Soluzioni · Utility e industria
Un impianto energetico non può restare senza comunicazioni. Costruiamo le reti radio e i sistemi che lo tengono collegato e sotto controllo.
Progettiamo, installiamo e manuteniamo reti radio professionali, dispositivi PoC certificati ATEX e reti di sensori LoRaWAN per gli operatori energetici, le utility e gli ambienti industriali ad alto rischio: per clienti come Iren mettiamo in campo oltre vent’anni di esperienza nelle comunicazioni Mission Critical.

Tre condizioni che gli impianti industriali e le reti di utility impongono alle comunicazioni.
Quello che un operatore energetico o industriale deve garantire ogni giorno, sul campo e in sala di controllo.
Ambienti a rischio
Negli impianti industriali le squadre operano in zone classificate per atmosfere potenzialmente esplosive: servono terminali radio e dispositivi PoC certificati ATEX, non apparati di uso comune.
Squadre distribuite sul territorio
Le squadre di manutenzione di un operatore energetico coprono grandi aree geografiche: servono reti radio PMR sugli impianti e comunicazioni PoC su rete cellulare per raggiungere anche chi lavora fuori dalla copertura radio locale.
Infrastrutture da tenere sotto controllo
Reti elettriche, idriche e impianti di processo vanno supervisionati senza interruzioni: lo stato degli apparati di rete e dei sensori sul campo deve arrivare in tempo reale a chi gestisce la rete, con allarmi che nessuno può ignorare.
Come è fatto l’impianto di comunicazione di uno stabilimento.
Le squadre parlano sulla rete radio e sui dispositivi PoC, i sensori trasmettono le letture: i due flussi arrivano nella stessa sala di controllo, che si interfaccia con lo SCADA di impianto.
- Sala di controllo
- Il personale segue l’impianto da un unico ambiente: le chiamate delle squadre e le letture dei sensori arrivano allo stesso posto.
- Piattaforme Teleproject
- Respondr riunisce le reti radio e le comunicazioni PoC in un’unica console; Track-TP raccoglie le letture dei sensori e genera gli allarmi.
- Siti, squadre e reti
- I siti dell’impianto, le squadre sul campo e le reti che li collegano. La linea continua segue le comunicazioni voce.
- Telemetria
- La linea tratteggiata segue le letture dei sensori LoRaWAN fino a Track-TP, che le mette a disposizione dello SCADA di impianto.
Cosa comprende un impianto per una utility o per uno stabilimento.
I sistemi che realizziamo, dalla rete radio di stabilimento alla supervisione in sala di controllo.
Rete radio di stabilimento
- Stazioni radio base e ripetitori DMR Tier II e Tier III o a trunking TETRA, installati nel locale tecnico
- Antenne di sito, duplexer, combinatori, filtri e cavi di discesa
- Collegamenti VHF/UHF verso i reparti e gli impianti rimasti su tecnologia analogica
- Piano dei canali e dei gruppi di chiamata per esercizio, manutenzione, sicurezza e antincendio
- Pratiche autorizzative e concessione delle frequenze per le bande impiegate
Copertura radio al chiuso e all’aperto
- Studio di radio copertura sull’area dello stabilimento, con il calcolo dei livelli di segnale edificio per edificio
- Sistemi DAS con antenne distribuite nei capannoni, nei locali interrati e negli edifici di processo
- Cavo radiante nei cunicoli e nelle gallerie di servizio, dove le antenne non danno copertura
- Antenne dedicate ai piazzali, ai parchi serbatoi e alle aree di deposito
- Prove di copertura sul campo e misure di livello a impianto ultimato
Terminali e dispositivi delle squadre
- Radio portatili e veicolari programmate sui gruppi di chiamata dello stabilimento
- Terminali radio e dispositivi PoC certificati ATEX per le zone con atmosfere potenzialmente esplosive
- Dispositivi PoC su rete cellulare per le squadre che lavorano fuori dalla copertura radio dell’impianto
- SIM multi-operatore per i terminali PoC, fornite da noi oppure già in uso al cliente
- Accessori per le squadre: microfoni altoparlante, auricolari Bluetooth e pulsanti PTT esterni
Telemetria e sensori sul campo
- Gateway LoRaWAN a 868 MHz sui siti dello stabilimento e sulle postazioni remote
- Sensori ambientali: temperatura, umidità, CO₂ e radon
- Sensori strutturali: vibrazione, inclinazione, carico e deformazione
- Sensori operativi: livello del carburante, luminosità e conteggio dei transiti
- Stazioni meteo per i siti all’aperto
- Verifica della copertura radio nei punti di misura e scelta di sensori a lunga autonomia
Collegamenti tra i siti
- Ponti radio a microonde punto-punto e punto-multipunto verso i siti che la fibra non raggiunge
- Dorsali in fibra ottica e tratte in rame tra i locali tecnici, gli shelter e la sala di controllo
- Apparati di rete, alimentazione PoE e armadi di permutazione
- Misura delle tratte e prova delle porte di rete prima della messa in servizio
Supervisione con Track-TP
- Piattaforma Track-TP in cloud oppure installata su server Linux presso il cliente
- Raccolta dello stato di apparati di rete, server e macchine virtuali tramite SNMP v1, v2c e v3, trap SNMP e Syslog
- Interfacciamento con lo SCADA di impianto e con i sistemi di gestione degli edifici (BMS) tramite API REST, SNMP e contatti relè
- Dashboard, grafici e mappe geografiche configurabili per reparto e per sito
- Notifiche in tempo reale via email, WhatsApp e Telegram
- Storico delle misure esportabile in CSV ed Excel
Sala di controllo e dispatch
- Console Respondr in versione web con accesso SSO oppure client per Windows, Linux e macOS
- Interconnessione delle reti radio DMR, TETRA e VHF/UHF con le comunicazioni PoC in un’unica interfaccia
- Registrazione simultanea di tutti i canali, con ricerca per identificativo radio, orario, canale, gruppo e contenuto del messaggio
- Tracciamento GPS delle squadre e dei mezzi sulla mappa della sala
- Rubrica unificata dei contatti radio e telefonici, con chiamata diretta, messaggi e indicazione di chi è collegato
- Gestione audio tra postazioni affiancate, con cancellazione dell’eco e dell’effetto Larsen
Continuità, sicurezza e conformità
- Alimentatori, gruppi di continuità e batterie tampone dimensionati sull’autonomia richiesta
- Messa a terra di apparati, rack e sostegni delle antenne, con scaricatori di sovratensione sulle linee RF e di alimentazione
- Cifratura TLS 1.3 e AES-256 su tutte le comunicazioni di Respondr
- Gestione degli utenti per ruolo (RBAC), accesso con SSO aziendale e tracciabilità delle operazioni per operatore
- Progettazione di Respondr e Track-TP in conformità allo standard ISA/IEC 62443-3-3 (Security Level 2) e alla direttiva NIS2
Cosa succede quando un sensore segnala un’anomalia sull’impianto.
Un caso concreto: dal rilevamento sul campo all’intervento della squadra, con i sistemi che collaborano.
Un sensore rileva il problema sul campo
Una rete di sensori LoRaWAN controlla i parametri ambientali e strutturali dell’impianto: temperatura, vibrazione, livello, apertura di porte e quadri. Quando un valore esce dalla soglia, il sensore invia il dato al gateway LoRaWAN a 868 MHz e da lì alla piattaforma di supervisione.

L’allarme arriva alla sala di controllo
Track-TP raccoglie i dati dei sensori, degli apparati di rete e dei sistemi radio su un’unica interfaccia e segnala l’anomalia in tempo reale. La notifica parte via email, WhatsApp o Telegram verso chi è di turno, anche quando non è davanti alla dashboard.

La sala operativa chiama la squadra
Dalla console Respondr l’operatore chiama la squadra di manutenzione più vicina. Respondr riunisce in un’unica interfaccia le reti radio DMR e TETRA dell’impianto e le comunicazioni PoC su rete cellulare, per raggiungere ogni squadra sul territorio.

La squadra interviene in zona a rischio
Il tecnico raggiunge l’impianto e comunica con la sala usando un dispositivo PoC certificato ATEX, adatto alle zone classificate per atmosfere potenzialmente esplosive. La posizione della squadra resta visibile sulla mappa di Respondr grazie al tracciamento GPS.

La copertura radio resta sotto controllo
A intervento chiuso il monitoraggio continua: TP-RFX controlla di continuo la presenza delle portanti radio da 15 MHz a 2,7 GHz sull’impianto e le comunicazioni dell’intervento restano registrate dal sistema integrato di Respondr, consultabili per ricostruire l’evento.

Cosa installiamo in uno stabilimento o su una rete di utility.
Ogni soluzione ha la sua pagina di approfondimento: qui trovi solo cosa fa per un impianto o una rete di utility.
- Radio di esercizio
Reti radio DMR e TETRA
Progettiamo e realizziamo le reti radio di esercizio degli impianti: DMR Tier II e Tier III, trunking TETRA e collegamenti VHF/UHF, dalla progettazione alla manutenzione.
- Zone a rischio
Dispositivi PoC e radio ATEX
Terminali radio e dispositivi PoC certificati ATEX per le squadre che operano in zone classificate per atmosfere potenzialmente esplosive.
- Squadre distribuite
Comunicazioni PoC su rete cellulare
Push-to-Talk su rete cellulare nazionale per tenere collegate le squadre distribuite su grandi aree, oltre la copertura radio locale.
- Sensori e monitoraggio
Soluzioni LoRaWAN
Reti LoRaWAN e sensori per il monitoraggio ambientale, strutturale e operativo degli impianti, con i dati raccolti sulla piattaforma Track-TP.
- Supervisione integrata
Track-TP
Piattaforma web che mostra su un’unica dashboard lo stato degli apparati di rete, dei sistemi radio e dei sensori, con allarmi in tempo reale.
- Monitoraggio dello spettro
TP-RFX
Analizzatore di spettro da esterno che monitora senza interruzioni le portanti radio da 15 MHz a 2,7 GHz: rileva il degrado del segnale prima che diventi un’interruzione del servizio.
- Collegamenti tra siti
Ponti radio a microonde
Collegamenti punto-punto e punto-multipunto a microonde per connettere i siti remoti e le sale di supervisione dove la fibra non arriva.
- Integrazione di sistema
Integrazione SCADA e BMS
Integriamo i sistemi radio e di monitoraggio con lo SCADA di impianto e con i sistemi di gestione degli edifici (BMS), tramite SNMP, contatti relè e API documentate.
- Terminali radio
Fornitura del parco radio
Fornitura, programmazione e manutenzione dei terminali radio delle squadre: siamo rivenditori autorizzati Motorola Solutions, Hytera e Kenwood e distributore esclusivo Funktronic per l’Italia.
Domande frequenti.
Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.
Per uno stabilimento conviene una rete DMR o una rete TETRA?
La scelta dipende dall’estensione dell’area da coprire, dal numero di squadre che devono parlare insieme e dai servizi richiesti oltre alla voce. Il DMR Tier II lavora su canali fissi e copre gli impianti con poche squadre e un piano dei canali semplice; il DMR Tier III e il trunking TETRA assegnano a ogni chiamata un canale libero tra quelli disponibili, quindi reggono più utenti sulla stessa rete e permettono di tenere separati i gruppi di esercizio, manutenzione, sicurezza e antincendio. Progettiamo e realizziamo entrambe le tecnologie, anche insieme ai collegamenti VHF/UHF dei reparti rimasti su tecnologia analogica: la decisione si prende sul singolo impianto, in base a quello che le squadre devono fare ogni giorno.
Si può realizzare l’impianto radio senza fermare la produzione?
In gran parte sì. Le stazioni radio base e gli apparati di rete si installano nel locale tecnico, le antenne sui sostegni esterni: sono lavorazioni che si svolgono fuori dalle aree di processo e non interferiscono con l’esercizio dell’impianto. Vanno invece programmati insieme al servizio di manutenzione del cliente gli interventi che toccano i quadri di alimentazione, i percorsi dei cavi dentro gli edifici e le aree classificate, perché in quei casi si lavora durante i fermi già previsti dal piano di produzione.
Cosa succede se cade il collegamento tra un sito remoto e la sala di controllo?
L’assenza di risposta di un sito è essa stessa un allarme. Track-TP interroga di continuo gli apparati e segnala il sito che smette di rispondere con una notifica via email, WhatsApp o Telegram a chi è di turno, così il guasto viene rilevato subito e non alla visita di manutenzione successiva. Sui siti in cui l’interruzione non è ammessa prevediamo due percorsi verso la sala di controllo, una tratta in fibra ottica e un ponte radio a microonde, e gruppi di continuità che tengono in servizio gli apparati durante una mancanza di rete elettrica.
Da cosa dipende il costo di un impianto radio per uno stabilimento?
Il costo dipende soprattutto da tre voci: l’estensione dell’area da coprire, il numero di squadre e di terminali da servire e la tecnologia radio scelta. La voce che pesa di più è spesso la distribuzione del segnale nelle aree chiuse, perché i sistemi DAS e il cavo radiante richiedono opere di posa dentro gli edifici e nei cunicoli di servizio. Per questo il preventivo arriva dopo il sopralluogo e lo studio di radio copertura: prima di quel passaggio qualsiasi cifra sarebbe indicativa.
I nostri sistemi si affiancano alle radio e allo SCADA che hai già.
Niente sistemi chiusi: usiamo protocolli aperti, facciamo convivere tecnologie diverse sugli stessi impianti e lavoriamo con le certificazioni che gli appalti pubblici richiedono.
Multiprotocollo sulla stessa rete
TETRA, DMR, VHF/UHF e PoC su rete cellulare convivono sotto un’unica interfaccia: gli investimenti radio esistenti restano validi anche quando la tecnologia cambia.
Integrazione con SCADA e BMS
I sistemi radio e di monitoraggio si interfacciano con lo SCADA di impianto e con i sistemi di gestione degli edifici (BMS) tramite SNMP, contatti relè e API.
Certificazioni e attestazioni
Teleproject è un’azienda certificata ISO 9001:2015 e qualificata SOA OS 19. Le piattaforme Respondr e Track-TP sono progettate in conformità alla direttiva NIS2 e allo standard ISA/IEC 62443-3-3.
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Analisi di fattibilità, studio di radio copertura e pianificazione dell’intervento, in base alle esigenze del cliente.

