Calcolo del cavo radiante.
Inserisci i dati di catalogo del cavo e quelli del terminale. Lo strumento calcola la perdita di sistema, il livello ricevuto nel punto peggiore della tratta e la lunghezza massima alimentabile nella configurazione scelta.
Il modello di calcolo
Il cavo radiante ha due perdite indipendenti fra loro. Una cresce con la distanza percorsa lungo il cavo, l’altra no. La IEC 61196-4 le misura insieme e la loro somma è la perdita di sistema.
- Stazione radio base e amplificatore
- La potenza che inserisci nel calcolo è quella in uscita dall’amplificatore, prima degli elementi passivi.
- Bretelle, connettori e divisore
- Sono gli elementi passivi a monte del cavo. La somma delle loro perdite va nel campo «perdite concentrate».
- Cavo radiante
- Si attenua lungo il percorso: è l’attenuazione longitudinale, in dB ogni 100 m, moltiplicata per la distanza z dalla testa di alimentazione.
- Carico da 50 Ω
- Chiude l’estremità opposta e assorbe la potenza residua. Non irradia e non entra nel calcolo, ma senza il carico il segnale torna indietro e falsa la misura.
- Tratto cavo-terminale
- Qui agiscono la perdita di accoppiamento di catalogo e, se il terminale è oltre la distanza di riferimento, l’attenuazione in spazio libero.
- 01
Attenuazione longitudinale
Longitudinal loss: la perdita del segnale che viaggia dentro il cavo, in dB ogni 100 m. Cresce con la frequenza. Moltiplicata per la distanza dalla testa di alimentazione, dà la parte di perdita che dipende dalla lunghezza.
- 02
Perdita di accoppiamento
Coupling loss: il rapporto in dB fra il segnale in uscita dal cavo radiante e il segnale ricevuto da un dipolo a mezza lunghezza d’onda. Non dipende da quanto cavo hai percorso. I costruttori la dichiarano al 50 % e al 95 %; in galleria si progetta sul 95 %.
- 03
Perdita di sistema
System loss: la somma delle due precedenti. La IEC 61196-4 le misura in spazio libero, con il cavo a 2 m dal suolo e il dipolo a 2 m dal cavo. È il numero usato nei capitolati per confrontare un cavo con l’altro.
- 04
Attenuazione in spazio libero
Se il terminale è più lontano dei 2 m di misura, si aggiunge l’attenuazione in spazio libero fra le due distanze, pari a 20·log10(d / d_rif) dB. Sotto la distanza di riferimento il termine vale zero: la norma non caratterizza il campo vicino, quindi non applichiamo una riduzione che la norma non misura.
- 05
Perdite concentrate
Le perdite sugli elementi passivi a monte del cavo: branching, connettori, divisori e bretelle. Si sottraggono una volta sola, prima che il segnale entri nella tratta radiante.
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Punto peggiore e margine
Alimentando da una sola testa il punto peggiore è la testa opposta. Alimentando da entrambe le teste la lunghezza di calcolo si dimezza e il punto peggiore va a metà tratta. Il margine disponibile è la differenza fra il livello ricevuto e la sensibilità del terminale.
P_rx = P_tx − L_concentrate − (α × z / 100) − L_accoppiamento − 20·log10(d / d_rif)
z è la distanza dalla testa di alimentazione al punto peggiore, α l’attenuazione longitudinale in dB/100 m, d la distanza fra cavo e terminale, d_rif la distanza di riferimento di catalogo. L’ultimo termine si applica solo quando d supera d_rif: al di sotto vale zero.
Link budget della tratta radiante
Dubbi ricorrenti sul cavo radiante
Dove trovo l’attenuazione longitudinale del mio cavo ?
Perché la perdita di accoppiamento ha una percentuale accanto ?
Che differenza c’è fra perdita di sistema e perdite totali ?
Quando conviene alimentare da entrambe le teste ?
Che margine di progetto conviene usare in galleria ?
Il calcolo tiene conto delle antenne di estremità ?
Perché il risultato non coincide con la misura sul campo ?
Serve una verifica sul campo ?
Progettiamo, realizziamo e collaudiamo sistemi di copertura radio in galleria da oltre vent’anni. I nostri tecnici misurano attenuazione e accoppiamento sul cavo posato e rilasciano il rapporto di collaudo.