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Frequenze aeronautiche: banda VHF 118–137 MHz e canali

Come funziona la banda aeronautica VHF 118–137 MHz: canali a 8,33 kHz, modulazione AM, frequenza di emergenza 121,5 e dove trovare le frequenze degli aeroporti.

  • 20 agosto 2026
  • 7 min di lettura
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Frequenze aeronautiche: la banda VHF dell'aviazione

Le frequenze aeronautiche occupano la banda VHF tra 118 e 136,975 MHz, riservata in tutto il mondo alle comunicazioni tra aeromobili e servizi del traffico aereo. Su questi canali il pilota parla con la torre di controllo, con l'avvicinamento e con gli altri velivoli, in modulazione di ampiezza (AM) e con canalizzazione a 8,33 kHz in Europa. Vediamo com'è organizzata la banda, chi usa quali frequenze, quali sono i canali di emergenza e dove si trovano le frequenze aggiornate degli aeroporti.

Com'è organizzata la banda 118–137 MHz

La banda aeronautica VHF è una porzione di spettro protetta da accordi internazionali e coordinata dall'ICAO, l'organizzazione dell'aviazione civile. Subito sotto, tra 108 e 118 MHz, lavorano i sistemi di radionavigazione (VOR e ILS); dalla soglia dei 118 MHz iniziano le comunicazioni vocali.

Schema della banda aeronautica VHF 118-137 MHz con il canale di emergenza 121,5 MHz e la canalizzazione a 8,33 kHz
La banda aeronautica VHF: comunicazioni tra 118 e 136,975 MHz, radionavigazione subito sotto, emergenza sul 121,5 MHz.

Le frequenze non sono divise per blocchi rigidi: ogni aeroporto e ogni ente di controllo riceve le proprie assegnazioni all'interno della banda. Alcuni usi però sono ricorrenti:

ServizioChi lo usaFrequenze
Torre di controllo (TWR)Decolli, atterraggi, circuitoAssegnata per aeroporto, in 118–136,975 MHz
Avvicinamento (APP)Sequenza degli arrivi e delle partenzeAssegnata per area di controllo
Movimenti a terra (GND)Rullaggio, personale di terraTipicamente tra 121,6 e 121,9 MHz
ATIS / VOLMETBollettini automatici (meteo, pista in uso)Assegnata per aeroporto o area
EmergenzaTutti121,5 MHz, sorvegliata in permanenza
Aria-ariaComunicazioni tra piloti123,45 MHz nelle aree oceaniche e remote

La portata è quella tipica del VHF, in linea ottica: a quota di crociera un aereo dialoga con stazioni distanti anche 200 miglia nautiche, mentre a terra la copertura dipende dagli ostacoli, come per qualsiasi collegamento in banda VHF.

Perché l'aviazione usa l'AM e i canali a 8,33 kHz

A differenza delle radio professionali terrestri, che usano la modulazione di frequenza, le comunicazioni aeronautiche sono in modulazione di ampiezza (AM). Non è un residuo storico: con l'AM, se due stazioni trasmettono insieme, il segnale più forte non cancella del tutto l'altro, e il controllore può accorgersi della sovrapposizione. Un doppio vantaggio quando la stessa frequenza serve decine di velivoli.

I canali distano oggi 8,33 kHz l'uno dall'altro: in Europa la vecchia canalizzazione a 25 kHz è stata suddivisa in tre, per triplicare i canali disponibili in una banda ormai affollata. Salvo poche eccezioni rimaste a 25 kHz, come il canale di emergenza 121,5 MHz, gli apparati installati devono essere certificati per la spaziatura a 8,33 kHz.

Chi parla con chi: dalla torre al personale di terra

Durante un volo il pilota cambia frequenza più volte: il rullaggio si coordina con la frequenza dei movimenti a terra, il decollo e l'atterraggio con la torre di controllo, le fasi in rotta con gli enti di controllo d'area.

La banda aeronautica resta però essenzialmente riservata alle comunicazioni con gli aeromobili: piloti, enti di controllo e frequenze operative delle compagnie. Il personale di terra lavora su reti radio professionali separate, tipicamente TETRA o DMR: in un aeroporto convivono quindi due mondi radio, la banda VHF per il volo e la rete professionale per le operazioni sui piazzali, tra le piazzole di sosta e le vie di rullaggio.

Schema dei due mondi radio di un aeroporto: banda VHF tra aereo e torre di controllo, rete TETRA o DMR per il personale di terra
I due mondi radio dell'aeroporto: la banda VHF collega gli aeromobili alla torre di controllo, il personale di terra lavora su una rete TETRA o DMR dedicata.

Per chi gestisce un aeroporto la sfida è garantire la copertura di entrambe le reti in ogni punto operativo, dal piazzale agli hangar, e la registrazione a norma delle comunicazioni (lo standard di riferimento per la registrazione su IP è ED-137). Sono i temi delle nostre soluzioni per aviazione e aeroporti: copertura della banda aeronautica e delle reti TETRA e DMR di terra, apparati certificati, registrazione e manutenzione con un unico interlocutore.

Traliccio con antenne VHF per radiocomunicazioni professionali

Le comunicazioni di emergenza

Il canale 121,5 MHz è la frequenza internazionale di emergenza aeronautica: è sorvegliata in permanenza dagli enti di controllo e molti velivoli la tengono in ascolto sulla seconda radio. Alle chiamate vocali si affiancano i codici del trasponder, che segnalano l'emergenza anche senza parlare:

SegnaleSignificato
MaydayPericolo grave e immediato, priorità assoluta
Pan-PanSituazione urgente ma non di pericolo immediato
Squawk 7700Emergenza generale segnalata dal trasponder
Squawk 7600Avaria radio
Squawk 7500Interferenza illecita a bordo

Oltre il VHF: HF e UHF

La banda VHF lavora in linea ottica, quindi non basta sugli oceani: per le tratte intercontinentali si usano le frequenze HF (tra 2,8 e 22 MHz), che si propagano oltre l'orizzonte. L'aviazione militare usa invece una propria banda UHF, tra 225 e 400 MHz, con logiche di assegnazione separate da quelle civili: è la ragione per cui nelle ricerche compaiono spesso «frequenze aeronautiche militari» come mondo a parte.

Dove trovare le frequenze aggiornate degli aeroporti

Le assegnazioni cambiano nel tempo, e gli elenchi che circolano in rete invecchiano in fretta. La fonte ufficiale è l'AIP (Aeronautical Information Publication), che ogni paese pubblica attraverso la propria autorità aeronautica: per ogni aeroporto riporta le frequenze in uso di torre, avvicinamento, movimenti a terra e ATIS. Per gli aeroporti italiani il riferimento è l'AIP Italia curata da ENAV. Per un uso professionale è l'unico riferimento da usare; qualsiasi tabella non ufficiale va verificata lì prima di essere presa per buona.

FAQ

Domande frequenti

Le frequenze aeronautiche sono in AM o in FM?

In AM, modulazione di ampiezza. La scelta permette di accorgersi delle trasmissioni sovrapposte: se due stazioni parlano insieme, il segnale più forte prevale ma la sovrapposizione resta percepibile, cosa che in FM non accade.

Qual è la frequenza di emergenza in aviazione?

Il 121,5 MHz, sorvegliato in permanenza dagli enti di controllo. In ambito militare l'equivalente UHF è il 243 MHz. A questi si aggiungono i codici trasponder: 7700 per l'emergenza generale, 7600 per l'avaria radio, 7500 per l'interferenza illecita.

È legale ascoltare le frequenze aeronautiche?

In Italia il semplice ascolto non è espressamente sanzionato, ma la legge vieta di divulgare o utilizzare il contenuto delle comunicazioni, e trasmettere sulla banda aeronautica senza licenza e apparati certificati è un illecito. Per l'uso professionale servono sempre apparati omologati e le autorizzazioni previste.

Dove trovo le frequenze aggiornate degli aeroporti?

Nell'AIP del proprio paese, la pubblicazione ufficiale di informazioni aeronautiche: per ogni aeroporto elenca le frequenze attive di torre, avvicinamento, movimenti a terra e ATIS. Per gli aeroporti italiani il riferimento è l'AIP Italia curata da ENAV; gli elenchi non ufficiali in rete invecchiano rapidamente e vanno sempre verificati sulla fonte ufficiale.

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