Teleproject
Torna a tutti gli articoli
Articolo

Sensori LoRaWAN per lo smart parking e i posti auto

Come funziona il monitoraggio dei parcheggi con sensori LoRaWAN a filo pavimentazione: rilevamento magnetico e radar, posa, batteria e piattaforma.

  • 31 agosto 2026
  • 7 min di lettura
  • Teleproject

Il monitoraggio dei parcheggi con sensori LoRaWAN

Un sensore di parcheggio LoRaWAN è un dispositivo a batteria, installato a filo della pavimentazione al centro dello stallo, che rileva la presenza del veicolo e trasmette lo stato di occupazione via radio. I dati raggiungono un gateway anche a chilometri di distanza e confluiscono in una piattaforma che mostra in tempo reale gli stalli liberi e occupati, su mappa e su app. Non servono cavi né scavi: basta un carotaggio per ogni stallo, e la batteria dura anni. Ti spieghiamo come funziona il rilevamento, come avviene la posa, quanto dura la batteria e cosa serve per portare il monitoraggio dei parcheggi in un comune o in un'area privata.

Come funziona un sensore di parcheggio LoRaWAN

I sensori di ultima generazione combinano due tecnologie di rilevamento complementari: un magnetometro triassiale, che misura la variazione del campo magnetico prodotta dalla massa metallica del veicolo, e un radar a 24 GHz, che verifica la presenza fisica dell'ostacolo sopra il dispositivo. La conferma incrociata dei due canali porta l'accuratezza di rilevamento oltre il 99%.

La doppia tecnologia risolve i casi critici dei sensori a canale singolo: veicoli con poca massa ferromagnetica, disturbi magnetici prodotti dai mezzi pesanti in transito sulla corsia adiacente e pioggia intensa. Quando il sensore riconosce un velo d'acqua sopra il coperchio, passa automaticamente al solo canale magnetico ed evita i falsi rilevamenti del radar.

Il dispositivo è costruito per vivere nella sede stradale: grado di protezione IP68, resistenza alla compressione superiore a 10 tonnellate e temperatura di esercizio da −40 °C a +80 °C. Il transito diretto di auto e mezzi pesanti sullo stallo non lo danneggia.

Le tecnologie di rilevamento a confronto

TecnologiaCome rileva il veicoloPunti di forzaLimiti
MagnetometroVariazione del campo magneticoConsumi minimi, costo contenutoSensibile ai disturbi magnetici e ai veicoli con poca massa metallica
Radar 24 GHzRiflessione dell'onda radio sopra il sensoreInsensibile ai disturbi magneticiIl velo d'acqua può generare falsi rilevamenti
Doppia tecnologiaConferma incrociata dei due canaliAccuratezza oltre il 99% in ogni condizioneCosto unitario superiore
Telecamere con analisi videoRiconoscimento dell'immagineUn solo punto di ripresa copre più stalliServono alimentazione, pali, visuale libera e tutela della privacy

Per gli stalli su strada la doppia tecnologia è oggi lo standard di riferimento: il magnetometro da solo soffre i mezzi pesanti in transito e il radar da solo la pioggia, mentre la conferma incrociata elimina quasi tutti i falsi rilevamenti.

Come si installa: carotaggio e posa a filo pavimentazione

L'installazione richiede un unico foro cilindrico al centro dello stallo, eseguito per carotaggio con diametro e profondità indicati dal costruttore del sensore. Il dispositivo viene posizionato verticale e centrato nel foro, poi fissato con resine o malte bicomponenti idonee all'uso stradale, resistenti agli agenti atmosferici e al traffico veicolare.

Sezione della posa di un sensore di parcheggio a filo pavimentazione: carotaggio, resina bicomponente e superficie complanare
La posa a filo pavimentazione: il sensore alloggia nel foro carotato, la resina lo blocca e la superficie finale resta complanare al piano viabile.

La superficie finale resta complanare alla pavimentazione, senza dislivelli né sporgenze: il sensore non intralcia veicoli, pedoni o mezzi di pulizia stradale, e la posa interrata lo protegge da urti e atti vandalici. Al termine i nostri tecnici verificano il funzionamento del dispositivo e collaudano la trasmissione radio verso la piattaforma, stallo per stallo.

Sensore di parcheggio LoRaWAN installato a filo della pavimentazione in calcestruzzo
Un sensore installato a filo pavimentazione: il coperchio resta complanare al piano viabile.

Esistono anche versioni con fissaggio in superficie, più rapide da posare: sporgono però di qualche centimetro dal piano viabile e restano esposte a urti e allo spazzamento meccanico. Per gli stalli su strada pubblica la posa a filo è la scelta più duratura.

La rete LoRaWAN: gateway, portata e batteria

I sensori trasmettono sulla banda libera 868 MHz con protocollo LoRaWAN, lo standard di riferimento per le reti di sensori a lunga portata: un solo gateway riceve i dati da centinaia di dispositivi in un raggio che supera i 2 chilometri in area urbana. La variazione di stato dello stallo arriva alla piattaforma di norma entro 30 secondi.

Il consumo è ridottissimo: il sensore lavora per anni con le batterie al litio interne, da 5 a oltre 10 anni secondo il traffico dello stallo e la distanza dal gateway. Le batterie sono in formato industriale standard e si sostituiscono senza attrezzature speciali: a fine vita si rigenera il sensore, non si ricompra. Ogni dispositivo invia inoltre un segnale periodico di diagnostica con il livello di batteria e lo stato di funzionamento, e i parametri operativi si modificano da remoto via radio, senza interventi in campo.

Molte città e regioni dispongono già di una rete LoRaWAN pubblica, nata per i progetti degli enti locali: dove è presente, i sensori si agganciano ai gateway esistenti e il progetto parte senza costruire nuova infrastruttura radio. È la stessa architettura che descriviamo per il monitoraggio dei comprensori sciistici: cambiano i sensori, non la rete.

Dal sensore alla piattaforma e all'app

Architettura di un sistema di monitoraggio dei parcheggi: sensore a filo pavimentazione, gateway LoRaWAN, network server e piattaforma con app
Il percorso del dato: il sensore trasmette lo stato dello stallo al gateway, il network server lo decodifica e la piattaforma lo pubblica su dashboard, app e open data.

Il gateway inoltra i pacchetti radio a un network server, il software che gestisce i dispositivi e decodifica i dati: la scelta più diffusa negli enti pubblici è ChirpStack, open source e senza costi di licenza. Da qui le letture raggiungono le applicazioni attraverso protocolli aperti come MQTT e API REST.

Sulla piattaforma ogni stallo diventa un punto su mappa, verde o rosso, con lo storico delle occupazioni. Puoi pubblicare gli stessi dati su un'app per i cittadini, che mostra gli stalli liberi e guida il conducente fino al parcheggio, oppure esporli come open data e integrarli nei sistemi informativi territoriali dell'ente. Con la nostra piattaforma di monitoraggio Track-TP i dati dei parcheggi convivono con quelli degli apparati di rete e degli altri sensori IoT, su un unico pannello con allarmi e notifiche.

Il monitoraggio dei parcheggi riservati alle persone con disabilità

Molti comuni partono proprio da qui: gli stalli riservati alle persone con disabilità sono un numero contenuto, distribuito su tutto il territorio, e il beneficio per i cittadini è immediato. Chi ha diritto allo stallo vede sull'app gli stalli liberi e raggiunge il più vicino senza girare a vuoto.

Il sensore rileva l'occupazione, non l'autorizzazione: il controllo del contrassegno resta agli agenti. Il dato in tempo reale rende però i controlli mirati: la centrale della polizia locale vede gli stalli occupati e concentra le verifiche dove servono, invece di pattugliare a campione. Lo storico delle occupazioni aiuta inoltre l'ente a decidere dove aggiungere o spostare gli stalli.

Lo stesso approccio vale per le altre categorie di sosta regolamentata: aree di carico e scarico, stalli per la ricarica dei veicoli elettrici, parcheggi a pagamento e aree riservate ai residenti.

Cosa serve per un progetto di monitoraggio dei parcheggi

Un progetto completo si sviluppa in quattro passi:

  • Censimento e verifica della copertura. Si geolocalizzano gli stalli da monitorare e si verifica la copertura radio dei gateway esistenti, con l'eventuale aggiunta di nuovi punti di ricezione.
  • Posa in opera. Carotaggio, fissaggio e collaudo di ogni sensore, con la gestione del cantiere stradale: segnaletica temporanea, ordinanze di divieto di sosta e ripristino dell'area.
  • Configurazione della piattaforma. Registrazione dei dispositivi sul network server, decodifica dei dati e pubblicazione su dashboard, app e open data.
  • Manutenzione. La diagnostica remota segnala batterie in esaurimento e anomalie; una piccola scorta di dispositivi di riserva permette la sostituzione immediata in campo.

Teleproject progetta e realizza reti LoRaWAN complete per comuni, concessionarie e gestori di aree di sosta: dalla verifica della copertura radio alla fornitura e posa dei sensori, fino alla configurazione della piattaforma e all'assistenza tecnica continuativa. Scopri la nostra soluzione IoT e LoRaWAN.

FAQ

Domande frequenti

Quanto dura la batteria di un sensore di parcheggio LoRaWAN?

Da 5 a oltre 10 anni, secondo il numero di soste giornaliere sullo stallo e la distanza dal gateway. Il sensore invia periodicamente il livello di batteria alla piattaforma, quindi la sostituzione si pianifica con largo anticipo. Le batterie sono in formato industriale standard e si cambiano senza sostituire il dispositivo.

L'installazione danneggia la pavimentazione?

No. Serve un solo foro per stallo, eseguito per carotaggio con attrezzature che evitano fessurazioni e distacchi. Il sensore viene fissato con resine idonee all'uso stradale e la superficie finale resta complanare al piano viabile. Non servono scavi, cavi né allacci elettrici.

Serve costruire una rete radio dedicata?

Non sempre. Molte città e regioni dispongono di una rete LoRaWAN pubblica a disposizione degli enti locali: dove la copertura c'è, i sensori si registrano sui gateway esistenti. Dove manca, bastano pochi gateway per coprire un centro urbano: ognuno riceve i dati da centinaia di sensori in un raggio di chilometri.

Il rilevamento funziona con pioggia, neve e mezzi pesanti?

Sì. I sensori a doppia tecnologia incrociano magnetometro e radar: quando il radar è disturbato dal velo d'acqua il dispositivo passa al canale magnetico, e il transito di mezzi pesanti sulla corsia adiacente non genera falsi rilevamenti. Il grado di protezione IP68 e la resistenza a oltre 10 tonnellate di compressione coprono l'esercizio su strada in ogni stagione.

Il sensore riconosce chi non ha diritto a sostare sullo stallo?

No: il sensore rileva la presenza del veicolo, non il contrassegno. Il controllo resta agli agenti, ma diventa mirato: la centrale vede in tempo reale gli stalli occupati e invia le pattuglie dove serve. È questo abbinamento tra dato e verifica sul posto a ridurre la sosta abusiva.

Soluzione correlata

Porta il monitoraggio dei parcheggi nel tuo territorio.

Progettiamo e realizziamo reti LoRaWAN complete: verifica della copertura, fornitura e posa dei sensori, piattaforma e assistenza tecnica continuativa.