Teleproject
Tutte le soluzioni

Soluzioni · Sanità

Dentro un ospedale, tra muri spessi e reparti su più piani, tenere le radio sempre collegate è una sfida: progettiamo le coperture e le reti che la risolvono.

Progettiamo, installiamo e manuteniamo sistemi DAS per la copertura radio negli edifici, reti radio professionali DMR e TETRA per il personale e sale operative per ospedali e strutture sanitarie: mettiamo al servizio della sanità oltre vent’anni di esperienza nelle comunicazioni Mission Critical.

20+anni
di esperienza
TETRA · LTE · 5G
tecnologie distribuite dal DAS
ISO 9001:2015
sistema qualità
SOA OS 19 Cat. II
qualifica per le gare pubbliche
Le sfide

Copertura, continuità e durata: le tre sfide di una struttura sanitaria.

Quello che una struttura sanitaria deve garantire ogni giorno, in ogni reparto e in ogni edificio.

  • Copertura radio in edifici complessi

    Gli ospedali sono edifici estesi, spesso su più piani e con materiali costruttivi che attenuano il segnale radio: dai locali interrati ai reparti agli ultimi piani, la copertura deve arrivare ovunque, senza zone d’ombra.

  • Tanti operatori, comunicazioni continue

    Personale di reparto, manutenzione, sicurezza e servizi lavorano nella stessa struttura con esigenze radio diverse: servono reti che li facciano parlare tra loro e restino operative senza interruzioni, senza appoggiarsi alla telefonia.

  • Durata dell’investimento

    L’impianto deve durare negli anni ed essere manutenuto senza fermare l’attività della struttura: contano la qualità dei componenti, la documentazione tecnica e i contratti di assistenza con tempi di intervento garantiti.

Lo schema

Come arriva la copertura radio dentro un ospedale.

Il segnale delle reti esterne si ferma sulle pareti: dal locale tecnico una dorsale DAS lo distribuisce piano per piano, fino ai piani interrati.

Reti radio esterneIl segnale dall’esternosi ferma sulle paretiAntenna sul tettoDegenzeSale operatoriePronto soccorsoPiani interratiLocale tecnicoDorsale DASAntenne in ogni repartoRadio del personaleSala operativaUnità master DASRipetitore DMR/TETRAGruppo di continuità
Apparati e postazioni che installiamo
L’unità master del DAS, il ripetitore della rete radio del personale, il gruppo di continuità e la postazione della sala operativa.
Antenne del DAS
Le antenne distribuite piano per piano portano la copertura radio e cellulare in ogni reparto, fino ai piani interrati.
Sotto il livello del suolo
Ai piani interrati il segnale delle reti esterne non arriva: la copertura arriva solo dalle antenne del DAS.
Collegamenti
La sala operativa è collegata al ripetitore della rete radio attraverso la rete dati della struttura.
I sistemi

Cosa comprende un impianto per una struttura sanitaria.

I sistemi che compongono l’impianto di una struttura sanitaria e le lavorazioni che ciascuno richiede, dalla copertura nei reparti alla supervisione degli apparati.

  • Copertura negli edifici e sistema DAS

    • Studio di radio copertura piano per piano, che tiene conto dei materiali costruttivi e delle schermature dell’edificio
    • Unità master del DAS nel locale tecnico e amplificatori di linea lungo le dorsali
    • Antenne distribuite nei corridoi, nei reparti, nei vani scala e nei piani interrati
    • Antenna sul tetto che riprende il segnale delle reti radio esterne e lo porta dentro l’edificio
    • Prove di copertura reparto per reparto, con misura del livello di segnale nei punti critici
  • Dorsali, cavi e componenti passivi

    • Dorsali in fibra ottica e in cavo coassiale tra il locale tecnico e i piani
    • Divisori, accoppiatori, attenuatori e carichi di chiusura del sistema di distribuzione
    • Percorsi dei cavi nei cavedi e nei controsoffitti, separati dalle linee di alimentazione
    • Connettori e giunzioni montati e sigillati, con misura del rapporto di onde stazionarie (ROS)
  • Rete radio del personale

    • Ripetitori DMR Tier II e Tier III, trunking TETRA o collegamenti VHF/UHF, in base alle esigenze del cliente
    • Piano dei canali e dei gruppi di chiamata per reparti, manutenzione, sicurezza e servizi
    • Chiamate di emergenza e chiamate di gruppo, con priorità sulle altre comunicazioni
    • Pratiche autorizzative e concessione delle frequenze
  • Copertura cellulare nei reparti

    • Rilievo della copertura degli operatori mobili nei reparti e ai piani interrati
    • Ripetitori di banda degli operatori mobili collegati alla stessa distribuzione DAS
    • Coesistenza sullo stesso impianto fra le bande cellulari e le bande della rete radio professionale
    • Pratiche autorizzative con gli operatori mobili per ripetere il loro segnale dentro la struttura
  • Sala operativa e integrazione con i sistemi

    • Console di dispatch Respondr e postazioni operatore
    • Interfacce verso le reti radio TETRA, DMR e VHF/UHF della struttura
    • Integrazione con le piattaforme di supervisione dell’edificio tramite SNMP, contatti relè e API
    • Registrazione delle comunicazioni radio e ricerca nello storico delle chiamate
    • Collegamento con i servizi di emergenza sul territorio
  • Alimentazione e continuità

    • Quadro elettrico e linee dedicate agli apparati radio, separati dai carichi dei reparti
    • Gruppi di continuità e batterie tampone dimensionati sull’autonomia richiesta
    • Collegamento di apparati, rack e sostegni delle antenne all’impianto di terra
    • Scaricatori di sovratensione sulle linee RF e sulle linee di alimentazione
    • Prova di funzionamento dell’impianto in mancanza di rete elettrica
  • Terminali e accessori del personale

    • Fornitura dei terminali portatili per il personale di reparto, la manutenzione e la sicurezza
    • Programmazione dei canali, dei gruppi di chiamata e dei profili utente
    • Auricolari, microfoni e basi di ricarica distribuiti nei reparti
    • Prove di comunicazione sul campo e verifica delle chiamate di emergenza
  • Supervisione e manutenzione

    • Piattaforma Track-TP collegata agli apparati radio, agli apparati di rete e ai sensori della struttura
    • Controllo dello stato dei ripetitori, delle dorsali e degli amplificatori del DAS
    • Notifiche degli allarmi al personale tecnico via email, WhatsApp e Telegram
    • Storico delle misure e degli interventi, consultabile per ricostruire un guasto
    • Visite di manutenzione programmate nelle finestre concordate con la struttura
Scenario · Operatività

Cosa serve perché la radio funzioni in tutto l’ospedale.

Un percorso concreto: dalla copertura radio nei reparti alla registrazione delle comunicazioni.

  1. La copertura arriva in ogni reparto

    Dentro l’ospedale, tra muri spessi e locali interrati, il segnale radio dall’esterno non arriva. Progettiamo e installiamo sistemi DAS che distribuiscono la copertura radio e cellulare in ogni reparto, dai piani interrati agli ultimi piani.

    Antenne di copertura e apparato installati sull’esterno di un edificio
  2. Il personale comunica su una rete dedicata

    Il personale di reparto, la manutenzione e la sicurezza si parlano su reti radio professionali DMR e TETRA che progettiamo e manuteniamo: comunicazioni chiare e sempre disponibili in tutta la struttura, senza appoggiarsi alla telefonia.

    Radio portatili professionali DMR e TETRA
  3. La sala operativa coordina da un unico posto

    L’operatore segue le comunicazioni dalla console Respondr, che riunisce le reti radio della struttura in un unico posto operatore: una sola interfaccia per parlare con tutte le squadre e coordinarsi con i servizi di emergenza sul territorio.

    Postazione operatore in una sala di controllo
  4. Gli impianti restano sotto controllo

    Nel locale tecnico gli apparati radio e di rete restano sotto controllo: la piattaforma Track-TP mostra su un’unica dashboard lo stato dei sistemi e segnala in tempo reale un guasto o un degrado, prima che diventi un’interruzione del servizio.

    Rack di apparati radio e di rete Teleproject in un locale tecnico
  5. Le comunicazioni restano registrate

    Il sistema di registrazione integrato di Respondr conserva le comunicazioni radio della struttura: ogni comunicazione resta documentata e consultabile per ricostruire gli eventi.

    Registratore delle comunicazioni radio nella piattaforma Respondr
FAQ

Domande frequenti.

Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.

L’installazione di un impianto DAS obbliga a chiudere i reparti?

No: si lavora per aree, una alla volta, su un programma concordato con la direzione sanitaria e l’ufficio tecnico, che stabilisce quali zone toccare e in quali fasce orarie. Le lavorazioni rumorose o che producono polvere si confinano e si programmano dove non ci sono degenze, mentre i cavi corrono nei controsoffitti e nei cavedi già utilizzati dagli altri impianti, così le aperture sulle pareti restano poche. La durata dipende dall’estensione dell’edificio e dai vincoli di accesso ai reparti: la definiamo dopo il sopralluogo, insieme al programma dei lavori.

Le radio professionali possono interferire con le apparecchiature elettromedicali?

Il rischio esiste e si gestisce in fase di progetto, non a impianto acceso. Si interviene su tre elementi: le frequenze impiegate, la potenza dei terminali e la distanza minima di utilizzo nei locali dove sono presenti apparecchiature sensibili. Le aree da trattare con cautela, come le sale operatorie, le terapie intensive e la diagnostica per immagini, si individuano insieme all’ingegneria clinica della struttura, che indica anche le apparecchiature da tenere sotto osservazione; la verifica si chiude con misure sul campo prima della messa in servizio.

Serve l’autorizzazione degli operatori mobili per portare il segnale del cellulare nei reparti?

Sì: ripetere dentro un edificio il segnale di un operatore mobile richiede il consenso di quell’operatore, e la pratica va aperta con ciascuno degli operatori che si vogliono portare all’interno. La parte tecnica e la documentazione le prepariamo noi, ma i tempi di risposta li detta l’operatore, quindi conviene avviare le pratiche mentre l’impianto è ancora in progetto. La stessa distribuzione DAS trasporta le bande degli operatori mobili e quelle della rete radio professionale: l’impianto si dimensiona da subito su tutte le bande previste e le singole bande si attivano man mano che arrivano i consensi.

Cosa succede alla copertura radio quando manca la corrente?

Dipende da come è alimentata la parte attiva dell’impianto. I cavi, i divisori e le antenne del DAS non hanno bisogno di alimentazione e continuano a distribuire il segnale; restano da alimentare l’unità master, gli amplificatori di linea e il ripetitore della rete radio del personale. Per questo li colleghiamo a linee dedicate, separate dai carichi dei reparti e riportate sull’alimentazione di riserva della struttura dove è disponibile, con gruppo di continuità e batterie tampone dimensionati sull’autonomia che il cliente richiede. L’autonomia si verifica con una prova a rete elettrica assente, prima della messa in servizio.

Interoperabilità

Lavoriamo con gli impianti e le reti che l’ospedale ha già.

Niente sistemi chiusi: usiamo protocolli aperti, facciamo convivere tecnologie diverse sugli stessi impianti e lavoriamo con le certificazioni che gli appalti pubblici richiedono.

Reti diverse su un’unica console

Respondr gestisce dalla stessa console le reti radio TETRA, DMR e VHF/UHF del personale e le comunicazioni con i servizi di emergenza sul territorio.

Integrazione con i sistemi della struttura

I sistemi di monitoraggio si interfacciano con le piattaforme di supervisione della struttura tramite SNMP, contatti relè e API: gli allarmi arrivano dove già lavori.

Certificazioni e attestazioni

Teleproject è un’azienda certificata ISO 9001:2015 e qualificata SOA OS 19. Le piattaforme Respondr e Track-TP sono progettate in conformità alla direttiva NIS2 e allo standard ISA/IEC 62443-3-3.

Contattaci

Richiedi una proposta per la tua struttura sanitaria.

Analisi di fattibilità, studio di radio copertura e pianificazione dell’intervento, in base alle esigenze del cliente.