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Soluzioni · Ferrovie e metropolitane

Dentro una galleria i treni restano senza comunicazioni radio. Portiamo la copertura radio in ogni punto della galleria.

Progettiamo, installiamo e manuteniamo sistemi di copertura radio in galleria ferroviaria e nelle metropolitane: sistemi DAS multibanda, monitoraggio della continuità del cavo radiante e ponti radio a microonde per collegare i siti remoti, con oltre vent’anni di esperienza nelle comunicazioni Mission Critical.

Le sfide

Tre problemi che un gestore ferroviario deve risolvere in galleria.

Quello che un gestore ferroviario deve garantire ogni giorno, in galleria e lungo la linea.

  • Continuità della copertura in galleria

    Le reti radio di esercizio, quelle di soccorso e la copertura cellulare per chi viaggia devono restare operative per tutta la galleria. Un cortocircuito causato da un incendio o una linea aperta per un connettore difettoso può interrompere le comunicazioni proprio dove non ci sono alternative.

  • Più tecnologie sullo stesso impianto

    Su una stessa infrastruttura in galleria devono convivere tecnologie radio diverse: TETRA, DMR, VHF/UHF e la copertura cellulare multibanda. Servono cavo radiante e sistemi DAS che le facciano passare tutte, senza moltiplicare gli impianti.

  • Durata dell’investimento

    L’impianto deve durare negli anni ed essere manutenuto senza fermare la circolazione dei treni: contano la qualità dei componenti, la documentazione tecnica e gli interventi programmati in orari notturni.

Lo schema

Com’è fatto un impianto di copertura in galleria ferroviaria.

La sezione di una tratta in galleria: i segnali delle reti radio arrivano al locale tecnico al portale, l’unità DAS li combina su un unico cavo radiante e un ponte radio a microonde porta le comunicazioni in sala operativa.

ponte radio a microondeSala operativaLOCALE TECNICOLOCALE TECNICOservizi radio in ingressoRete di esercizioRete di soccorsoCopertura cellulareDAS multibandaunità masterUnità remotacavo radianteUna sola linea distribuisce i tre serviziFORNICEtreno con radio di bordo
Servizi radio in ingresso
I segnali della rete di esercizio, della rete di soccorso e della copertura cellulare per chi viaggia arrivano distinti al locale tecnico al portale.
Unità DAS e cavo radiante
L’unità master combina i tre segnali su un unico cavo radiante posato lungo il fornice. L’unità remota, nel locale tecnico al portale opposto, alimenta la stessa linea dall’altro capo.
Locali tecnici ai portali
Ai due portali della galleria i locali tecnici ospitano gli apparati radio, le unità DAS e i quadri di alimentazione.
Ponte radio a microonde
Dove la fibra ottica non arriva, il collegamento a microonde porta le comunicazioni dal locale tecnico alla sala operativa.
I servizi

Un solo impianto di distribuzione, tre servizi radio.

Dentro la stessa galleria devono convivere le comunicazioni di esercizio, quelle di soccorso e la copertura cellulare per chi viaggia. Un solo cavo radiante, posato lungo il fornice, distribuisce tutti e tre i servizi.

  • Rete di esercizio

    La rete di esercizio è quella con cui il personale di stazione, i macchinisti e le squadre di manutenzione parlano tra loro e con la sala operativa. Progettiamo e realizziamo queste reti in tecnologia DMR, trunking TETRA e VHF/UHF e ne curiamo la manutenzione negli anni.

  • Rete di soccorso

    I vigili del fuoco, il soccorso sanitario e le forze dell’ordine entrano in galleria con i propri apparati radio e devono continuare a parlare con le proprie centrali. Distribuiamo anche i segnali delle loro reti sullo stesso impianto, senza realizzare una seconda infrastruttura.

  • Copertura cellulare

    Chi viaggia si aspetta di poter telefonare e navigare in rete anche dentro la galleria. Distribuiamo sulla stessa linea le bande degli operatori di telefonia mobile e con TP-CELLX verifichiamo di continuo che il segnale 2G, 3G e 4G sia presente in ogni tratto.

I sistemi

Cosa comprende un impianto per una linea ferroviaria o metropolitana.

I sistemi che realizziamo e verifichiamo in galleria, in stazione e lungo la linea.

  • Cavo radiante nel fornice

    • Posa del cavo radiante lungo il piedritto, alla quota e alla distanza dalla parete indicate dal progetto
    • Staffaggio a passo costante e rispetto del raggio minimo di curvatura
    • Giunzioni, connettori e carichi di chiusura montati e sigillati contro l’umidità
    • Accoppiatori, divisori e amplificatori di linea alloggiati nelle nicchie
    • Antenne ai portali e nei cunicoli di collegamento tra i fornici, dove il cavo radiante non arriva
  • Sistema DAS multibanda

    • Unità master nel locale tecnico al portale e unità remote distribuite lungo la galleria
    • Collegamento in fibra ottica tra l’unità master e le unità remote
    • Filtri, amplificatori e attenuatori dedicati a ciascuna banda di servizio
    • Punti di iniezione dei segnali degli operatori di telefonia mobile
    • Ripartizione della potenza tra le tratte, calcolata sullo studio di copertura
  • Copertura in stazione e in superficie

    • Antenne distribuite nei sottopassi, sulle banchine e negli atri di stazione
    • Amplificatori e ripetitori per i locali interrati, i depositi e le officine
    • Antenne di sito e ripetitori lungo le tratte all’aperto e nei piazzali di stazione
    • Verifica della continuità del segnale nel passaggio tra la stazione e la galleria
    • Prove di copertura a bordo treno e con i terminali portatili del personale
  • Sala operativa e dispatch

    • Console di dispatch e posti operatore con la piattaforma Respondr
    • Registrazione di tutti i canali, con ricerca per identificativo radio, orario, canale e gruppo
    • Gateway verso le reti radio analogiche, digitali e IP già in servizio
    • Instradamento dell’audio tra le postazioni affiancate, con cancellazione dell’eco
    • Profili operatore, controllo degli accessi e integrazione con l’autenticazione aziendale
  • Collegamenti tra i siti

    • Ponti radio a microonde punto-punto e punto-multipunto verso i siti dove la fibra ottica non arriva
    • Dorsali in fibra ottica tra i locali tecnici al portale e la sala operativa
    • Apparati di rete, alimentatori PoE e armadi di permutazione
    • Percorsi di collegamento ridondati, in modo che l’interruzione di una tratta non isoli la galleria
  • Alimentazione e messa a terra

    • Quadri di distribuzione, protezioni e linee dedicate agli apparati radio
    • Alimentatori, gruppi di continuità e batterie tampone dimensionati sull’autonomia richiesta
    • Alimentazione delle unità remote e degli amplificatori installati lungo il fornice
    • Collegamento di apparati, rack e sostegni delle antenne all’impianto di terra
    • Scaricatori di sovratensione sulle linee RF e sulle linee di alimentazione
  • Monitoraggio dell’impianto

    • TP-CCV2 nell’armadio delle stazioni radio base: continuità del cavo radiante, cortocircuiti e linee aperte
    • TP-RFX in galleria: portanti radio da 15 MHz a 2,7 GHz, comprese quelle TETRA e DMR
    • TP-CELLX in galleria: copertura cellulare 2G, 3G e 4G di tutti gli operatori
    • Track-TP: stato e allarmi di ogni apparato su un’unica dashboard, con notifiche via email, WhatsApp e Telegram
    • Trap SNMP e contatti relè verso i sistemi di supervisione del gestore ferroviario
  • Locali tecnici al portale e shelter

    • Rack, armadi e percorsi dei cavi nei locali tecnici ai portali della galleria
    • Climatizzazione, ventilazione e filtri
    • Sensori di temperatura e di umidità, allarmi ambientali
    • Etichettatura di apparati, cavi e connettori secondo lo schema di progetto
    • Controllo degli accessi, illuminazione e sicurezza del locale
Scenario · Copertura

Cosa succede quando in galleria la copertura radio si degrada.

Un caso concreto: dal rilevamento del problema alla supervisione centralizzata, senza mai lasciare la galleria senza comunicazioni.

  1. La copertura arriva in galleria

    In una galleria ferroviaria il segnale radio dall’esterno non entra. Progettiamo e installiamo sistemi DAS e cavo radiante multibanda che portano dentro le reti radio di esercizio, quelle di soccorso e la copertura cellulare, su un’unica linea.

    Antenne DAS installate sulla parete di una galleria ferroviaria a sezione circolare
  2. La continuità del cavo radiante resta sotto controllo

    Il cavo radiante è la spina dorsale della copertura in galleria. TP-CCV2, sistema brevettato Teleproject, controlla la continuità della linea e segnala in tempo reale un cortocircuito o una linea aperta, prima che la galleria resti senza comunicazioni.

    Schema di una galleria ferroviaria con cavo radiante lungo la parete e un treno in transito
  3. Il segnale cellulare viene verificato di continuo

    TP-CELLX, installato in galleria, verifica di continuo la copertura cellulare 2G, 3G e 4G di tutti gli operatori. Quando rileva la perdita del segnale registra l’anomalia e avvisa: in quel tratto chi viaggia non riesce più a chiamare.

    Apparato TP-CELLX installato in una galleria ferroviaria per il monitoraggio della copertura cellulare
  4. Le portanti radio restano monitorate

    TP-RFX controlla le portanti radio in galleria da 15 MHz a 2,7 GHz, comprese quelle TETRA e DMR: rileva il degrado del segnale prima che diventi un’interruzione del servizio.

    Apparato TP-RFX installato in una galleria ferroviaria per il monitoraggio dello spettro radio
  5. Tutto converge nella supervisione

    Gli allarmi di TP-CELLX, TP-RFX e TP-CCV2 convergono sulla piattaforma Track-TP: da un’unica dashboard il gestore vede lo stato della copertura e degli apparati lungo tutta la tratta, con notifiche in tempo reale.

    Rappresentazione del monitoraggio di una galleria ferroviaria con sensori e piattaforma Track-TP
Prodotti e servizi

Cosa realizziamo dentro la galleria e lungo la linea.

Ogni soluzione ha la sua pagina di approfondimento: qui trovi solo cosa fa per una tratta ferroviaria o metropolitana.

FAQ

Domande frequenti.

Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.

Se cambia la tecnologia radio, il cavo radiante già posato in galleria si può riutilizzare?

Nella maggior parte dei casi sì. Il cavo radiante e i componenti passivi (accoppiatori, divisori, connettori) lavorano su un intervallo di frequenze ampio, quindi a cambiare sono gli apparati in testa alla linea e i filtri di banda, non la linea posata lungo il fornice. Il riutilizzo va comunque verificato sulla nuova banda: salendo in frequenza l’attenuazione del cavo aumenta, e la stessa linea può richiedere più amplificatori o tratti più corti tra un punto di alimentazione e l’altro. La verifica si fa prima di decidere, misurando attenuazione e rapporto di onde stazionarie (ROS) sulla linea esistente e controllando l’intervallo di frequenze dichiarato dai componenti già installati.

In metropolitana l’impianto è diverso da quello di una galleria ferroviaria?

Il principio è lo stesso: una linea di distribuzione, cavo radiante o sistema DAS, porta più servizi radio dentro un ambiente chiuso in cui il segnale dall’esterno non entra. Cambia il contesto intorno alla galleria. In metropolitana vanno coperti anche gli atri, i sottopassi e le banchine, i locali tecnici sono più vicini tra loro e il servizio ai viaggiatori si ferma solo di notte, quindi le lavorazioni si concentrano nelle ore di chiusura della linea. Cambia anche il numero di accessi disponibili verso la galleria, e da questo dipendono i tempi di posa.

La copertura radio in galleria continua a funzionare se manca la corrente?

Sì, se l’impianto è stato dimensionato per questo. Gli apparati radio, le unità DAS e gli amplificatori installati lungo il fornice sono alimentati da gruppi di continuità e batterie tampone, dimensionati sull’autonomia che il gestore richiede: l’autonomia è un dato di progetto, non una caratteristica dell’apparato, e va indicata nel capitolato. Al collaudo la verifica si fa sul campo, togliendo l’alimentazione di rete e controllando che le comunicazioni restino attive per il tempo previsto.

Cosa serve per mettere a gara la copertura radio di una galleria ferroviaria?

Servono due cose: l’elenco dei servizi radio che devono entrare in galleria, con il livello di continuità richiesto per ciascuno, e uno studio di radio copertura che traduca quei requisiti in impianti. Lo studio produce i modelli di propagazione, il link budget e il dimensionamento degli apparati, cioè gli allegati tecnici su cui si costruisce il capitolato e grazie ai quali le offerte diventano confrontabili. Conviene indicare fin dal bando anche le condizioni di accesso alla galleria, cioè quali interruzioni della circolazione verranno concesse e in quali fasce orarie, perché da queste dipendono la durata del cantiere e il prezzo delle lavorazioni.

Interoperabilità

Gli impianti già installati in galleria restano in servizio.

Niente sistemi chiusi: usiamo protocolli aperti, facciamo convivere tecnologie diverse sugli stessi impianti e lavoriamo con le certificazioni che gli appalti pubblici richiedono.

Multiprotocollo sullo stesso cavo

TETRA, DMR e VHF/UHF convivono sullo stesso cavo radiante insieme alla copertura cellulare multibanda: gli impianti esistenti restano validi anche quando la tecnologia radio cambia.

Integrazione con i sistemi del gestore

I sistemi di monitoraggio si interfacciano con le piattaforme di supervisione del gestore ferroviario tramite SNMP, contatti relè e API: gli allarmi arrivano dove già lavori.

Certificazioni e attestazioni

Teleproject è un’azienda certificata ISO 9001:2015 e qualificata SOA OS 19. Le piattaforme Respondr e Track-TP sono progettate in conformità alla direttiva NIS2 e allo standard ISA/IEC 62443-3-3.

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