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Soluzioni · Autostrade e gallerie

In galleria il segnale si perde. Il nostro lavoro è non farlo succedere.

Progettiamo, installiamo e manuteniamo le coperture radio e i sistemi di monitoraggio per Autostrade per l’Italia, SITMB, SAV, RAV, Asti-Cuneo e molti altri concessionari: in oltre vent’anni abbiamo attrezzato più di 500 km di tratte e oltre 100 gallerie.

500+
km coperti in DMR Tier II e III
100+
gallerie attrezzate con i nostri impianti
15+
concessionari autostradali tra i nostri clienti
200+
console per sale radio
Le sfide

Perché in autostrada la copertura radio non ammette interruzioni.

Quello che un concessionario deve garantire ogni giorno, in tratta aperta e in galleria.

  • Continuità del servizio

    Le reti radio di esercizio, della Polizia Stradale e del 118 devono restare operative in ogni fornice. Un cortocircuito causato da un incendio o una linea aperta per un connettore difettoso lascia la galleria senza comunicazioni proprio quando servono.

  • Sicurezza degli utenti

    Chi attraversa la galleria deve poter chiamare il 112 e ricevere le indicazioni di emergenza senza installare nessuna app: servono copertura cellulare verificata di continuo e messaggi di allerta trasmessi direttamente sull’autoradio.

  • Durata dell’investimento

    L’impianto deve durare negli anni ed essere manutenuto senza fermare la tratta: contano la qualità dei componenti, la documentazione tecnica e gli interventi programmati in orari notturni.

Lo schema

Come è fatta la copertura radio di una galleria.

Un fornice attrezzato visto in sezione: la stazione radio base nel locale tecnico al portale, il cavo radiante che distribuisce il segnale lungo la galleria e la dorsale verso la sala operativa del concessionario.

LOCALE TECNICOcavo radianteamplificatore di lineacontinuità della lineaportanti TETRA, DMR e DABStazione radio baseDMR · TETRA · VHF/UHFTP-CCV2TP-RFXdorsale in fibra o ponte radioSala operativaconsole di dispatchFORNICEveicolo con radio di bordo
Cavo radiante
Il cavo radiante corre lungo il piedritto del fornice e distribuisce il segnale radio in tutta la galleria, dove il segnale dall’esterno non entra. Gli amplificatori di linea compensano l’attenuazione lungo il percorso.
TP-CCV2 e TP-RFX
TP-CCV2 segnala cortocircuiti e linee aperte sul cavo radiante. TP-RFX controlla le portanti radio presenti in galleria.
Locale tecnico al portale
Il locale tecnico al portale ospita la stazione radio base, gli apparati di monitoraggio e i quadri di alimentazione della galleria.
Dorsale e allarmi
La dorsale in fibra ottica o il ponte radio a microonde collega il locale tecnico alla sala operativa: sullo stesso collegamento passano anche gli allarmi degli apparati.
I sistemi

Cosa comprende un impianto per una tratta autostradale.

I sistemi che realizziamo lungo una tratta e cosa contiene ciascuno, dal cavo radiante in galleria al parco radio delle squadre.

  • Cavo radiante e copertura in galleria

    • Cavo radiante posato lungo il piedritto di ogni fornice, alla quota prevista dal progetto
    • Accoppiatori, divisori, carichi di chiusura e amplificatori di linea alloggiati nelle nicchie
    • Antenne ai portali e nei collegamenti tra i fornici, dove il cavo radiante non arriva
    • TETRA, DMR, VHF/UHF e telefonia cellulare distribuiti sulla stessa linea
    • Misure di continuità, di attenuazione e di rapporto di onde stazionarie (ROS) prima della messa in servizio
  • Siti radio lungo la tratta

    • Stazioni radio base e ripetitori installati nei locali tecnici e negli shelter lungo la tratta
    • Antenne di sito su pali e tralicci, con azimut e inclinazione previsti dal progetto
    • Reti DMR Tier II in configurazione isofrequenziale simulcast, trunking TETRA e collegamenti VHF/UHF
    • Duplexer, combinatori, filtri e cavi di discesa per far convivere più reti sullo stesso sito
    • Allineamento e sincronizzazione dei siti simulcast lungo l’intera tratta
  • Sala operativa e sale radio

    • Posti operatore in sala operativa e nelle sale radio, con console di dispatch e piattaforma Respondr
    • Reti radio di esercizio, della Polizia Stradale, del 118 e dei Vigili del Fuoco riunite su un’unica interfaccia
    • Registrazione audio delle comunicazioni, con data, ora e canale di ogni chiamata
    • Localizzazione GPS delle squadre di viabilità e allarme uomo a terra
    • Prove di chiamata su tutti i canali in servizio, insieme al personale della sala operativa
  • Monitoraggio degli impianti

    • TP-CCV2 nell’armadio delle stazioni radio base: segnala cortocircuiti e linee aperte sul cavo radiante
    • TP-RFX in galleria: controlla le portanti TETRA, DMR, FM e DAB presenti nel fornice
    • TP-CELLX nel fornice: verifica la copertura cellulare 2G, 3G e 4G degli operatori
    • Track-TP come piattaforma di supervisione: raccoglie lo stato di tutti gli apparati della tratta
    • Notifiche alla sala operativa via email, trap SNMP, WhatsApp e Telegram
  • Radio in galleria e allerta sulle autoradio

    • Ridiffusione dei programmi FM e DAB+ in galleria con TP-DAB
    • Distribuzione digitale su fibra ottica dall’unità centrale alle unità remote installate lungo il fornice
    • Interruzione della programmazione e trasmissione del messaggio di emergenza sulle autoradio, con zone indipendenti per fornice
    • Verifica dei segnali ridiffusi con l’analisi di spettro integrata nell’apparato
  • Alimentazione e messa a terra

    • Quadri di distribuzione, protezioni e linee dedicate agli apparati radio
    • Alimentatori, gruppi di continuità e batterie tampone, dimensionati sull’autonomia richiesta
    • Collegamento di apparati, rack e sostegni delle antenne all’impianto di terra
    • Scaricatori di sovratensione sulle linee RF e sulle linee di alimentazione
    • Prova di funzionamento dell’impianto in mancanza di rete elettrica
  • Collegamenti e integrazione

    • Dorsali in fibra ottica tra i locali tecnici, i siti radio e la sala operativa
    • Ponti radio a microonde punto-punto e punto-multipunto dove la fibra non arriva
    • Apparati di rete, alimentazione PoE e armadi di permutazione nei locali tecnici
    • Collegamento allo SCADA di galleria e alle piattaforme del gestore con SNMP, contatti relè e API
  • Parco radio delle squadre

    • Fornitura dei terminali portatili e veicolari alle squadre di viabilità e di manutenzione
    • Programmazione dei canali, dei gruppi di chiamata e dei profili utente
    • Batterie, caricatori e accessori consegnati insieme ai terminali
    • Prove di comunicazione lungo la tratta e verifica delle chiamate di emergenza
Scenario · Emergenza

Cosa succede quando in galleria c’è un incidente.

Un caso concreto: un tamponamento in un fornice, dalla chiamata di emergenza al ritorno alla normalità.

  1. La chiamata di emergenza parte

    Un utente coinvolto nel tamponamento chiama il 112 dal proprio cellulare. La chiamata passa perché il sistema DAS porta il segnale degli operatori in ogni galleria e TP-CELLX ne verifica la disponibilità di continuo, giorno e notte.

    Apparato TP-CELLX per il monitoraggio della copertura cellulare
  2. La sala operativa coordina i soccorsi

    L’operatore segue l’evento dalla console Respondr: chiama la squadra di viabilità sulla rete radio della tratta e comunica con la Polizia Stradale e il 118, le cui reti radio arrivano in galleria sullo stesso cavo radiante.

    Console Respondr nella sala operativa di un gestore autostradale
  3. Gli utenti in galleria vengono avvisati

    TP-DAB interrompe i programmi FM e DAB+ e trasmette il messaggio di emergenza direttamente sulle autoradio dei veicoli in transito, in tutta la galleria: rallentare, mantenere la corsia, non fare inversione di marcia.

    Apparato TP-DAB installato in un armadio rack in un locale tecnico
  4. L’evento resta documentato

    A emergenza chiusa, il gestore ricostruisce la gestione dell’evento: le comunicazioni radio sono conservate dal sistema di registrazione integrato di Respondr, con data, ora e canale di ogni chiamata.

    Storico delle comunicazioni radio nella piattaforma Respondr
Prodotti e servizi

I sistemi che installiamo lungo la tratta e in galleria.

Ogni soluzione ha la sua pagina di approfondimento: qui trovi solo cosa fa per una tratta autostradale.

FAQ

Domande frequenti.

Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.

Che differenza c’è tra il cavo radiante e le antenne per coprire una galleria?

Il cavo radiante irradia il segnale lungo tutto il percorso su cui è posato, quindi distribuisce la copertura in modo uniforme dentro un fornice lungo e chiuso, dove una singola antenna coprirebbe soltanto il tratto in vista, fino alla prima curva. Le antenne restano la scelta corretta ai portali, nei collegamenti tra i fornici e nelle gallerie corte, dove non serve una linea continua. In pratica le due soluzioni convivono nello stesso impianto: quale adottare, e su quale tratto, lo stabilisce lo studio di copertura.

Cosa succede alla copertura radio se il cavo radiante si danneggia?

Il tratto danneggiato smette di distribuire il segnale e in quella porzione di fornice la galleria resta senza comunicazioni radio, spesso senza che il guasto venga notato fino al momento in cui serve chiamare. I modi di guasto sono due: il cortocircuito, causato per esempio da un incendio o dallo schiacciamento del cavo, e la linea aperta, causata dall’interruzione del cavo o da un connettore difettoso. Per questo la continuità della linea va controllata in modo continuo: TP-CCV2 rileva entrambi i casi e li segnala in tempo reale, così la squadra di manutenzione può partire subito.

Quanto dura il cavo radiante di una galleria e quando va sostituito?

Non esiste una durata dichiarata valida per tutti gli impianti: il cavo radiante è un componente passivo e, finché resta integro, lavora per anni senza perdere prestazioni. A degradarlo sono l’umidità che entra da giunzioni e connettori, i danni meccanici e gli incendi. La sostituzione, dell’intera linea o di un solo tratto, si decide sulle misure: quando l’attenuazione e il rapporto di onde stazionarie (ROS) escono dai valori di progetto, oppure quando sullo stesso tratto i guasti si ripetono, conviene rifare quel tratto di linea invece di continuare a ripararlo.

La copertura cellulare in galleria la realizza il concessionario o gli operatori telefonici?

Di norma l’infrastruttura di distribuzione dentro la galleria, cioè il cavo radiante o il sistema DAS con i suoi amplificatori, viene realizzata per conto del gestore dell’infrastruttura, mentre gli operatori di telefonia mobile portano i propri segnali fino ai punti di iniezione. La ripartizione precisa dipende dagli accordi tra il concessionario e ciascun operatore e va definita prima del progetto, perché stabilisce quali bande la linea deve trasportare. Dopo la messa in servizio la presenza del segnale va verificata nel tempo, con misure in campo e con gli apparati di monitoraggio installati nel fornice, che segnalano la perdita di copertura appena si presenta.

Interoperabilità

Quello che hai già installato in tratta continua a funzionare.

Niente sistemi chiusi: usiamo protocolli aperti, facciamo convivere tecnologie diverse sugli stessi impianti e lavoriamo con le certificazioni che gli appalti pubblici richiedono.

Multiprotocollo sullo stesso cavo

TETRA, DMR e VHF/UHF convivono sullo stesso cavo radiante: gli investimenti esistenti restano validi anche quando la tecnologia radio cambia.

Integrazione con lo SCADA di galleria

I sistemi di monitoraggio si interfacciano con lo SCADA di galleria e con le piattaforme del gestore tramite SNMP, contatti relè e API.

Certificazioni e attestazioni

Teleproject è un’azienda certificata ISO 9001:2015 e qualificata SOA OS 19. Le piattaforme Respondr e Track-TP sono progettate in conformità alla direttiva NIS2 e allo standard ISA/IEC 62443-3-3.

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