Tecnologie radio
PTT over Cellular: la radio professionale sulla rete cellulare.
Il PTT over Cellular, o PoC, porta il push-to-talk delle radio professionali sulla rete cellulare LTE e 5G e sul Wi-Fi: premi il tasto e parli a tutta la squadra, con copertura nazionale e senza costruire una rete radio. Ti spieghiamo cos’è, come funziona, quando conviene rispetto alle radio PMR e come si integra con le reti TETRA e DMR esistenti.

Cos’è il PTT over Cellular
Il PTT over Cellular, spesso abbreviato in PoC, è il push-to-talk delle radio professionali portato sulla rete cellulare. Premi il tasto e parli a tutta la squadra, esattamente come con una radio, ma il collegamento viaggia sulla rete mobile LTE o 5G, o sul Wi-Fi, invece che su frequenze radio proprie.
La conseguenza pratica è doppia. Non c’è infrastruttura radio da costruire: niente ripetitori, niente tralicci, niente pratiche per le frequenze. E la copertura è quella della rete mobile, quindi nazionale, e oltre confine dove c’è il roaming. Al posto della licenza c’è una SIM; al posto del progetto di rete, un canone per terminale. E l’attivazione è questione di giorni, non di mesi.
I terminali sono di due tipi: un’app su smartphone, anche quelli già in dotazione, oppure una radio PoC dedicata, con il tasto PTT fisico e la robustezza di una radio professionale. Teleproject fornisce entrambi e la piattaforma che li gestisce. È l’approccio delle nostre comunicazioni PoC e PTT su broadband, complementari alle reti radio TETRA e DMR.

Come funziona il PoC
La catena è semplice: dal terminale alla console, la voce passa per la rete pubblica e per una piattaforma software che fa quello che in una rete radio fa l’infrastruttura.
Un’app su smartphone o una radio PoC dedicata si collega alla rete cellulare o al Wi-Fi; la rete porta la voce a una piattaforma PTT, in cloud o installata nella sala operativa; la piattaforma la instrada agli altri terminali del gruppo e alla console dell’operatore. Gruppi, chiamate individuali, priorità, posizione GPS, messaggi e registrazione sono gestiti dal software: il terminale può passare da LTE a 5G a Wi-Fi senza interrompere la comunicazione.
- Terminali e rete
- Radio PoC dedicate o app su smartphone: la voce viaggia su qualunque collegamento IP, rete cellulare LTE/5G o Wi-Fi, e il terminale passa da una rete all’altra senza interrompere il servizio.
- Piattaforma e console
- La piattaforma PTT, in cloud o on-premise, gestisce gruppi, priorità, posizioni GPS, messaggi e registrazione; l’operatore segue tutto dalla console in sala operativa.
MCPTT: lo standard del PTT mission-critical
Non tutto il PoC è uguale. MCPTT, sigla di Mission Critical Push To Talk, è lo standard definito dal 3GPP, l’organismo che standardizza le reti mobili, introdotto con la Release 13 nel 2016. Aggiunge al push-to-talk cellulare le funzioni che servono alle comunicazioni critiche: classi di qualità del servizio dedicate sulla rete dell’operatore, con priorità per la voce; la prelazione sul traffico ordinario in caso di congestione; la chiamata di emergenza; e una modalità diretta da terminale a terminale che funziona anche senza rete. Le versioni successive dello standard hanno esteso il modello ai dati e al video critici.
L’MCPTT pieno richiede il supporto dell’operatore mobile, che non sempre è disponibile sulle reti commerciali. Le piattaforme PoC professionali ne adottano comunque le funzioni applicative, gruppi con priorità, chiamata di emergenza e gestione centralizzata, che coprono la maggior parte delle esigenze operative.
PoC o radio PMR: quale scegliere
Il PoC non sostituisce la radio professionale: la affianca. La tabella riassume le differenze; la scelta dipende dal territorio e dai requisiti operativi.
| PoC | Radio PMR | |
|---|---|---|
| Copertura | Nazionale, ovunque arrivi la rete mobile | Locale, attorno ai siti della rete privata |
| Licenze | Nessuna frequenza propria, basta la SIM | Autorizzazione e diritti d’uso delle frequenze |
| Costi | Canone per terminale, nessuna rete da costruire | Investimento iniziale alto, poi costi bassi |
| Canale | Dipende dalla rete pubblica dell’operatore | Privato e garantito, anche in emergenza |
| Messa in servizio | Giorni | Progetto: studio, autorizzazioni, installazione |
- Rete PMR privata
- Copre l’area attorno ai propri siti radio, con canale privato e garantito anche in emergenza: è la scelta quando l’operatività si concentra su siti e tratte definiti.
- PTT over Cellular
- Copre tutto il territorio servito dalla rete mobile, senza infrastruttura da costruire: è la scelta quando le squadre si muovono su grandi aree, con il limite delle zone senza segnale.
Il criterio è semplice. Se la squadra opera su un territorio vasto e la rete mobile c’è, il PoC vince per copertura, semplicità e costi. Se il canale deve essere garantito sempre, in galleria, in emergenza, sulle infrastrutture critiche, la rete radio privata resta insostituibile: il suo canale non dipende dal traffico di una rete pubblica. Per questo, nella pratica, la risposta giusta è spesso «entrambi».
Approfondisci le due tecnologie radio nella guida al TETRA e nella guida al DMR, e scopri come farle convivere con il PoC nella sezione successiva.
Meglio insieme: il PoC che estende la rete radio
Il vero vantaggio del PoC non è sostituire la radio, ma completarla dove non arriva. È qui che le due tecnologie diventano una sola rete.
Il caso è quello di tutti i giorni: la rete TETRA o DMR copre i siti operativi, ma i mezzi in trasferta, le sedi remote e il personale senza radio ne restano fuori. Il PoC li riporta negli stessi gruppi, ovunque ci sia rete mobile. Gateway e console unificata mettono radio e smartphone nelle stesse chiamate di gruppo, e l’operatore in sala vede tutto da un’unica interfaccia.
- Le due reti restano quelle che sono
- La rete radio privata mantiene il suo canale garantito; il PoC porta la voce dove la rete radio non arriva, sui mezzi in trasferta, nelle sedi remote e al personale senza radio.
- La console li unisce
- Gateway e console unificata mettono radio e smartphone negli stessi gruppi di chiamata: l’operatore in sala segue tutto da un’unica interfaccia, in questo caso Respondr.
Respondr unifica radio e PoC in un’unica console
Respondr è la piattaforma di dispatching sviluppata da Teleproject: unifica TETRA, DMR, radio analogiche e PTT over Cellular in una sola console operatore, con app Android e iOS, console web e desktop e cifratura TLS 1.3 / AES-256. È il modo con cui facciamo parlare le radio e gli smartphone negli stessi gruppi.
PoC senza rete cellulare: il collegamento satellitare
Al PoC serve un collegamento IP, non per forza cellulare. Dove la rete mobile non arriva, lo porta il satellite.
Nei cantieri remoti, sui siti montani, negli scenari di emergenza e protezione civile o in mare, la rete mobile spesso non c’è. Un terminale satellitare in orbita bassa, un LEO come Starlink, fornisce comunque la connettività: terminale satellitare, router o Wi-Fi locale, radio PoC, e la squadra parla con la sala operativa come da qualunque altra parte.
La differenza tra i tipi di satellite conta. I terminali LEO hanno una latenza tipica di circa 25–50 millisecondi, ampiamente dentro i limiti raccomandati per la voce, quindi il push-to-talk funziona senza ritardi percepibili. I satelliti geostazionari, con circa 600 millisecondi di andata e ritorno, introducono invece un ritardo che si sente e degrada la conversazione: per la fonia PoC vanno evitati.
Il ruolo di Teleproject è progettare la connettività ibrida, satellite, cellulare e Wi-Fi, e integrarla nel sistema di comunicazione, con un unico interlocutore per la parte radio, la parte IP e le squadre sul campo. System integration.

- Serve un collegamento IP, non la rete mobile
- Dove la copertura cellulare non arriva, un terminale satellitare LEO come Starlink porta la connettività: la radio PoC si collega al router locale e la squadra parla con la sala operativa come da qualunque altra parte.
- La latenza LEO regge la voce
- I terminali in orbita bassa hanno una latenza di circa 25–50 ms, adeguata al push-to-talk; i satelliti geostazionari, con circa 600 ms, introducono un ritardo che si sente e va evitato per la fonia.
Dove si usa il PoC
Dovunque servano squadre coordinate su un’area vasta, senza il tempo o il budget per costruire una rete radio dedicata.
Trasporti e logistica
Flotte e corrieri su area nazionale, mezzi in trasferta e depositi collegati alla stessa sala.
Sicurezza privata ed eventi
Pattuglie, piantonamenti e manifestazioni: squadre che cambiano ogni giorno, copertura cittadina immediata senza rete da installare.
Manutenzione sul campo e utility
Squadre distribuite su reti e impianti estesi, in contatto costante con la centrale ovunque ci sia rete mobile.
Sanità
Collegamento tra sedi, mezzi e personale sul territorio, con gruppi e priorità gestiti dalla centrale.
Hospitality e facility
Strutture ricettive, centri commerciali e campus: coordinamento interno del personale su Wi-Fi e LTE.
Cantieri e grandi opere
Cantieri temporanei e diffusi sul territorio: squadre e mezzi operativi da subito, senza posare una rete radio dedicata.
Cosa offre Teleproject per il PoC
Dalla piattaforma ai terminali, dall’integrazione con le radio esistenti alla connettività: seguiamo la rete PoC con un unico interlocutore.
Respondr, la piattaforma
La nostra piattaforma di dispatching e PTT: app Android e iOS, console web e desktop, cifratura TLS 1.3 / AES-256, in cloud o nella tua sala operativa. Gestisce gruppi, priorità, posizioni e registrazione delle comunicazioni.
Terminali PoC
Radio PoC rugged e smartphone rugged, anche in versione ATEX per le aree a rischio, con gli accessori PTT Bluetooth: microfoni altoparlante e pulsanti esterni. Marchi trattati: RugGear, Telox, Inrico e i.safe MOBILE.
Reti ibride e integrazione
Gateway verso le reti TETRA e DMR, console unificata e progettazione dell’integrazione: facciamo parlare radio e smartphone negli stessi gruppi, senza sostituire quello che già funziona.
Connettività e avviamento
Forniamo SIM multi-operatore per i terminali, oppure usiamo le tue; configuriamo la flotta, i gruppi e i profili e formiamo gli operatori. La rete PoC entra in servizio pronta all’uso.
Domande frequenti sul PTT over Cellular
Licenze, copertura, sicurezza e integrazione con le radio: le risposte essenziali alle domande che ci arrivano più spesso sul PoC.
Serve una licenza per usare il PoC?
No. Il PoC usa le reti pubbliche LTE e 5G, le cui frequenze sono già licenziate agli operatori mobili. Non serve alcuna autorizzazione né diritto d’uso di frequenze proprie: basta il contratto SIM. È la differenza principale rispetto a una rete radio PMR, che richiede invece l’autorizzazione sulle proprie frequenze.
Il PoC funziona senza copertura cellulare?
Serve comunque un collegamento IP: può essere il Wi-Fi locale oppure un terminale satellitare LEO come Starlink, che porta la connettività dove la rete mobile non arriva. Dove non c’è alcun collegamento, o dove il canale deve essere garantito, restano le reti radio PMR; in galleria la copertura cellulare si porta con il DAS.
Che differenza c’è tra PoC e MCPTT?
PoC è il push-to-talk su rete cellulare in generale. MCPTT è lo standard 3GPP, introdotto con la Release 13 nel 2016, che lo rende mission-critical: priorità e qualità del servizio garantite sulla rete dell’operatore, prelazione sul traffico ordinario e chiamata di emergenza. Il PoC professionale ne adotta le funzioni applicative.
Le radio PoC parlano con le radio TETRA e DMR?
Sì, tramite una piattaforma di dispatching. Gateway e console unificata mettono radio e smartphone negli stessi gruppi di chiamata: un operatore su rete TETRA o DMR e una squadra in PoC si sentono come se fossero sulla stessa rete. È quello che fa Respondr.
Che dispositivi servono per il PoC?
Un’app su smartphone, anche quelli già in dotazione, oppure una radio PoC dedicata: stesso tasto PTT fisico e stessa robustezza di una radio professionale, ma con una SIM al posto della licenza. Accessori Bluetooth come i microfoni altoparlante permettono di parlare senza estrarre il terminale.
Le comunicazioni PoC sono sicure?
Dipende dalla piattaforma. Con Respondr le comunicazioni sono cifrate con TLS 1.3 e AES-256 su tutti i canali, lo stesso livello di sicurezza previsto per le comunicazioni Mission Critical. La sicurezza reale del PoC è quella della piattaforma che lo gestisce, non del singolo terminale.
Parliamo del tuo progetto PoC.
Una flotta da coordinare, una rete radio da estendere o una nuova squadra da collegare: ti aiutiamo a scegliere terminali e piattaforma e ci occupiamo di configurazione, connettività e assistenza.