Drive test: la misura della rete cellulare sul campo
Il drive test è la misura della rete cellulare eseguita a bordo di un veicolo in movimento: uno scanner a larga banda registra, metro dopo metro, il livello e la qualità del segnale 2G, 3G, 4G e 5G di tutti gli operatori presenti lungo il percorso. Vediamo come funziona, quali parametri si misurano per ogni tecnologia, quali soglie separano una copertura buona da una insufficiente e come si leggono i risultati. È il metodo con cui verifichiamo la copertura reale di autostrade, strade e gallerie: non una stima calcolata a tavolino, ma il segnale che gli utenti ricevono davvero sul campo.
Cos'è un drive test
Un drive test misura la copertura di una rete già in servizio percorrendola con un veicolo attrezzato. A differenza di uno studio di copertura, che simula la propagazione del segnale prima di costruire la rete, il drive test fotografa la situazione reale: quali operatori si ricevono, con quale livello, con quale qualità e in quali punti esatti del percorso. Nel settore delle telecomunicazioni è il metodo di riferimento per valutare sul campo le prestazioni di una rete mobile.
A commissionarlo è in genere chi ha bisogno di un dato oggettivo sul livello di servizio: le concessionarie autostradali che vogliono conoscere la copertura cellulare offerta agli utenti in transito, i gestori di infrastrutture che devono collaudare un impianto di copertura in galleria, i gestori di aeroporti, stazioni e grandi edifici che devono verificare la copertura dei sistemi DAS al loro interno, gli enti che verificano gli obblighi di copertura sul territorio.
La stessa misura non si ferma dove finisce la strada: all'interno di aeroporti, stazioni, ospedali e grandi edifici si esegue a piedi (walk test), con lo scanner su un carrello o in uno zaino. Cambia il mezzo, non il metodo.
Il risultato è una fotografia completa e georeferenziata: ogni valore misurato è legato al punto esatto in cui è stato registrato, quindi puoi vedere su mappa dove la copertura è buona, dove degrada e dove manca.
Come funziona: il veicolo, lo scanner e le antenne
Lo strumento di misura è uno scanner a larga banda, nel nostro caso un Rohde & Schwarz TSMA6, installato a bordo del veicolo. A differenza di un telefono, che si aggancia a una cella per volta della sola rete a cui appartiene la SIM, lo scanner riceve in parallelo tutte le portanti di tutti gli operatori, banda per banda, senza interruzioni. Al suo fianco lavora il software di misura Rohde & Schwarz ROMES, che registra e sincronizza i dati raccolti lungo il percorso.
Sul tetto del veicolo sono installate due antenne a base magnetica: un'antenna RF a larga banda, che riceve il segnale cellulare su tutto lo spettro di frequenze, e un'antenna GPS, che registra la posizione geografica esatta di ogni dato raccolto. La differenza non è un dettaglio: l'antenna esterna riceve circa 10 dB in più rispetto a un telefono appoggiato sul cruscotto, quindi la misura è più pulita e ripetibile.

La misura si esegue a velocità costante, tipicamente 80 km/h in autostrada, perché è la condizione ottimale per ottenere dati continui e confrontabili lungo tutto il tracciato. Per mantenere questa velocità senza interferire con il traffico, i nostri tecnici eseguono i rilievi in orari notturni.
Quali parametri si misurano nel drive test 4G e 5G
Ogni tecnologia di rete ha i suoi parametri di riferimento: uno descrive la potenza del segnale ricevuto (la copertura), l'altro il rapporto tra segnale e interferenze (la qualità). Lo scanner registra entrambi per ogni portante rilevata, insieme all'identificativo della cella che la trasmette.
| Tecnologia | Copertura | Qualità | Identificativo di cella |
|---|---|---|---|
| 2G GSM | PSCH (dBm) | C/I (dB) | CI |
| 3G UMTS | RSCP (dBm) | Ec/Io (dB) | CI |
| 4G LTE | RSRP (dBm) | SINR (dB) | PCI |
| 5G NR | SS-RSRP (dBm) | SS-SINR (dB) | PCI |
In sintesi: per il 4G e il 5G i valori da guardare sono RSRP per la copertura e SINR per la qualità, gli equivalenti moderni di ciò che PSCH e C/I rappresentano per il GSM.
I valori misurati si confrontano poi con le soglie che separano una copertura buona da una debole o instabile:
| Tecnologia | Copertura buona da | Qualità buona da |
|---|---|---|
| 2G GSM | PSCH ≥ −82 dBm | C/I ≥ 16 dB |
| 3G UMTS | RSCP ≥ −90 dBm | Ec/Io ≥ −21 dB |
| 4G LTE | RSRP ≥ −90 dBm | SINR ≥ 4 dB |
| 5G NR | SS-RSRP ≥ −95 dBm | SS-SINR ≥ 0 dB |
Sotto queste soglie la copertura può risultare debole o instabile: il telefono resta agganciato, ma le chiamate degradano e la trasmissione dati rallenta. I due valori vanno letti insieme, perché un segnale forte con molta interferenza serve a poco.
Quali operatori rileva un drive test
Lo scanner rileva tutti gli operatori che trasmettono con rete propria nel paese in cui si misura. La misura è passiva: non serve una SIM, non serve alcun accordo con gli operatori, e il risultato è indipendente perché ogni rete viene registrata con lo stesso strumento e nelle stesse condizioni. Gli operatori virtuali non dispongono di frequenze proprie e si appoggiano alle reti fisiche: misurare le reti fisiche descrive quindi la copertura dell'intero mercato.
In Italia gli operatori con frequenze proprie sono quattro: TIM, Vodafone, WindTre e Iliad. La rete italiana è in transizione: TIM e Vodafone hanno spento le reti 3G UMTS, Iliad non dispone di frequenze in banda 2G GSM, e i virtuali come Kena Mobile, Poste Mobile e Ho. viaggiano sulle reti dei quattro operatori fisici. Per capire come si sono evolute le cinque generazioni e le loro bande puoi leggere il nostro articolo sulle generazioni cellulari dal 2G al 5G.
Lo stesso vale in ogni altro mercato: cambiano i nomi delle reti da rilevare, non il metodo di misura.
| Paese | Operatori con rete propria |
|---|---|
| Italia | TIM, Vodafone, WindTre, Iliad |
| Francia | Orange, SFR, Bouygues Telecom, Free |
| Germania | Deutsche Telekom, Vodafone, O2 Telefónica, 1&1 |
| Spagna | Movistar, Vodafone, MasOrange, Digi |
| Portogallo | MEO, NOS, Vodafone, Digi |
| Svizzera | Swisscom, Sunrise, Salt |
| Stati Uniti | Verizon, AT&T, T-Mobile |
Un rilievo condotto in Francia o in Germania produce gli stessi risultati di uno eseguito in Italia: una traccia georeferenziata per ogni operatore, sulle bande in uso in quel paese.
Nelle zone di confine lo scanner rileva anche gli operatori esteri: nei rilievi sulla A10 verso la Francia compaiono ad esempio le portanti di Bouygues Telecom, SFR, Orange e Free.
Come si leggono i risultati: tracce georeferenziate e file KMZ
Al termine del rilievo, i dati vengono elaborati in file KMZ suddivisi per tratta e per operatore, visualizzabili su Google Earth. Ogni punto del percorso mostra tutte le tecnologie e le portanti attive in quella posizione, con i relativi valori misurati; una scala di colori evidenzia subito le zone con copertura buona, debole o assente.

Per ogni portante è riportato anche l'ARFCN, il numero di canale radio da cui si ricavano la frequenza e la larghezza della portante: un dato utile per capire su quale banda ogni operatore sta effettivamente trasmettendo in quel punto.
Insieme ai file KMZ consegniamo una relazione tecnica con le tabelle riassuntive per operatore e tecnologia, che evidenziano galleria per galleria i punti con segnale basso o assente. È il documento che permette a chi gestisce l'infrastruttura di decidere dove intervenire.
Drive test in autostrada e in galleria
L'autostrada è l'ambiente dove il drive test dà il massimo valore, perché alterna tratti aperti e gallerie, e nelle gallerie la copertura cellulare dipende da impianti dedicati che vanno verificati uno per uno. Nei tratti con gallerie il rilievo si esegue in entrambi i sensi di marcia, perché ogni fornice ha il proprio impianto.
In galleria il segnale GPS non arriva: lo scanner stima la posizione con l'accelerometro di bordo, così anche le misure sotto la montagna restano georeferenziate con precisione.
È il lavoro che svolgiamo da anni per diverse concessionarie autostradali italiane, tra cui Autostrade per l'Italia, RAV, SAV, CAV e Concessioni del Tirreno: oltre 3.000 km di autostrade verificati con drive test e misure RF, su tratte come la A15 della CISA, la A21 Torino–Piacenza e la A10 Savona–Ventimiglia. Nei rilievi più recenti il 5G NR risulta presente soprattutto in prossimità dei caselli e dei centri abitati, mentre nelle gallerie la copertura si regge ancora su 4G e 2G.
Drive test o monitoraggio continuo?
Il drive test e il monitoraggio continuo rispondono a due domande diverse. Il drive test certifica la copertura lungo un intero percorso in un momento preciso: è lo strumento giusto per un collaudo, una verifica periodica o un contenzioso sul livello di servizio. Il monitoraggio continuo, con sonde fisse come il TP-CELLX, sorveglia 24 ore su 24 i punti critici e segnala subito ogni perdita di copertura, come spieghiamo nella guida al monitoraggio delle reti cellulari e dei sistemi DAS.
I due approcci si completano: il drive test fornisce la fotografia completa del percorso, il monitoraggio fisso garantisce che tra un rilievo e il successivo nessun degrado passi inosservato. Se vuoi verificare la copertura della tua infrastruttura, il nostro servizio di misure RF e drive test copre reti cellulari 2G, 3G, 4G e 5G, oltre a TETRA, DMR e VHF/UHF.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra un drive test e uno speed test?
Uno speed test misura la velocità della connessione dati del tuo telefono, in un punto, sulla rete del tuo operatore. Un drive test misura livello e qualità del segnale di tutti gli operatori lungo un intero percorso, con uno scanner calibrato e antenne esterne: serve a valutare la rete, non la singola connessione.
Come si misura il segnale in galleria, dove il GPS non arriva?
Lo scanner integra un accelerometro che stima la posizione del veicolo quando il segnale GPS non è disponibile. Le misure raccolte in galleria restano così georeferenziate e confrontabili con quelle dei tratti all'aperto.
Perché il 5G spesso non si riceve in galleria?
Perché gli impianti di copertura installati nelle gallerie sono nati per 2G, 3G e 4G e il segnale 5G esterno non penetra sotto la montagna. Nei nostri rilievi sulla rete autostradale il 5G NR compare in prossimità dei caselli e dei centri abitati, mentre nelle gallerie la copertura si regge su 4G e 2G.
Che differenza c'è tra il 5G NR e il 5G DSS sulle frequenze LTE?
Con il DSS (Dynamic Spectrum Sharing) l'operatore trasmette il segnale 5G all'interno delle bande già usate dal 4G LTE, condividendo lo spettro tra le due tecnologie: il telefono mostra il simbolo 5G, ma velocità e capacità restano vicine a quelle del 4G. Il 5G NR su banda dedicata, come la 3,6 GHz, dispone di portanti proprie e offre le prestazioni piene della rete. Nel drive test lo scanner distingue i due casi, perché per ogni portante registra la frequenza e la tecnologia effettiva.
Un drive test copre anche gli operatori virtuali?
Sì, indirettamente: gli operatori virtuali non hanno rete propria e si appoggiano a quelle degli operatori fisici. In Italia, ad esempio, Kena Mobile, Poste Mobile e Ho. viaggiano sulle reti dei quattro operatori con frequenze proprie: misurando quelle reti, il drive test descrive anche la copertura dei loro clienti.
