Teleproject

Tecnologie radio

Radio VHF e UHF: le bande delle radiocomunicazioni professionali.

VHF e UHF sono le bande di frequenza su cui lavorano le radio professionali, dalle flotte aziendali ai servizi aeronautici e nautici. Ti spieghiamo la differenza tra le due bande, come funziona una rete con ponte radio, quando scegliere l’analogico o il digitale e cosa realizza Teleproject: dalla progettazione della rete al dispatching.

Traliccio radio con numerose antenne direttive VHF e UHF e parabole di collegamento contro il cielo sereno
Le bande

Cosa sono le bande VHF e UHF

VHF, sigla di Very High Frequency, e UHF, Ultra High Frequency, sono due porzioni dello spettro radio: la banda VHF va da 30 a 300 MHz, la banda UHF da 300 MHz a 3 GHz. Per le radio professionali si lavora in pratica su porzioni molto più strette: gli apparati coprono tipicamente 136–174 MHz in VHF e 400–470 MHz in UHF, e ogni paese assegna le frequenze al servizio radiomobile professionale dentro quelle porzioni.

A differenza di TETRA e DMR, «VHF/UHF» non indica uno standard: indica lo spettro. Sulle stesse frequenze lavorano radio analogiche e radio digitali, e dentro le stesse bande vivono i servizi speciali: la banda aeronautica, il VHF nautico e il PMR446 a licenza libera. Questa guida spiega le bande; lo standard digitale è spiegato nella guida alla tecnologia DMR.

Teleproject progetta e realizza reti radio Mission Critical in banda VHF e UHF, analogiche, digitali e miste, dalla pratica autorizzativa al collaudo.

Traliccio radio con antenne VHF e parabole di collegamento, con le montagne sullo sfondo
Il confronto

VHF o UHF: quale scegliere

La differenza pratica tra le due bande sta nella propagazione: come l’onda radio si comporta sul territorio.

A parità di potenza, il VHF arriva più lontano in campo aperto: l’onda più lunga si attenua meno sulla distanza. L’UHF penetra meglio negli edifici e nei centri urbani: l’onda più corta si infila tra gli ostacoli e attraversa meglio porte, finestre e strutture. Contano anche le antenne, più corte e maneggevoli in UHF, e il rumore di fondo, in genere più alto in VHF per i disturbi di origine elettrica.

VHF · CAMPO APERTOUHF · CITTÀ E INTERNIonda più lunga · portata maggioreonda più corta · migliore penetrazione
VHF · 136–174 MHz
L’onda più lunga si attenua meno sulla distanza: a parità di potenza arriva più lontano in campo aperto, in campagna e in montagna.
UHF · 400–470 MHz
L’onda più corta si infila meglio tra gli ostacoli: rende di più in città, negli edifici, nei capannoni e negli ambienti chiusi.

Da queste differenze derivano i criteri di scelta: in campagna, in montagna e sulle tratte extraurbane conviene il VHF; in città, negli interni, nei capannoni e nei cantieri conviene l’UHF. In galleria e negli edifici complessi la banda da sola non basta: il segnale si porta dove serve con DAS e cavo radiante.

Non esiste la banda «migliore»: esiste la banda giusta per il territorio da coprire. La scelta vera nasce da uno studio di copertura radio, non dal catalogo.

Leggi il confronto tecnico completo tra VHF e UHF.

VHFCampagna, montagna, tratte extraurbane, agricoltura e forestale
UHFCittà, interni, capannoni, cantieri e ambienti chiusi
Concetti chiave

Come funziona una rete radio VHF/UHF

Tre concetti bastano per capire qualsiasi progetto radio in queste bande: il simplex, il ponte radio e la copertura multi-sito.

Da radio a radio: il simplex

Nella configurazione più semplice le radio comunicano direttamente tra loro sulla stessa frequenza, senza infrastruttura. La portata è limitata dagli ostacoli e dall’orografia: a terra si coprono pochi chilometri. Va bene per squadre che lavorano ravvicinate: un cantiere, un piazzale, un evento.

radio Aradio BSTESSA FREQUENZAnessuna stazione radio base · nessun ripetitoreportata limitata · pochi chilometri a terra

Il ponte radio

Per coprire un territorio si installa un ripetitore in posizione dominante, su un traliccio o in cima a un monte: riceve il segnale su una frequenza e lo ritrasmette su un’altra. La copertura passa da locale a territoriale e le radio comunicano anche quando non si vedono direttamente. Nel parlato «ponte radio» indica proprio il ripetitore; i ponti radio a microonde sono un’altra cosa: collegamenti punto-punto che interconnettono i siti.

SIMPLEX · DA RADIO A RADIOPONTE RIPETITOREportata limitata · il rilievo blocca il segnaleripetitore in quotacopertura territoriale · riceve e ritrasmette
Simplex, da radio a radio
Le radio comunicano direttamente sulla stessa frequenza, senza infrastruttura: va bene per squadre ravvicinate, con portata limitata da ostacoli e orografia.
Ponte ripetitore
Da una posizione dominante riceve su una frequenza e ritrasmette su un’altra: la copertura passa da locale a territoriale, su una vallata, una città o una tratta.

Copertura e siti

Le aree estese si coprono con più ripetitori, interconnessi via ponti a microonde o rete IP. Sulle tratte lunghe la soluzione più efficiente è la rete isofrequenziale simulcast, spiegata nella guida alla tecnologia DMR. La copertura non si improvvisa: si progetta con uno studio di copertura radio e si verifica sul campo con misure RF e drive test.

La scelta

Analogico o digitale

Sulle bande VHF e UHF convivono reti analogiche e digitali. La scelta dipende da flotta, servizi e budget.

L’analogico basta ancora in molti casi: flotta piccola, area contenuta, solo fonia. È semplice, robusto e interoperabile tra costruttori diversi, e resta pienamente legale e supportato. Il digitale DMR conviene quando servono più capacità sulla stessa licenza, due comunicazioni per canale grazie ai 2 slot TDMA, audio costante fino al limite di copertura, messaggi, localizzazione GPS e funzioni di sicurezza come l’uomo a terra.

La migrazione non è un salto: gli apparati DMR lavorano anche in analogico, quindi si migra per gradi, prima le radio e poi i canali, senza fermare il servizio. Teleproject progetta e mantiene reti analogiche, digitali e miste. Per approfondire, leggi la guida alla tecnologia DMR e l’articolo Passaggio dalle reti PMR analogiche al DMR digitale.

Le bande

Le bande speciali: aeronautico, nautico e PMR446

Dentro le bande VHF e UHF vivono servizi con regole e apparati propri. Tre sono quelli che incontriamo più spesso nei progetti.

VHF · 30–300 MHzUHF · 300 MHz–3 GHzAERONAUTICO118–137 · AMVHF PROFESSIONALE136–174 MHz· · ·UHF PROFESSIONALE400–470 MHzNAUTICO 156–162300 MHzPMR446 · 446,0–446,2

Rappresentazione schematica, non in scala. Le radio professionali lavorano tipicamente in VHF 136–174 MHz e UHF 400–470 MHz; dentro le stesse bande vivono i servizi speciali: l’aeronautico in modulazione di ampiezza, il nautico e il PMR446 a licenza libera.

Banda aeronautica VHF: 118–137 MHz in AM

È la banda delle comunicazioni tra i piloti e le stazioni di terra, in modulazione di ampiezza e con canalizzazione a 8,33 kHz nello spazio aereo europeo. Teleproject progetta e installa sistemi di comunicazione in banda aeronautica per aeroporti e aviosuperfici e li integra nelle sale operative: Respondr supporta il protocollo VHF aeronautico insieme alle reti radio professionali. Sistemi in banda aeronautica.

Torre di controllo di un aeroporto vista dal basso

VHF nautico: 156–162 MHz

È la banda delle comunicazioni in mare, con il canale 16 riservato alla chiamata e al soccorso. Forniamo e installiamo apparati fissi e portatili per l’uso portuale e costiero, integrabili nelle reti radio professionali e nelle piattaforme di dispatching. Apparati marini e VHF nautico. Per approfondire: Radio VHF nautiche: frequenze, copertura e utilizzo.

Albero di un’imbarcazione con antenne VHF nautiche e radome dei sistemi satellitari

PMR446: la licenza libera

Le radio PMR446 usano la banda 446,0–446,2 MHz, armonizzata in Europa a licenza libera: potenza limitata a 500 mW, antenna integrata e nessun ripetitore. Vanno bene per l’uso personale e le piccole attività, ma non sostituiscono una rete radio professionale. Per frequenze, potenze e limiti: PMR446 spiegato: utilizzo, frequenze, potenza e DMR Tier I.

Radio portatili in un caricatore multiplo su una scrivania di una sala operativa
Cosa realizziamo

Cosa offre Teleproject per il VHF/UHF

Una rete radio non è un prodotto da catalogo: è un progetto. Seguiamo l’intero ciclo, dalla pratica autorizzativa alla manutenzione, con prodotti sviluppati internamente per il monitoraggio.

  • Reti radio complete, anche analogiche e miste

    Seguiamo il progetto con un unico interlocutore: studio di copertura, pratiche autorizzative, fornitura degli apparati, installazione, collaudo e manutenzione con contratti SLA. Reti interamente analogiche, digitali o miste.

  • Terminali portatili e veicolari

    Forniamo, programmiamo e integriamo radio VHF/UHF analogiche e digitali di Motorola Solutions, Hytera, Kenwood, Icom, Entel e Tait, insieme agli apparati aeronautici e nautici.

  • Ponti ripetitori e siti radio

    Installiamo ripetitori e siti radio in quota e li interconnettiamo con ponti a microonde punto-punto, per estendere la copertura su vallate, tratte e territori estesi.

  • Copertura VHF/UHF in galleria

    DAS e cavo radiante portano il segnale radio dentro i fornici. Abbiamo installato sistemi di copertura in oltre 100 gallerie, su più di 500 km di tratte autostradali.

  • Monitoraggio delle portanti VHF/UHF

    TP-RFX sorveglia 24 ore su 24 le portanti da 15 MHz a 2,7 GHz: copre VHF e UHF insieme a FM e DAB, e avvisa i tecnici al primo segnale mancante.

  • Dispatching e sale operative

    Respondr unifica le reti analogiche VHF/UHF, il VHF aeronautico e marino, il DMR, il TETRA e il PTT su rete cellulare in un’unica console operatore. Forniamo inoltre le console e i gateway radio Funktronic, di cui Teleproject è distributore esclusivo per l’Italia.

FAQ

Domande frequenti su VHF e UHF

Differenze, portata, licenze e ponti radio: le risposte essenziali alle domande che ci arrivano più spesso.

Che differenza c’è tra VHF e UHF?

Sono due bande dello spettro radio: VHF da 30 a 300 MHz, UHF da 300 MHz a 3 GHz. Nella pratica professionale la differenza è la propagazione: a parità di potenza il VHF arriva più lontano in campo aperto, l’UHF penetra meglio negli edifici e nei centri urbani.

Che portata ha una radio VHF/UHF?

Non esiste un numero unico: la portata dipende da banda, potenza, antenna e territorio. Da radio a radio si coprono pochi chilometri; con un ponte radio in posizione dominante si copre una vallata o una città. Per questo ogni rete parte da uno studio di copertura.

Studio di copertura radio

Serve una licenza per usare le radio VHF/UHF?

Sì, per le frequenze professionali: in ogni paese europeo l’uso è soggetto ad autorizzazione del regolatore nazionale. Fanno eccezione le radio PMR446, a licenza libera in tutta Europa.

In Italia. Serve un’autorizzazione generale con diritto d’uso delle frequenze ai sensi del D.Lgs. 259/2003: la domanda si presenta all’Ispettorato territoriale del MIMIT e prevede diritti amministrativi e contributi annuali. Le radio PMR446 sono invece di libero uso, senza dichiarazioni né contributi. Teleproject segue le pratiche per conto del cliente.

Autorizzazioni e gestione frequenze

Cos’è un ponte radio ripetitore?

È un apparato in posizione dominante, su un traliccio o in cima a un monte, che riceve il segnale su una frequenza e lo ritrasmette su un’altra. Estende la copertura da locale a territoriale: le radio comunicano attraverso il ripetitore anche quando un ostacolo impedisce il collegamento diretto.

Le radio analogiche sono ancora legali e supportate?

Sì. Le reti analogiche VHF/UHF restano legali e pienamente supportate, e per molte flotte sono ancora la scelta più semplice. Gli apparati digitali DMR lavorano anche in analogico: la migrazione al digitale può avvenire per step, senza fermare il servizio.

Passaggio dalle reti PMR analogiche al DMR digitale

Chi può usare il VHF aeronautico e il VHF nautico?

Sono bande riservate ai rispettivi servizi: per trasmettere servono un apparato omologato e un certificato di operatore. Teleproject progetta e installa i sistemi di terra per aeroporti, porti e operatori professionali.

In Italia. Per il VHF nautico serve almeno il certificato limitato di radiotelefonista rilasciato dal MIMIT, e per gli apparati DSC il certificato SRC. Per la banda aeronautica serve l’abilitazione alla radiotelefonia aeronautica rilasciata da ENAC o dall’Aero Club d’Italia.

Le radio VHF/UHF funzionano in galleria?

Solo se la galleria è coperta: il segnale non entra da solo nei fornici. La copertura si realizza con DAS e cavo radiante alimentati da una stazione radio base. Teleproject ha installato questi sistemi in oltre 100 gallerie e monitora le portanti con TP-RFX.

Autostrade e gallerie

Contattaci

Parliamo del tuo progetto radio VHF/UHF.

Una nuova rete, un ponte radio, un sistema aeronautico o nautico: ci occupiamo di progettazione, realizzazione e assistenza tecnica, con un unico interlocutore.