le due modalità, utile durante la migrazione da una rete FM esistente.
Serve una licenza per usare il P25?
Sì. Come ogni rete radio che usa frequenze proprie, il P25 richiede l’autorizzazione del regolatore nazionale con i relativi diritti d’uso delle frequenze. Fa eccezione solo chi opera su reti già autorizzate di terzi.
In Italia. serve un’autorizzazione generale con diritto d’uso delle frequenze ai sensi del D.Lgs. 259/2003; la domanda si presenta tramite il portale del MIMIT. Teleproject segue le pratiche per conto del cliente.
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