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Soluzioni · Protezione del lavoratore isolato

Uomo a terra, lavoratore isolato e tasto di emergenza: configuriamo le funzioni di sicurezza dei terminali radio e portiamo gli allarmi in sala operativa.

Molti terminali radio professionali DMR, TETRA e VHF/UHF integrano le funzioni di sicurezza uomo a terra e lavoratore isolato. Le configuriamo insieme al responsabile della sicurezza sui terminali che le prevedono e colleghiamo gli allarmi alla sala operativa: la console riceve la chiamata di emergenza con la posizione GPS del terminale.

20+anni
di esperienza nelle comunicazioni Mission Critical
DMR · TETRA · VHF/UHF
tecnologie radio con funzioni di sicurezza integrate
Motorola · Hytera · Kenwood
radio DMR con uomo a terra gestito dalla console Respondr
ISO 9001:2015
sistema qualità certificato
In sintesi

Nei cantieri, negli impianti industriali e nelle infrastrutture sotterranee molte attività si svolgono in solitaria: la ronda di sorveglianza, il sopralluogo in un locale tecnico, l’intervento di manutenzione lontano dal resto della squadra. Se il lavoratore cade o perde coscienza, nessun collega è presente per dare l’allarme. Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di valutare anche il rischio del lavoro in solitudine e di adottare misure adeguate.

Le funzioni che servono sono già integrate nelle radio professionali, senza dispositivi aggiuntivi. L’uomo a terra (Man-Down) usa l’accelerometro del terminale: l’allarme parte se la radio resta inclinata oltre un certo angolo per un tempo impostato, se smette di muoversi o se subisce un urto improvviso, insieme alla posizione GPS. Il lavoratore isolato (Lone-Worker) controlla invece i periodi di inattività, con un pre-allarme e poi l’allarme completo alla sala operativa. Il tasto di emergenza parte con un solo tocco e ha priorità assoluta sulla rete.

Forniamo i terminali che prevedono queste funzioni e li integriamo nella rete già in servizio: tariamo le soglie insieme al responsabile della sicurezza e portiamo gli allarmi sulla console operatore, dove Respondr gestisce uomo a terra, chiamata individuale, messaggi e posizione GPS dallo stesso posto.

Due radio portatili professionali DMR e TETRA affiancate
Le sfide

Cosa rende difficile proteggere chi lavora da solo.

I tre punti in cui un sistema di protezione del lavoratore isolato può fallire, e come li affrontiamo in fase di configurazione.

  • Dare l’allarme quando il lavoratore non può

    Dopo una caduta o una perdita di coscienza il lavoratore non può premere alcun tasto. Per questo la funzione uomo a terra non richiede alcun gesto: il sensore di movimento rileva la radio rimasta inclinata oltre un certo angolo per un tempo impostato e il terminale invia automaticamente l’allarme, con la posizione GPS del punto in cui si trova il lavoratore.

  • Evitare i falsi allarmi

    Se le soglie sono troppo sensibili, la sala operativa riceve allarmi a ogni movimento brusco e il personale smette di considerarli attendibili. L’angolo e il tempo di attesa dell’uomo a terra e l’intervallo di inattività del lavoratore isolato si impostano in base alla lavorazione, insieme al responsabile della sicurezza; il pre-allarme suona prima sul terminale, così il lavoratore può rispondere ed evitare l’invio di un allarme non necessario.

  • Portare l’allarme a destinazione

    Il tasto di emergenza e l’uomo a terra richiedono la copertura della rete radio per recapitare l’allarme: dove la copertura manca, in galleria, nei livelli interrati o ai margini dell’area servita, l’allarme non raggiunge nessuno. Per questo verifichiamo la copertura nei punti in cui si lavora in solitaria: la progettazione della copertura è parte integrante del sistema di sicurezza.

Lo schema

Come l’allarme arriva dalla radio alla sala operativa.

Il terminale rileva la caduta o l’inattività e invia l’allarme con la posizione GPS sulla rete radio; la console lo presenta all’operatore, che verifica con una chiamata individuale e coordina l’intervento.

allarme con posizione GPSTerminale del lavoratoreradio portatile con GPSUomo a terrasensore di movimentoLavoratore isolatotimer di inattivitàTasto di emergenzapriorità sulla reteRete radioDMR · TETRA · PoCSala operativaconsole operatoreAllarme sulla mappaposizione GPS del terminaleVerifica e interventochiamata individuale al terminaledall’allarme automatico del terminale all’intervento coordinato dalla sala operativa
Terminale del lavoratore
La radio portatile integra le tre funzioni di sicurezza: il sensore di movimento per l’uomo a terra, il timer di inattività per il lavoratore isolato e il tasto di emergenza con priorità sulla rete.
Rete radio
La rete DMR, TETRA o PoC già in servizio trasporta l’allarme dal terminale alla sala operativa: le funzioni di sicurezza richiedono la copertura radio nel punto in cui si lavora.
Sala operativa
La console riceve l’allarme con la posizione GPS del terminale sulla mappa: l’operatore verifica la situazione con una chiamata individuale e coordina l’intervento nel punto indicato.
Percorso dell’allarme
Le linee tratteggiate seguono l’allarme dal terminale alla console: la trasmissione è automatica e ha priorità assoluta sulla rete.
Le attività

Cosa comprende la protezione del lavoratore isolato.

Le attività con cui configuriamo le funzioni di sicurezza dei terminali e le colleghiamo alla sala operativa, dall’analisi del rischio alla formazione.

  • Analisi del rischio e dei terminali

    • Censimento delle attività svolte in solitaria e degli ambienti di lavoro, insieme al responsabile della sicurezza
    • Definizione delle funzioni richieste: chiamata di emergenza, uomo a terra, localizzazione GPS
    • Verifica del parco radio in dotazione: quali terminali prevedono le funzioni di sicurezza e quali conviene sostituire
    • Scelta del livello di gestione: attivazione delle funzioni da parte del lavoratore oppure monitoraggio dalla sala operativa
    • Grado di protezione e resistenza meccanica dei terminali adatti all’ambiente di lavoro
  • Terminali con funzioni di sicurezza

    • Portatili DMR, TETRA e VHF/UHF con sensore di movimento per la funzione uomo a terra
    • Funzione lavoratore isolato sui terminali che la prevedono, con timer di inattività e pre-allarme
    • Tasto di emergenza dedicato sui portatili radio e sui terminali PTT su rete cellulare
    • GPS integrato per inviare la posizione insieme all’allarme
    • Apparati con grado di protezione fino a IP68 e resistenza MIL-STD-810 per gli ambienti più difficili
  • Configurazione delle soglie e degli allarmi

    • Angolo di inclinazione e tempo di attesa della funzione uomo a terra impostati in base alla lavorazione
    • Intervallo di inattività e pre-allarme del lavoratore isolato concordati con il responsabile della sicurezza
    • Tasto di emergenza configurato per raggiungere direttamente la sala operativa
    • Chiamata di allarme con priorità assoluta sulla rete radio
    • Stessa programmazione su tutti i terminali del parco radio, per non lasciare in campo apparati senza le funzioni attive
  • Allarmi in sala operativa

    • Console Funktronic e piattaforma Respondr: localizzazione GPS e allarme uomo a terra in un unico posto operatore
    • Gestione dell’allarme uomo a terra dalla console Respondr sulle radio DMR Motorola, Hytera e Kenwood
    • Posizione GPS delle radio sul campo, visualizzata sulla mappa della console
    • Chiamata individuale e messaggi di testo verso il terminale che ha inviato l’allarme
  • Copertura radio dove si lavora

    • Verifica della copertura radio nelle aree in cui si lavora in solitaria
    • Prove di chiamata e di allarme nei punti critici: livelli interrati, locali tecnici e margini dell’area servita
    • Progettazione della copertura dove manca, anche in galleria e nei sotterranei: senza copertura l’allarme non viene recapitato
    • Misure sul campo prima della messa in servizio delle funzioni di sicurezza
  • Formazione e procedure di emergenza

    • Formazione delle squadre sull’uso dei terminali, del tasto di emergenza e delle funzioni di sicurezza
    • Corsi per gli operatori di sala operativa sulla gestione degli allarmi dalla console
    • Prove delle procedure di emergenza con il personale della sala operativa e con le squadre
    • Manuali d’uso e schede operative consegnate insieme agli apparati
La mappa della console Respondr con la posizione GPS delle radio sul campo: l’operatore vede dove si trova il terminale che ha inviato l’allarme.
La mappa della console Respondr con la posizione GPS delle radio sul campo: l’operatore vede dove si trova il terminale che ha inviato l’allarme.
FAQ

Domande frequenti.

Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.

Quali radio hanno le funzioni uomo a terra e lavoratore isolato?

Su molti terminali professionali sono funzioni di serie oppure attivabili in programmazione, e la disponibilità cambia da modello a modello. Fra gli apparati che distribuiamo: il Motorola R7 riporta a scheda tecnica sia l’uomo a terra sia il lavoratore isolato, nella versione con tastiera e in quella senza; sulla serie MOTOTRBO DP4000e l’uomo a terra integrato è previsto sui modelli DP4401e, DP4601e e DP4801e; sulle Hytera della serie HP le due funzioni sono opzionali e si abilitano in programmazione; le Kenwood NX-3000 affiancano al lavoratore isolato la rilevazione di caduta, immobilità e movimento tramite i sensori di accelerazione e inclinazione. In fase di analisi verifichiamo quali terminali già in dotazione le prevedono e quali vanno sostituiti.

Che differenza c’è tra uomo a terra e lavoratore isolato?

Sono due funzioni complementari dello stesso terminale. L’uomo a terra usa il sensore di movimento: se la radio resta inclinata oltre un certo angolo per un tempo prestabilito, situazione tipica di una caduta o di una perdita di coscienza, il terminale invia automaticamente l’allarme con la posizione GPS. Il lavoratore isolato controlla invece i periodi di inattività: se il terminale non registra attività per un intervallo definito, emette un pre-allarme e, in caso di mancata risposta, l’allarme completo raggiunge la sala operativa.

Il datore di lavoro è obbligato a proteggere chi lavora da solo?

Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi, compresi quelli del lavoro in solitudine, e di adottare misure adeguate. I sistemi uomo a terra e lavoratore isolato sono tra le misure tecniche più efficaci per gli ambienti ad alto rischio. La valutazione del rischio resta compito del datore di lavoro: noi configuriamo le funzioni dei terminali e le soglie di intervento insieme al responsabile della sicurezza.

Serve una rete radio dedicata per attivare queste funzioni?

No. Le funzioni uomo a terra, lavoratore isolato e tasto di emergenza operano sulla rete radio DMR o TETRA già in servizio, senza apparati aggiuntivi; dove le squadre lavorano su rete cellulare forniamo terminali PTT con tasto di emergenza dedicato. Serve però la copertura radio nel punto in cui si lavora: l’allarme raggiunge la sala operativa solo se la rete lo riceve. Per questo verifichiamo la copertura nelle aree di lavoro e, dove manca, la progettazione della copertura entra nel progetto di sicurezza.

Come si evitano i falsi allarmi?

Con le soglie giuste e con il pre-allarme. L’angolo di inclinazione e il tempo di attesa dell’uomo a terra e l’intervallo di inattività del lavoratore isolato si impostano in base alla lavorazione, insieme al responsabile della sicurezza: una soglia troppo sensibile produce allarmi inutili, una troppo permissiva ritarda i soccorsi. Il pre-allarme suona prima sul terminale: se il lavoratore risponde, l’allarme non viene inviato alla sala operativa.

La posizione del lavoratore arriva in sala operativa?

Sì. L’allarme può includere la posizione GPS del terminale e la console la mostra sulla mappa del posto operatore: l’operatore vede chi ha inviato l’allarme e dove si trova, verifica la situazione con una chiamata individuale o un messaggio di testo e coordina l’intervento nel punto indicato.

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Per ogni progetto offriamo una proposta tecnico-economica personalizzata in base alle esigenze del cliente — analisi di fattibilità, studio di radio copertura e pianificazione dell’intervento.