Soluzioni · Diffusione FM/DAB+ e break-in di emergenza
Installiamo sistemi di amplificazione FM e DAB+ all’interno di gallerie, con break-in di emergenza sulle autoradio dei veicoli.
Progettiamo, installiamo e manuteniamo impianti di ridiffusione FM e DAB+ per le gallerie stradali e ferroviarie, basati sul sistema TP-DAB di Teleproject. In esercizio normale gli automobilisti continuano ad ascoltare la propria stazione; in emergenza il sistema interrompe la programmazione e trasmette il messaggio di allerta sulle autoradio dei veicoli in transito, con zone indipendenti per ogni fornice.

In galleria il cemento armato scherma i segnali FM e DAB+: senza un impianto di ridiffusione interno la ricezione si interrompe all’imbocco e il gestore non ha un canale diretto verso i veicoli in transito. La Direttiva 2004/54/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 264/2006, richiede, per le gallerie della rete transeuropea più lunghe di 1.000 m e con traffico superiore a 2.000 veicoli per corsia, un impianto di radiodiffusione capace di interrompere la programmazione e diffondere messaggi di sicurezza dal centro di controllo.
La soluzione è basata sul TP-DAB, il sistema radio digitale sviluppato da Teleproject: le antenne installate all’esterno captano i segnali FM e DAB+ della zona, la Master Unit nel locale tecnico seleziona i canali da ridiffondere (fino a 32 canali FM e 12 ensemble DAB+, oltre a canali TETRA e VHF) e li distribuisce in formato digitale su fibra ottica alle unità remote lungo il fornice, che li immettono sul cavo radiante. In emergenza il sistema interrompe la programmazione e trasmette il messaggio di allerta (preregistrato, in diretta da console Respondr o da chiamata VoIP) in modo indipendente per ogni fornice, sostituendo anche il testo mostrato sul display dell’autoradio.
Consegniamo l’impianto chiavi in mano: curiamo lo studio di radio copertura, la progettazione, la fornitura e l’installazione, l’integrazione con la sala operativa e con i sensori di galleria, il collaudo strumentale e la manutenzione. La nostra esperienza viene da oltre 20 anni di comunicazioni Mission Critical e da più di 100 gallerie attrezzate con impianti di copertura radio.

Perché la radio in galleria è un impianto di sicurezza.
I tre problemi che un impianto di ridiffusione FM e DAB+ deve risolvere, dalla ricezione dei segnali alla continuità del servizio.
La galleria è una zona muta
Il cemento armato e le strutture metalliche di una galleria attenuano i segnali FM e DAB+ fino a renderne la penetrazione praticamente nulla: senza un impianto di distribuzione interno la ricezione si interrompe pochi metri dopo l’imbocco. Il segnale va captato all’esterno con antenne dedicate, ricondizionato canale per canale e irradiato lungo tutto il fornice attraverso il cavo radiante.
Il messaggio deve arrivare sulla stazione già sintonizzata
Un annuncio di emergenza serve solo se l’automobilista lo riceve senza toccare la radio. Per questo la scelta dei canali da ridiffondere segue le abitudini di ascolto dell’area: il break-in trasmette l’annuncio sulla stessa frequenza FM o sullo stesso multiplex DAB+ già sintonizzato e sostituisce anche il testo mostrato sul display dell’autoradio.
Un impianto di sicurezza deve restare sempre pronto
Il break-in viene usato poche volte nella vita dell’impianto, ma deve funzionare al primo comando. Il DM 12/07/2021 ha rafforzato gli obblighi di manutenzione programmata e di monitoraggio degli impianti di sicurezza in galleria, compresi i sistemi di radiodiffusione: per questo prevediamo una Master Unit di riserva con rimappatura automatica delle risorse e prove periodiche documentate.
Come è fatto un impianto di diffusione FM e DAB+ con break-in.
La Master Unit riceve i segnali dalle antenne esterne e li distribuisce su fibra ottica alle unità remote, che li immettono sul cavo radiante di ogni fornice. La sala operativa e i sensori di galleria comandano il break-in.
- Locale tecnico all’imbocco
- Il locale tecnico all’imbocco, evidenziato nello schema, ospita la Master Unit, che riceve i segnali dalle antenne esterne, seleziona i canali da ridiffondere e genera il break-in.
- Apparati TP-DAB
- La Master Unit e le unità remote sono gli apparati del sistema, collegati fra loro in fibra ottica: le unità remote immettono i segnali sul cavo radiante del proprio fornice.
- Sala operativa, sensori e autoradio
- La sala operativa e i sensori di galleria comandano il break-in; le autoradio dei veicoli ricevono i programmi e i messaggi di allerta. Sono gli elementi esterni agli apparati TP-DAB.
- Comando di break-in
- I comandi di emergenza raggiungono la Master Unit dalla console della sala operativa, da una chiamata VoIP o dai sensori di galleria via API e SNMP.
Cosa comprende un impianto di diffusione FM/DAB+ in galleria.
I sottosistemi che installiamo e le verifiche con cui ne controlliamo il funzionamento, dalle antenne esterne al break-in di emergenza.
Ricezione esterna dei segnali
- Antenne di ricezione installate all’esterno della galleria, puntate sui trasmettitori FM e DAB+ che servono l’area
- Misura dei livelli ricevuti delle stazioni FM e degli ensemble DAB+ candidati alla ridiffusione
- Scelta dei canali da ridiffondere in base alle emittenti effettivamente ascoltate nella zona
- Cavi di discesa, scaricatori di sovratensione e collegamento all’impianto di terra
- Verifica del puntamento e dei fissaggi meccanici a ogni visita di manutenzione
Master Unit nel locale tecnico
- Master Unit TP-DAB installata in armadio rack nel locale tecnico, con ricondizionamento dei segnali canale per canale
- Filtraggio in sottobanda e controllo automatico del guadagno su ogni canale FM e su ogni ensemble DAB+ ridiffusi
- Fino a 32 canali FM e 12 ensemble DAB+ per apparato, con ripetizione anche di TETRA e TETRAPOL e VHF/UHF opzionale
- Master Unit di riserva con rimappatura automatica delle risorse in caso di guasto
- Doppio ingresso di alimentazione, da rete a 230 VAC e in continua a 48 VDC
Distribuzione ottica lungo il fornice
- Dorsale in fibra ottica dalla Master Unit alle unità remote, con il segnale trasportato in formato digitale (CPRI)
- Topologia a stella, in cascata o ridondata, fino a 16 collegamenti ottici per apparato
- Unità remote in contenitore compatto da esterno, adatte all’ambiente di galleria da −20 a +55 °C
- Trasporto digitale senza degradazione del segnale, con un rapporto segnale/rumore migliore rispetto ai collegamenti analogici
- Prova di commutazione sul percorso ottico ridondato, dove il progetto lo prevede
Cavo radiante e diffusione nel fornice
- Uscite RF delle unità remote collegate al cavo radiante che percorre il fornice
- Livelli di potenza impostati canale per canale sui valori di progetto, fino a 30 dBm per canale
- Verifica dei livelli di segnale FM e DAB+ lungo tutta la galleria
- Coesistenza sullo stesso cavo radiante con gli altri servizi distribuiti, come TETRA, DMR e telefonia cellulare
- Abbinamento con il TP-CCV2, il sistema Teleproject di monitoraggio della continuità dei cavi radianti
Break-in di emergenza multizona
- Zone di break-in indipendenti per ogni fornice: il messaggio viene trasmesso solo dove serve
- Sorgenti audio a scelta: messaggio preregistrato dalla libreria, annuncio vocale in diretta o chiamata VoIP
- Sostituzione dell’audio e del testo mostrato sul display dell’autoradio; sul DAB+ il break-in può inviare anche un’immagine
- Prova periodica del break-in con messaggi di test, documentata nel registro eventi dell’apparato
Attivazione dalla sala operativa e dai sensori
- Attivazione manuale dalla console Respondr: l’operatore seleziona i fornici e avvia il messaggio, preregistrato o in diretta
- Chiamata SIP VoIP diretta al sistema: la voce dell’operatore viene trasmessa in tempo reale sulle frequenze FM e sui multiplex DAB+ attivi
- Attivazione automatica via API o SNMP dai sistemi di monitoraggio della galleria, come i sensori di fumo e i rilevatori di incidenti
- Contatti GPIO per l’integrazione con gli impianti di galleria già in servizio
Supervisione, diagnostica e manutenzione
- Supervisione da interfaccia web integrata e inoltro degli allarmi via SNMP al sistema di monitoraggio del gestore
- Diagnostica integrata nell’apparato: analizzatore di spettro sugli ingressi e sulle uscite RF, misura del ROS e della distanza del guasto
- Registro degli eventi con le attivazioni del break-in e le anomalie rilevate
- Visite di manutenzione programmata previste dal DM 12/07/2021 per gli impianti di sicurezza in galleria, con rapporto scritto di ogni intervento

Domande frequenti.
Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.
Quando il break-in in galleria è obbligatorio?
La Direttiva 2004/54/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 264/2006, impone i sistemi di comunicazione di emergenza con funzione break-in nelle gallerie della rete transeuropea più lunghe di 1.000 m con traffico superiore a 2.000 veicoli per corsia: in questi casi l’impianto di radiodiffusione deve poter interrompere la programmazione per diffondere messaggi di sicurezza dal centro di controllo. I gestori possono prevedere la ritrasmissione e il break-in anche in gallerie più corte, quando l’analisi di rischio o le condizioni di traffico lo richiedono. Il DM 12/07/2021 ha inoltre rafforzato gli obblighi di manutenzione programmata e di monitoraggio degli impianti di sicurezza, compresi i sistemi di radiodiffusione.
Che differenza c’è tra il break-in su FM e quello su DAB+?
Su entrambe le tecnologie l’annuncio sostituisce l’audio della stazione già sintonizzata: l’autoradio riceve il nuovo segnale sulla stessa frequenza FM o sullo stesso multiplex DAB+, senza che il conducente debba toccare nulla. Il sistema sostituisce anche il testo mostrato sul display dell’autoradio; sul DAB+ il break-in può inviare in aggiunta un’immagine, per esempio un simbolo di emergenza riconoscibile anche da chi non capisce la lingua dell’annuncio. Per il DAB+ la norma EN 300 401 definisce la funzione "Alarm Announcement", mentre l’ETSI TS 102 182 descrive l’integrazione del break-in nei sistemi di radiodiffusione in galleria.
Il TP-DAB si integra con il cavo radiante e con l’impianto DAS già installati?
Sì. Il TP-DAB è la sorgente attiva dei segnali, mentre il cavo radiante è il mezzo che li distribuisce lungo il fornice: se la galleria dispone già di un impianto a cavo radiante, le unità remote si collegano alle tratte esistenti, purché le frequenze FM e DAB+ rientrino nella banda passante del cavo e dei componenti installati. Sullo stesso cavo radiante possono convivere anche gli altri servizi della galleria, come TETRA, DMR e telefonia cellulare, ciascuno con la propria banda e i propri livelli. In fase di progetto verifichiamo le tratte esistenti e dimensioniamo i livelli di immissione servizio per servizio.
Chi attiva il messaggio di emergenza e in quanto tempo?
Il messaggio si attiva in due modi. In modo manuale lo attiva l’operatore della sala operativa: dalla console Respondr seleziona i fornici e avvia l’annuncio, preregistrato o in diretta, oppure chiama il sistema via SIP VoIP e la sua voce viene trasmessa in tempo reale sulle frequenze FM e sui multiplex DAB+ attivi. In modo automatico lo attivano i sistemi di monitoraggio della galleria, integrati via API o SNMP: i sensori di fumo, i rilevatori di incidenti e la videosorveglianza. In entrambi i casi l’attivazione è istantanea.
Quanti fornici e quante zone di break-in gestisce un impianto?
Le zone di break-in sono indipendenti per ogni fornice: l’operatore può inviare l’annuncio in un solo fornice o in tutti, secondo la configurazione di progetto. Una Master Unit gestisce fino a 16 collegamenti ottici verso le unità remote, in topologia a stella, in cascata o ridondata, e ridiffonde fino a 32 canali FM e 12 ensemble DAB+. L’impianto è scalabile a licenze: ingressi RF, uscite, collegamenti ottici e funzioni si attivano quando servono, senza sostituire l’apparato.
Come si fa la manutenzione e la diagnostica dell’impianto?
La supervisione passa dall’interfaccia web integrata, con inoltro degli allarmi via SNMP al sistema di monitoraggio del gestore e registro degli eventi con le attivazioni del break-in. La diagnostica è integrata nell’apparato: un analizzatore di spettro controlla gli ingressi e le uscite RF, mentre le misure di ROS e di distanza del guasto individuano le anomalie sulla catena RF. In caso di guasto la Master Unit di riserva subentra con la rimappatura automatica delle risorse. I nostri tecnici eseguono le visite di manutenzione programmata previste dal DM 12/07/2021 per gli impianti di sicurezza e rilasciano un rapporto scritto di ogni intervento.
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Per ogni progetto offriamo una proposta tecnico-economica personalizzata in base alle esigenze del cliente — analisi di fattibilità, studio di radio copertura e pianificazione dell’intervento.