Soluzioni · Comunicazioni PoC e PTT su broadband
Forniamo comunicazioni PoC chiavi in mano: terminali, SIM, piattaforma e integrazione con le reti radio.
Con il PoC il push-to-talk professionale viaggia sulla rete cellulare LTE e 5G e sul Wi-Fi: niente infrastruttura radio da costruire, niente licenze per le frequenze, e la flotta è operativa in pochi giorni. Della fornitura ci occupiamo noi: terminali PoC, SIM multi-operatore, piattaforma Respondr e gateway verso le reti TETRA e DMR esistenti, con ogni comunicazione cifrata con TLS 1.3 e AES-256.

Il PTT over Cellular, o PoC, porta il push-to-talk delle radio professionali sulla rete mobile LTE e 5G e sul Wi-Fi: premi il tasto e parli a tutta la squadra, come con una radio, ma il collegamento viaggia sulla rete pubblica. Non c’è infrastruttura radio da costruire e non servono autorizzazioni per le frequenze: al posto della licenza c’è una SIM, e l’attivazione è questione di giorni, non di mesi. Il PoC professionale adotta le funzioni applicative dello standard MCPTT, definito dal 3GPP con la Release 13 nel 2016: gruppi con priorità, chiamata di emergenza e gestione centralizzata.
Della fornitura ci occupiamo per intero: le radio PoC portatili e veicolari con il tasto PTT fisico, gli smartphone rugged con l’app Respondr, anche in versione ATEX per le aree a rischio, le SIM multi-operatore (oppure configuriamo le tue), la piattaforma con console web e desktop e gli accessori PTT Bluetooth.
Il PoC affianca le reti radio Mission Critical, non le sostituisce. La rete TETRA o DMR copre i siti operativi; il PoC riporta negli stessi gruppi di chiamata i mezzi in trasferta, le sedi remote e il personale senza radio, ovunque ci sia rete mobile. Gateway e console unificata mettono radio e smartphone nelle stesse chiamate di gruppo, e dove la rete mobile non arriva il collegamento IP lo porta un terminale satellitare LEO. Per il cliente resta un unico interlocutore, dai terminali alla connettività.

Cosa considerare prima di adottare il PoC.
Il PoC si appoggia alle reti pubbliche: i tre punti da chiarire in fase di progetto perché la flotta funzioni come previsto.
Il canale dipende dalla rete pubblica
Il PoC segue la copertura e il traffico dell’operatore mobile: nelle gallerie, nei livelli interrati e nelle aree non servite non funziona, a meno che non sia presente un impianto di distribuzione dedicato. Dove il canale deve essere garantito sempre, la rete radio privata resta insostituibile: per questo proponiamo il PoC come complemento delle reti PMR, non come sostituto.
Collegare i siti senza rete mobile
Nei cantieri remoti, sui siti montani e in mare la rete mobile spesso non c’è. Un terminale satellitare in orbita bassa (LEO) fornisce comunque il collegamento IP, con una latenza tipica di 25–50 millisecondi: il push-to-talk funziona senza ritardi percepibili. I satelliti geostazionari, con circa 600 millisecondi di andata e ritorno, per la fonia PTT vanno evitati.
Far parlare smartphone e radio insieme
Il caso più frequente è una rete TETRA o DMR che copre i siti operativi e una flotta PoC che deve entrare negli stessi gruppi di chiamata. Il collegamento si realizza con i gateway verso le reti radio e con una console unificata: l’operatore in sala parla con le radio e con i terminali PoC dalla stessa interfaccia.
Come è fatto un sistema PoC integrato con le reti radio.
I terminali in campo si collegano via LTE, 5G, Wi-Fi o satellite alla piattaforma PTT, che instrada le chiamate alla console operatore e, tramite gateway, alle reti TETRA e DMR già in servizio.
- Terminali in campo
- Le radio PoC con il tasto PTT fisico e gli smartphone con l’app Respondr. Premi il tasto e parli a tutta la squadra, su qualsiasi rete disponibile.
- Rete di trasporto
- La voce viaggia su un collegamento IP: la rete mobile LTE e 5G, il Wi-Fi locale oppure un terminale satellitare LEO dove la rete mobile non arriva.
- Piattaforma PTT
- Instrada le chiamate di gruppo e individuali verso i terminali e la console operatore, e gestisce priorità, posizioni e registrazione. In cloud oppure nella sala operativa del cliente.
- Reti radio collegate
- La linea tratteggiata è il ponte via gateway verso le reti TETRA e DMR già in servizio presso il cliente: radio PMR e terminali PoC parlano negli stessi gruppi di chiamata.
Cosa comprende una fornitura PoC completa.
I componenti che forniamo e le attività con cui mettiamo in servizio la flotta, dai terminali alla console operatore.
Terminali e accessori
- Radio PoC portatili e veicolari con tasto PTT fisico, scelte in base all’ambiente di lavoro
- Smartphone rugged con l’app Respondr, anche in versione ATEX per le aree a rischio
- Marchi trattati: RugGear, Telox, Inrico e i.safe MOBILE
- Accessori PTT Bluetooth: microfoni altoparlante e pulsanti esterni, cablati e senza fili
- Consegna della flotta già configurata, con i gruppi e i profili caricati su ogni terminale
Connettività e SIM
- SIM multi-operatore fornite da Teleproject, oppure configurazione delle SIM già in uso presso il cliente
- Collegamento su LTE, 5G e Wi-Fi, con passaggio da una rete all’altra senza interrompere la comunicazione
- Codec ottimizzato per segnale Wi-Fi scarso, LTE in mobilità e perdita momentanea di copertura
- Terminali satellitari LEO per i siti senza rete mobile, con latenza tipica di 25–50 millisecondi
Piattaforma e console operatore
- Piattaforma Respondr in cloud oppure installata nella sala operativa del cliente
- App Android e iOS, console web con SSO aziendale e client desktop per Windows, Linux e macOS
- Gruppi di chiamata, chiamate individuali, priorità e messaggi gestiti dal software
- Posizione GPS dei terminali in tempo reale sulla mappa della console
- Registrazione delle comunicazioni, con ricerca per identificativo radio, data, ora e canale
Integrazione con le reti radio
- Gateway verso le reti TETRA e DMR già in servizio presso il cliente
- Interfacce verso le radio analogiche VHF/UHF
- Radio PMR e terminali PoC negli stessi gruppi di chiamata, sulla stessa console operatore
- Progettazione dell’integrazione in base alle esigenze del cliente, senza sostituire le reti che già funzionano
Sicurezza e controllo degli accessi
- Cifratura TLS 1.3 e AES-256 su tutto il traffico voce e dati, anche su reti pubbliche
- Controllo degli accessi in base al ruolo e integrazione con l’SSO aziendale
- Tracciabilità delle operazioni di ogni operatore
- Piattaforma conforme allo standard ISA/IEC 62443-3-3 Security Level 2 e alla direttiva NIS2 (UE 2022/2555)
Messa in servizio, formazione e assistenza
- Configurazione della flotta: anagrafica dei terminali, gruppi di chiamata, priorità e profili utente
- Formazione degli operatori della sala e del personale in campo
- Attivazione in giorni, senza infrastruttura radio da costruire
- Assistenza in esercizio con un unico interlocutore per terminali, piattaforma e connettività

Domande frequenti.
Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.
Che copertura serve per usare il PoC?
Serve un collegamento IP, non per forza cellulare: la rete mobile LTE o 5G, il Wi-Fi locale oppure un terminale satellitare LEO dove la rete mobile non arriva. La copertura del PoC è quella della rete dell’operatore, quindi nazionale e, con il roaming, anche oltre confine. In galleria e negli ambienti chiusi la copertura cellulare si porta con un impianto DAS dedicato; dove non c’è alcun collegamento restano le reti radio PMR.
Il PoC sostituisce le radio TETRA e DMR?
No, le affianca. Se la squadra opera su un territorio vasto e la rete mobile c’è, il PoC vince per copertura, semplicità e costi; se il canale deve essere garantito sempre, in galleria, in emergenza, sulle infrastrutture critiche, la rete radio privata resta insostituibile, perché il suo canale non dipende dal traffico di una rete pubblica. Nella pratica la risposta giusta è spesso «entrambi»: gateway e console unificata mettono radio e terminali PoC negli stessi gruppi di chiamata.
Le SIM le fornite voi o posso usare le mie?
Entrambe le strade sono possibili. Teleproject fornisce SIM multi-operatore per i terminali PoC; in alternativa il cliente può usare le proprie SIM, che i nostri tecnici configurano insieme al resto della flotta. In entrambi i casi consegniamo i terminali già configurati, con i gruppi e i profili caricati.
Esistono terminali PoC per le aree a rischio di esplosione?
Sì. Il catalogo comprende smartphone e terminali in versione ATEX per le aree classificate, come quelli di i.safe MOBILE. Per Iren abbiamo curato la fornitura di dispositivi PoC certificati ATEX.
Quanto tempo serve per mettere in servizio una flotta PoC?
Giorni, non mesi. Non c’è infrastruttura radio da costruire né autorizzazioni per le frequenze da richiedere: bastano i terminali, le SIM e la piattaforma. I nostri tecnici configurano la flotta, i gruppi e i profili e formano gli operatori, così la rete PoC entra in servizio pronta all’uso.
Le comunicazioni PoC sono sicure?
Dipende dalla piattaforma che le gestisce, non dal singolo terminale. Con Respondr tutte le comunicazioni voce e dati sono cifrate con TLS 1.3 e AES-256, anche su reti pubbliche; la piattaforma è conforme allo standard ISA/IEC 62443-3-3 Security Level 2 e alla direttiva NIS2 (UE 2022/2555), con controllo degli accessi in base al ruolo e tracciabilità delle operazioni di ogni operatore.
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Per ogni progetto offriamo una proposta tecnico-economica personalizzata in base alle esigenze del cliente — analisi di fattibilità, studio di radio copertura e pianificazione dell’intervento.