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Soluzioni · Apparati marini e VHF nautico

Apparati radio in banda VHF nautica: realizziamo la stazione costiera, attrezziamo le imbarcazioni e portiamo le comunicazioni sulla console della sala operativa.

Forniamo, installiamo e manuteniamo gli apparati radio in banda VHF nautica per l’ambito portuale e costiero: stazioni fisse nel locale tecnico, apparati di bordo sulle imbarcazioni, antenne e linee di trasmissione sul sito costiero. Portiamo il VHF nautico sullo stesso posto operatore delle radio del personale a terra e consegniamo al cliente le misure di collaudo e la documentazione dell’impianto.

20+anni
di esperienza nelle comunicazioni Mission Critical
VHF nautico
gestito da Respondr insieme a DMR, TETRA e VHF/UHF
ISO 9001:2015
sistema qualità certificato (IT23-06005A)
SOA OS 19
Categoria II, la qualifica per le gare pubbliche italiane
In sintesi

Le comunicazioni con le imbarcazioni viaggiano in banda VHF nautica: da una parte l’apparato di bordo, dall’altra un apparato fisso collegato a un’antenna sulla costa. Per un impianto radio è un ambiente aggressivo: la salsedine corrode connettori, staffe e bulloneria, l’umidità entra nei collegamenti non sigillati e la potenza trasmessa si perde lungo la linea invece di raggiungere l’antenna. In esercizio il difetto si presenta sempre allo stesso modo: la chiamata dell’imbarcazione arriva disturbata, oppure non arriva.

Progettiamo e realizziamo l’impianto come un sistema unico, dalla stazione costiera al posto operatore. Partiamo dallo studio di copertura verso lo specchio acqueo da servire, e su quel calcolo scegliamo posizione e tipo di antenna e la potenza degli apparati. Montiamo antenne, staffe e bulloneria in materiali resistenti alla corrosione, attrezziamo le imbarcazioni con gli apparati di bordo e portiamo il VHF nautico sulla console Respondr, insieme alle reti radio del personale a terra.

Traliccio di un sito radio con antenne verticali e parabole per i collegamenti
Le sfide

Cosa rende difficile un impianto VHF nautico.

Le tre difficoltà che incontriamo su ogni impianto in banda VHF nautica, dal sito costiero al posto operatore.

  • Copertura verso lo specchio acqueo

    La portata verso le imbarcazioni dipende da come è installata l’antenna costiera: contano la quota sul livello del mare, la visibilità libera verso lo specchio acqueo da servire e gli ostacoli presenti sul primo tratto. Un sito scelto senza uno studio di copertura lascia zone d’ombra proprio dove le imbarcazioni manovrano.

  • Salsedine e umidità

    Gli apparati del sito costiero lavorano all’aperto, in ambiente salino. La corrosione intacca connettori, staffe e bulloneria, l’umidità entra nei collegamenti non sigillati e il rapporto di onde stazionarie sale fino a disperdere la potenza trasmessa. Sul risultato finale la scelta dei materiali e la sigillatura dei collegamenti pesano quanto l’apparato radio.

  • Un apparato separato dalla console

    In molti impianti l’apparato VHF nautico resta fuori dalla console con cui l’operatore parla al personale a terra: chi è di turno deve spostarsi per rispondere e la chiamata non entra nella registrazione insieme alle altre. Riunire le reti su un solo posto operatore è un lavoro di integrazione, non un accessorio dell’apparato radio.

Lo schema

Come è fatto un impianto VHF nautico.

Chi è a bordo chiama in banda VHF nautica, l’antenna del sito costiero riceve il segnale e gli apparati del locale tecnico lo portano al posto operatore in sala operativa.

copertura VHF nauticasito radio costieroimbarcazioni con apparato di bordobanda VHF nauticacavo di discesaverso la sala operativaApparati VHF nauticilocale tecnico del sito costieroSala operativaposto operatore unico, comunicazioni registrate
Copertura verso il mare
La parte di specchio acqueo servita dall’antenna del sito costiero, dimensionata con lo studio di copertura.
Collegamento via etere
La linea tratteggiata è il collegamento in banda VHF nautica tra l’apparato di bordo e l’antenna costiera.
Apparati del sito costiero
Le stazioni fisse installate nel locale tecnico, collegate all’antenna dal cavo di discesa.
Sala operativa
Il posto operatore su cui arrivano il VHF nautico e le radio del personale a terra, con la registrazione delle comunicazioni.
I sistemi

Cosa comprende un impianto VHF nautico.

I sistemi che progettiamo, forniamo e installiamo, dal sito costiero al posto operatore in sala operativa.

  • Studio di copertura e progetto

    • Rilievo del sito costiero e dello specchio acqueo da servire, con verifica degli ostacoli e della quota disponibile
    • Modelli di propagazione e link budget in banda VHF nautica, con la mappa della copertura verso il mare
    • Posizione dell’antenna, tipo di antenna e potenza degli apparati scelti sulla base del calcolo
    • Schemi RF, planimetrie e distinta dei materiali per la realizzazione e per la gara d’appalto
    • Pratiche autorizzative e concessione delle frequenze presso gli enti competenti, seguite insieme al cliente
  • Apparati fissi e di bordo

    • Stazioni fisse in banda VHF nautica per il locale tecnico del sito costiero
    • Apparati VHF di plancia e apparati portatili per le imbarcazioni
    • Programmazione dei canali e dei gruppi di chiamata, concordata con il cliente prima della consegna
    • Microfoni, altoparlanti, alimentatori e accessori audio delle postazioni
    • Apparati di scorta e ricambi previsti dal contratto di fornitura
  • Sito costiero, antenne e linee di trasmissione

    • Antenne in banda VHF nautica montate su palo o traliccio, alla quota richiesta dallo studio di copertura
    • Pali, tralicci e mensole: fondazioni, ancoraggi e verifica dei serraggi
    • Cavi di discesa, connettori e passaggi tra il sostegno dell’antenna e il locale tecnico
    • Filtri, duplexer e combinatori dove sullo stesso sostegno lavorano più reti radio
    • Armadio o shelter tecnico per gli apparati, con chiusura a chiave e ventilazione
  • Protezione dall’ambiente salino

    • Materiali resistenti alla corrosione per antenne, staffe, tiranti e bulloneria
    • Sigillatura e nastratura dei connettori esposti, per impedire l’ingresso di umidità
    • Armadi e contenitori chiusi, con grado di protezione scelto per l’esposizione sulla costa
    • Scaricatori di sovratensione sulle linee RF e collegamento di apparati e sostegni all’impianto di terra
    • Controllo delle superfici, dei serraggi e delle sigillature a ogni visita programmata
  • Postazioni in sala operativa

    • Console Respondr: sullo stesso posto operatore il VHF nautico, le reti radio a terra e la telefonia
    • Gateway e interfacce audio tra gli apparati VHF nautici e la piattaforma di dispatch
    • Cancellazione dell’eco e dell’effetto Larsen tra le postazioni affiancate della sala
    • Accessi alla console assegnati in base al ruolo dell’operatore
    • Prove di chiamata su ogni canale in servizio, insieme al personale della sala operativa
  • Registrazione delle comunicazioni

    • Registrazione simultanea di tutti i canali in servizio, con il periodo di conservazione stabilito dal cliente
    • Ricerca delle comunicazioni per data, ora, canale, gruppo e identificativo radio
    • Copia di sicurezza automatica delle registrazioni, per ricostruire gli eventi a distanza di tempo
    • Accesso alle registrazioni riservato ai profili autorizzati, con traccia di chi le consulta
  • Collegamenti e reti a terra

    • Collegamento del sito costiero alla sala operativa con dorsale in fibra ottica o ponte radio a microonde
    • Reti radio del personale a terra in DMR Tier II e Tier III, trunking TETRA o VHF/UHF analogico
    • Gruppi di chiamata comuni tra il VHF nautico e le squadre a terra, definiti insieme al cliente
    • Apparati di rete e armadi di permutazione del locale tecnico, alimentati in PoE
    • Traffico radio separato dal resto della rete, con le configurazioni di sicurezza degli apparati
  • Collaudo, manutenzione e assistenza

    • Misure di rapporto di onde stazionarie e di attenuazione su antenne e cavi di discesa
    • Prove di collegamento con le imbarcazioni fino alla distanza prevista dal progetto
    • Contratto di manutenzione con visite programmate e tempi di intervento concordati
    • Stato degli apparati su Track-TP e controllo della presenza delle portanti con TP-RFX
    • Rapporto di intervento con le misure rilevate e le anomalie riscontrate
Apparati VHF nautici fissi con microfono, installati sulla plancia di un’imbarcazione.
Apparati VHF nautici fissi con microfono, installati sulla plancia di un’imbarcazione.
FAQ

Domande frequenti.

Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.

Aumentare la potenza dell’apparato allunga la portata verso il mare?

Quasi mai. In banda VHF nautica il collegamento segue la visibilità fra le due antenne: se fra l’antenna costiera e l’imbarcazione si frappone un promontorio o un edificio, alzare la potenza non recupera la comunicazione. Sulla portata pesano molto di più la quota e la posizione dell’antenna costiera. Per questo la copertura si calcola prima con uno studio di radio copertura sullo specchio acqueo da servire, e si verifica poi con prove di collegamento in mare.

Che differenza c’è fra il VHF nautico e una rete radio DMR o TETRA?

Servono a due scopi diversi. Il VHF nautico è la banda con cui si parla con le imbarcazioni: gli apparati di bordo lavorano su canali comuni, quindi un’imbarcazione può chiamare il sito costiero senza far parte di una rete privata. Una rete DMR o TETRA è invece riservata all’organizzazione che la gestisce e copre le squadre a terra, con i propri gruppi di chiamata e i propri terminali. In ambito portuale le due cose convivono: per questo portiamo il VHF nautico e le radio del personale a terra sulla stessa postazione operatore.

Un impianto radio sulla costa richiede più manutenzione di uno nell’entroterra?

Sì, e la causa è l’ambiente salino: la salsedine aggredisce connettori, staffe e bulloneria molto più in fretta che in un sito lontano dal mare. La frequenza delle visite dipende da quanto il sito è esposto e si stabilisce nel contratto di manutenzione insieme al cliente. A ogni visita controlliamo sigillature e serraggi, misuriamo il rapporto di onde stazionarie sulle linee e verifichiamo lo stato degli apparati, così un principio di corrosione viene individuato prima che la comunicazione con le imbarcazioni peggiori.

Si può installare l’antenna del VHF nautico su un palo già occupato da altre antenne?

Spesso sì, ma vanno verificate tre cose. La prima è la tenuta del sostegno, cioè se il palo o il traliccio reggono il carico e la spinta del vento con un’antenna in più. La seconda è la convivenza fra i servizi già presenti: sullo stesso sostegno le antenne vanno distanziate e, dove lavorano più reti radio, si inseriscono filtri, duplexer o combinatori. La terza è la quota, perché verso il mare la portata dipende dall’altezza a cui l’antenna viene installata. Il rilievo del sito costiero stabilisce se il sostegno esistente è utilizzabile o se ne serve uno nuovo.

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