Tecnologie radio
Tecnologia DMR: la radio digitale professionale per aziende e infrastrutture.
DMR, sigla di Digital Mobile Radio, è lo standard europeo per la radio digitale professionale: un canale da 12,5 kHz trasporta due comunicazioni, con voce, dati e localizzazione GPS sulla stessa rete. Ti spieghiamo i tre Tier, come funziona una rete DMR, cos’è il simulcast e cosa realizza Teleproject: dalla progettazione della rete al dispatching.

Cos’è il DMR
DMR, sigla di Digital Mobile Radio, è lo standard ETSI (l’ente europeo di normazione delle telecomunicazioni) per le radiocomunicazioni digitali professionali. È nato per portare il digitale nelle reti radio aziendali: audio pulito fino al limite della copertura, messaggi di testo e localizzazione GPS, funzioni di sicurezza per chi lavora sul campo, come la funzione uomo a terra e la chiamata di emergenza.
Il tratto tecnico distintivo del DMR è il canale da 12,5 kHz diviso in 2 slot TDMA: la stessa frequenza trasporta due comunicazioni indipendenti. A parità di licenza, una rete DMR raddoppia la capacità di una rete analogica. È oggi lo standard di radio digitale professionale più diffuso al mondo, dalle flotte aziendali alle reti di infrastruttura.
Teleproject progetta e realizza reti radio Mission Critical complete in tecnologia DMR, dalla pratica autorizzativa al collaudo: reti aziendali per utility e industria e reti simulcast lungo le tratte autostradali.

I tre Tier del DMR
Lo standard definisce tre livelli, dal più semplice al più strutturato. La scelta dipende da flotta, territorio e frequenze disponibili.
Tier I
Licenza libera
Le radio PMR446: banda armonizzata a licenza libera, potenza limitata, antenna integrata e nessun ripetitore. Vanno bene per l’uso personale e le piccole attività.
Tier II
Convenzionale licenziato
Frequenze assegnate e ripetitori: è il DMR delle flotte aziendali e di infrastruttura, e la base della maggior parte delle reti che realizziamo.
Tier III
Trunked
La rete assegna i canali in modo dinamico a chi deve parlare, con code di chiamata e priorità. È la configurazione per le grandi flotte e le reti multi-sito.
Canali, potenze e regole d’uso dei tre livelli sono spiegati nell’articolo dedicato: Comprendere i tier dello standard DMR.
Come funziona una rete DMR
Quattro concetti bastano per capire qualsiasi progetto DMR: i 2 slot TDMA, la differenza tra rete convenzionale e trunked, il simulcast e la migrazione dall’analogico.
2 slot TDMA su un canale da 12,5 kHz
Ogni canale DMR occupa 12,5 kHz ed è diviso nel tempo in 2 slot che si alternano (TDMA): sulla stessa frequenza viaggiano due comunicazioni indipendenti, due conversazioni oppure voce su uno slot e dati sull’altro. Dove un canale analogico trasporta una sola conversazione, un canale DMR ne trasporta due.
Rete convenzionale o trunked
In una rete Tier II convenzionale ogni gruppo lavora sui canali definiti in programmazione: semplice e robusto, ideale per flotte piccole e medie. In una rete Tier III trunked i canali diventano un insieme comune: la rete assegna il canale libero a chi preme il PTT e lo rimette a disposizione a fine conversazione, con code di chiamata e priorità.
Copertura multi-sito isofrequenziale simulcast
Per coprire una tratta lunga, un’autostrada, una vallata o una linea di trasporto, la soluzione più efficiente è la rete isofrequenziale simulcast: più siti trasmettono sincronizzati sulla stessa frequenza e le coperture si fondono in un’unica cella continua. La radio non cambia mai canale lungo il percorso e una sola coppia di frequenze copre l’intera tratta. È l’architettura tipica delle reti radio autostradali, una specialità di Teleproject.
- Stessa frequenza f1
- Tutti i siti trasmettono sulla stessa frequenza, nello stesso istante: una sola coppia di frequenze copre l’intera tratta.
- Copertura continua
- Le aree di copertura dei siti si sovrappongono e si fondono: la radio non cambia canale lungo il percorso.
- Sincronizzazione
- Un riferimento comune di tempo e frequenza (tipicamente GPS) allinea le trasmissioni dei siti nelle zone di sovrapposizione.
La copertura non si improvvisa: si progetta con uno studio di copertura radio e si verifica sul campo con misure RF e drive test. Perché conviene il simulcast lo spieghiamo nell’articolo Perché passare a una soluzione DMR simulcast.
La migrazione dall’analogico
Le radio e i ripetitori DMR lavorano anche in analogico: la stessa flotta può usare i canali analogici esistenti e quelli digitali nuovi. La migrazione avviene per gradi, prima gli apparati e poi i canali, senza fermare il servizio. Il percorso completo è nell’articolo Passaggio dalle reti PMR analogiche al DMR digitale.
L’architettura completa
Questi elementi compongono la rete: i terminali comunicano con i ripetitori e le stazioni radio base, i siti si collegano tra loro su rete IP con ponti radio a microonde o fibra ottica, e gli operatori della sala operativa gestiscono le comunicazioni dalle console di dispatching.
- Terminali
- Radio portatili e veicolari: sono i punti d’accesso degli utenti alla rete, in digitale o in analogico (dual mode).
- Ripetitori e stazioni radio base
- Un singolo ripetitore copre un sito; più siti coordinati coprono territori estesi, in configurazione multi-sito o simulcast. In Tier III il controllore di rete assegna i canali.
- Collegamenti tra siti
- I siti si collegano tra loro e con la sala operativa su rete IP, con ponti radio a microonde o fibra ottica.
- Sala operativa
- Le console di dispatching gestiscono le comunicazioni di tutta la rete, anche insieme alle reti TETRA e analogiche.
Vuoi approfondire lo standard, le funzioni e i criteri di progettazione? Leggi l’articolo dedicato: Radio DMR: sistemi di radiocomunicazione digitale professionale.
DMR o TETRA: quale scegliere
Sono entrambi standard ETSI per la radio digitale professionale, con profili di rete diversi.
Scegli il DMR quando la flotta è piccola o media e il budget è contenuto: una rete Tier II convenzionale o Tier III trunked copre la maggior parte delle esigenze aziendali e di infrastruttura, e il simulcast estende la copertura sulle tratte lunghe. Scegli il TETRA quando la flotta è grande e i requisiti di priorità e cifratura sono elevati: è il caso tipico della pubblica sicurezza.
Non è una scelta di principio: Teleproject progetta entrambe le tecnologie, e anche reti miste in cui le due convivono. Trovi la tabella comparativa nella guida alla tecnologia TETRA e il confronto completo nell’articolo DMR e TETRA: quale standard scegliere.

Dove si usa il DMR
Il DMR è la tecnologia radio delle aziende e delle infrastrutture: flotte operative, siti industriali e tratte da coprire senza interruzioni.
Utility e industria
Reti radio per i gestori di energia e acqua e per i siti industriali, con funzioni di sicurezza per il lavoratore isolato.
Autostrade e gallerie
Reti simulcast lungo la tratta e copertura nei fornici, con monitoraggio continuo delle portanti.
Trasporti e logistica
Comunicazioni di flotta per depositi, terminal e mezzi in movimento su grandi aree.
Pubblica sicurezza
Reti radio per polizie locali, protezione civile e servizi di emergenza sul territorio.
Miniere e cave
Comunicazioni affidabili in sotterraneo e nei siti estrattivi, anche in ambienti a rischio.



Tre casi d’uso da approfondire: le radio nei comprensori sciistici, la protezione del lavoratore isolato e le radio DMR e TETRA negli ambienti ATEX.
Cosa offre Teleproject per il DMR
Una rete DMR non è un prodotto da catalogo: è un progetto. Seguiamo l’intero ciclo, dalla pratica autorizzativa alla manutenzione, con prodotti sviluppati internamente per il monitoraggio.
Reti DMR complete, chiavi in mano
Seguiamo il progetto con un unico interlocutore: studio di copertura, pratiche autorizzative, fornitura degli apparati, installazione, collaudo e manutenzione con contratti SLA. Comprese le reti isofrequenziali simulcast multi-sito lungo le tratte autostradali.
Terminali portatili e veicolari
Forniamo, programmiamo e integriamo radio portatili e veicolari DMR di Motorola Solutions (MOTOTRBO), Hytera e Kenwood, con varianti ATEX per gli ambienti a rischio di esplosione.
Ripetitori e stazioni radio base
Gli apparati per costruire ed estendere la rete, dal singolo ripetitore Tier II alla rete simulcast: le stazioni base Radiodata (BS2500) e Radio Activity (Kairos) e i ripetitori MOTOTRBO, Hytera e Kenwood.
Monitoraggio della rete DMR
Track-TP supervisiona apparati e siti della rete via SNMP, con allarmi in tempo reale. TP-RFX sorveglia 24 ore su 24 la presenza delle portanti DMR in galleria e avvisa i tecnici al primo segnale mancante.
Copertura DMR in galleria
DAS e cavo radiante portano il segnale DMR dentro i fornici. Abbiamo installato sistemi di copertura radio in oltre 100 gallerie, su più di 500 km di tratte autostradali, e li teniamo sotto controllo con i nostri prodotti di monitoraggio.
Dispatching e sale operative
Respondr unifica le reti DMR, TETRA e analogiche e il PTT su rete cellulare in un’unica console operatore. Forniamo inoltre le console e i gateway radio Funktronic, di cui Teleproject è distributore esclusivo per l’Italia.
Sfoglia il catalogo DMR
I modelli attuali dei costruttori che trattiamo, con caratteristiche e schede ufficiali: scegli la categoria.

Terminali portatili
Le radio palmari DMR di Motorola Solutions, Hytera e Kenwood, con varianti ATEX.

Terminali veicolari
Le radio di bordo per mezzi di servizio e flotte operative.

Ripetitori e stazioni radio base
Gli apparati per costruire la rete, dal ripetitore al simulcast.

Console operatore
Le console e i gateway radio Funktronic per il dispatching.
Domande frequenti sul DMR
Frequenze, licenze, tier e portata: le risposte essenziali alle domande che ci arrivano più spesso.
Che frequenze usa il DMR?
Il DMR non ha una banda propria: usa le normali bande PMR licenziate, tipicamente VHF 136–174 MHz e UHF 400–470 MHz. Ogni canale occupa 12,5 kHz e trasporta due comunicazioni grazie ai 2 slot TDMA. Il Tier I usa invece la banda PMR446, armonizzata in Europa a licenza libera.
In Italia. Le reti DMR usano le frequenze che il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze (D.M. 31 agosto 2022) riserva al servizio radiomobile professionale, con i relativi diritti d’uso.
Serve una licenza per usare le radio DMR?
Dipende dal Tier. Le radio PMR446 (Tier I) sono a licenza libera in tutta Europa. Le reti Tier II e Tier III usano frequenze soggette ad autorizzazione del regolatore nazionale, in ogni paese europeo.
In Italia. Serve un’autorizzazione generale con diritto d’uso delle frequenze ai sensi del D.Lgs. 259/2003; la domanda si presenta tramite il portale del MIMIT e prevede diritti amministrativi e contributi annuali. Teleproject segue le pratiche per conto del cliente.
Il PMR446 è DMR?
In parte. Le radio PMR446 digitali usano il protocollo DMR Tier I: banda 446 MHz a licenza libera, potenza limitata a 500 mW, antenna integrata e nessun ripetitore. Vanno bene per l’uso personale e le piccole attività, ma non sostituiscono una rete radio professionale.
Qual è la differenza tra DMR Tier II e Tier III?
Il Tier II è il DMR convenzionale: ogni gruppo lavora sui canali definiti in programmazione, con uno o più ripetitori. Il Tier III è trunked: la rete assegna il canale libero a chi preme il PTT, con code di chiamata e priorità. Il Tier II copre le flotte piccole e medie, il Tier III conviene con grandi flotte e più siti.
Le radio DMR sono compatibili con le radio analogiche?
Sì. Le radio e i ripetitori DMR lavorano anche in analogico e possono alternare le due modalità. La migrazione avviene per gradi, prima gli apparati e poi i canali digitali, senza fermare il servizio.
Che portata ha una radio DMR?
Non esiste un numero unico: la portata dipende da banda, potenza, antenna e territorio. Da radio a radio la portata è di pochi chilometri; con un ripetitore si copre una città o una vallata; con le reti multi-sito e simulcast la copertura si estende quanto serve. Per questo ogni rete parte da uno studio di copertura.
Parliamo del tuo progetto DMR.
Una nuova rete, la migrazione dall’analogico o una rete simulcast lungo la tratta: ci occupiamo di progettazione, realizzazione e assistenza tecnica, con un unico interlocutore.