Teleproject
Tutte le soluzioni

Soluzioni · Reti radio Mission Critical

Realizziamo reti radio Mission Critical chiavi in mano, dalla richiesta delle frequenze alla manutenzione.

Progettiamo, realizziamo e manuteniamo reti radio professionali complete: trunking TETRA, DMR Tier II e Tier III, P25, VHF/UHF analogico e reti a tecnologia mista, anche in configurazione isofrequenziale simulcast. Seguiamo tutte le fasi: autorizzazioni e richiesta delle frequenze, studio di copertura, progettazione, fornitura, installazione, collaudo e assistenza.

20+anni
di esperienza nelle comunicazioni Mission Critical
TETRA · DMR · P25
tecnologie digitali su cui realizziamo le reti
ISO 9001:2015
sistema qualità certificato
SOA OS 19 Cat. II
qualifica per le gare pubbliche italiane
In sintesi

Chi acquista una rete radio compra un servizio, non un apparato: le squadre devono sentire ed essere sentite in ogni punto dell’area di lavoro e in qualsiasi momento.

Per questo trattiamo la rete come un sistema unico. Lo studio di copertura stabilisce quanti siti servono e dove installarli; noi curiamo le pratiche autorizzative e la richiesta delle frequenze, scegliamo la tecnologia in base alle esigenze del cliente fra trunking TETRA, DMR Tier II e Tier III, P25 e VHF/UHF analogico, e la facciamo convivere con le reti già in servizio.

Realizziamo i siti, i collegamenti e la sala operativa, programmiamo i terminali e formiamo gli operatori. Chiudiamo con il collaudo strumentale e con il contratto di manutenzione: per il cliente resta un unico interlocutore, dalla prima pratica all’assistenza in esercizio.

Armadio rack aperto con gli apparati di un sito radio
Le sfide

Cosa rende difficile realizzare una rete radio professionale.

I tre punti in cui una rete radio smette di funzionare come previsto, e come li risolviamo in fase di progetto.

  • Coprire tutta l’area con più siti

    Un solo sito radio non copre un’area estesa o accidentata. Servono più siti, con le antenne orientate sulle zone da servire e le coperture che si sovrappongono ai bordi, così la comunicazione prosegue senza interruzioni da un sito al successivo. Quanti siti servono e dove installarli lo stabilisce lo studio di copertura, prima di aprire il cantiere.

  • Tenere sincronizzati i siti

    Nelle reti isofrequenziali simulcast tutti i siti trasmettono sulla stessa frequenza: se la sincronizzazione non è precisa, nelle zone di sovrapposizione l’audio si degrada fino a diventare incomprensibile. L’allineamento dei siti si misura al collaudo e si verifica a ogni visita di manutenzione.

  • Restare in servizio quando manca la corrente

    Una rete Mission Critical serve proprio nelle situazioni in cui viene a mancare l’alimentazione o si interrompe un collegamento. Ogni sito è dotato di gruppo di continuità e batterie tampone dimensionati sull’autonomia richiesta, e i collegamenti individuati come critici in fase di progetto hanno un percorso alternativo.

Lo schema

Come è fatta una rete radio a più siti.

Il nucleo di rete coordina i siti radio, che in configurazione isofrequenziale simulcast trasmettono sulla stessa frequenza e coprono aree affiancate. Sulla stessa rete lavorano la sala operativa e i terminali delle squadre.

Sito radio 1stessa frequenzaSito radio 2stessa frequenzaSito radio 3stessa frequenzaTerminali portatiliApparati veicolariStazioni fisseSala operativaconsole di dispatchNucleo di retecommutazione delle chiamatecollegamenti fra i sitiuna copertura continua su tutta l’area servita
Apparati della rete
Il nucleo di rete commuta le chiamate e tiene sincronizzati i siti radio. La sala operativa è collegata al nucleo e parla con tutte le squadre.
Copertura di ogni sito
L’area servita da un singolo sito radio. Le aree confinanti si sovrappongono, così la comunicazione prosegue senza interruzioni da un sito al successivo.
Terminali in campo
Le radio portatili, gli apparati veicolari e le stazioni fisse lavorano su tutta la rete, non su un solo sito, e sono programmati sullo stesso piano di flotta.
Collegamenti fra i siti
Le linee tratteggiate trasportano il traffico e la sincronizzazione fra il nucleo di rete, i siti radio e la sala operativa.
I sistemi

Cosa comprende una rete radio completa.

I sistemi che realizziamo e le verifiche con cui ne controlliamo il funzionamento, dal nucleo di rete ai terminali delle squadre.

  • Nucleo di rete e commutazione

    • Apparati di commutazione e di gestione delle chiamate, in configurazione a sito singolo o a più siti
    • Trunking TETRA e DMR Tier III: gruppi di chiamata, priorità e chiamate di emergenza
    • Anagrafica dei terminali abilitati, dei gruppi di chiamata e dei profili di servizio
    • Ridondanza degli apparati principali, con prova di funzionamento sul sistema di riserva
    • Interconnessione con le reti radio e con i centralini telefonici già in servizio presso il cliente
  • Siti radio e apparati

    • Stazioni radio base e ripetitori installati nei locali tecnici e negli shelter
    • Configurazione isofrequenziale simulcast, con sincronizzazione e allineamento fra i siti
    • Duplexer, combinatori, filtri di cavità e carichi di chiusura scelti sulle frequenze in uso
    • Rack, cablaggi RF ed etichettatura di apparati e cavi secondo lo schema di progetto
    • Misura della potenza in uscita, della deviazione di frequenza e della sensibilità in ricezione
  • Antenne, linee e messa a terra

    • Antenne di sito su palo o traliccio, con azimut e inclinazione previsti dal progetto
    • Cavi di discesa, connettori e nastrature contro l’ingresso di umidità
    • Misura del rapporto di onde stazionarie (ROS) su antenne e linee di trasmissione
    • Scaricatori di sovratensione sulle linee RF e collegamento all’impianto di terra
    • Verifica dei fissaggi meccanici, dei tiranti e dell’allineamento delle antenne
  • Collegamenti fra i siti

    • Dorsali in fibra ottica e tratte in rame fra i siti radio, i locali tecnici e la sala operativa
    • Ponti radio a microonde punto-punto e punto-multipunto dove la posa dei cavi non è praticabile
    • Apparati di rete, armadi di permutazione e alimentatori PoE
    • Percorso alternativo sui collegamenti individuati come critici in fase di progetto
    • Separazione del traffico radio dal resto della rete del cliente e configurazione di sicurezza degli apparati
  • Terminali e programmazione

    • Terminali portatili, apparati veicolari e stazioni fisse scelti in base all’ambiente di lavoro
    • Programmazione dei canali, dei gruppi di chiamata, delle priorità e dei profili utente
    • Piano di flotta unico per tutte le squadre e allineamento delle versioni firmware
    • Batterie, caricatori e accessori audio adatti all’uso previsto
    • Prove di comunicazione sul campo e verifica delle chiamate di emergenza
  • Sala operativa e dispatch

    • Console di dispatch Respondr: reti radio, telefonia e PoC sullo stesso posto operatore
    • Gateway e interfacce audio verso gli apparati radio delle diverse reti
    • Registrazione delle comunicazioni, con ricerca per identificativo radio, data, ora e canale
    • Gestione audio fra le postazioni affiancate, con cancellazione dell’eco e dell’effetto Larsen
    • Profili operatore e controllo degli accessi in base al ruolo, con tracciabilità delle operazioni
  • Alimentazione e continuità

    • Quadri, protezioni e linee dedicate agli apparati radio di ogni sito
    • Gruppi di continuità e batterie tampone dimensionati sull’autonomia richiesta
    • Alimentatori ridondati sugli apparati principali
    • Prova di funzionamento di ogni sito in mancanza di rete elettrica
  • Monitoraggio e assistenza

    • Supervisione degli apparati con Track-TP: stato, allarmi e notifiche via email, WhatsApp e Telegram
    • TP-RFX per il controllo continuo delle portanti radio in servizio
    • Contratto di manutenzione con visite programmate e intervento su guasto
    • Rapporto scritto di ogni intervento, con le misure rilevate e lo stato della rete
Armadi rack per i siti radio di una rete multi-sito, cablati e collaudati in laboratorio prima dell’installazione.
Armadi rack per i siti radio di una rete multi-sito, cablati e collaudati in laboratorio prima dell’installazione.
FAQ

Domande frequenti.

Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.

Conviene una rete radio propria oppure basta il PoC su rete cellulare?

Dipende da dove lavorano le squadre e da cosa deve succedere quando la rete pubblica non è disponibile. Il PoC, cioè la comunicazione voce che viaggia sulla rete cellulare, copre grandi distanze senza richiedere siti radio propri, ma segue la copertura e il traffico degli operatori: nelle gallerie, nei livelli interrati e nelle aree non servite il PoC non funziona, a meno che non sia presente un impianto di distribuzione dedicato. Una rete radio professionale copre l’area stabilita dal progetto, resta in servizio anche quando le celle sono congestionate e mette a disposizione i gruppi di chiamata, le priorità e le chiamate di emergenza previsti dallo standard. Molte organizzazioni tengono insieme le due soluzioni, la rete professionale per le squadre in campo e il PoC per chi si sposta fuori area, e le collegano alla stessa console di dispatch: l’operatore parla con tutti dallo stesso posto.

Si può passare dall’analogico al digitale senza fermare le comunicazioni?

Sì, la migrazione si fa per fasi e le squadre restano in servizio per tutta la durata dei lavori. Nella fase intermedia la rete lavora a tecnologia mista: gli apparati analogici già installati continuano a servire i gruppi che non sono ancora passati, mentre la nuova rete digitale entra in esercizio un gruppo per volta, con i terminali riprogrammati e provati sul campo. La sala operativa non perde nessuno dei due mondi, perché la console di dispatch collega le reti analogiche e quelle digitali sullo stesso posto operatore. La rete analogica si spegne quando l’ultimo gruppo è passato al digitale ed è stato collaudato.

Oltre alle frequenze, quali autorizzazioni servono per installare un nuovo sito radio?

Servono la disponibilità dell’area o del fabbricato che ospita il sito, le pratiche edilizie e paesaggistiche che il comune prevede per il palo o il traliccio e la comunicazione all’ente di controllo ambientale sui campi elettromagnetici prima della messa in servizio. Quante pratiche servano davvero dipende dai vincoli che gravano sull’area e dal tipo di sostegno, quindi si stabilisce sito per sito insieme allo studio di copertura, che individua le posizioni. I tempi di risposta dipendono dagli enti coinvolti: per questo avviamo le pratiche insieme al progetto e non a cantiere aperto.

La rete si può ampliare in seguito con nuovi siti o nuove squadre?

Sì, e conviene tenerne conto già in fase di progetto. Aggiungere squadre, gruppi di chiamata e terminali è un lavoro di configurazione: si aggiorna l’anagrafica della rete e si riprogramma la flotta, senza intervenire sui siti radio. Aggiungere un sito è più impegnativo, perché richiede una nuova verifica di copertura, la capacità disponibile sul nucleo di rete, il collegamento verso il nuovo sito e in alcuni casi l’assegnazione di altre frequenze. Per questo dimensioniamo il nucleo di rete e i collegamenti sulla crescita che il cliente prevede, non solo sul numero di squadre del primo giorno.

Contattaci

Richiedi una proposta per reti radio mission critical.

Per ogni progetto offriamo una proposta tecnico-economica personalizzata in base alle esigenze del cliente — analisi di fattibilità, studio di radio copertura e pianificazione dell’intervento.