Teleproject
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Soluzioni · Miniere e cave

In una miniera o in una cava la radio deve funzionare sempre, in superficie come nel sottosuolo. La progettiamo e la installiamo noi.

Teleproject progetta, realizza e manutiene le reti radio professionali DMR e TETRA e i sistemi di copertura delle attività di miniera e di cava, in superficie e nel sottosuolo, con oltre vent’anni di esperienza nelle comunicazioni Mission Critical.

20+anni
di esperienza
DMR · TETRA
tecnologie radio distribuite dal cavo radiante
ISO 9001:2015
sistema qualità
SOA OS 19 Cat. II
qualifica per le gare pubbliche
Le sfide

Copertura, sicurezza e durata: le tre sfide di un sito estrattivo.

Quello che un’operazione mineraria o di cava deve garantire ogni giorno, in superficie e nel sottosuolo.

  • Copertura in ambienti sotterranei

    Nelle gallerie di scavo e ai livelli sotterranei il segnale radio non si propaga da solo: la roccia, le distanze e le curve lo attenuano. Senza una copertura progettata, le squadre nel sottosuolo restano isolate dalla superficie.

  • Sicurezza del personale

    Chi lavora in solitaria al fronte di scavo deve poter dare l’allarme e ricevere assistenza in ogni momento: servono terminali con funzioni di sicurezza collegati alla sala operativa, dove richiesto dal tipo di lavorazione.

  • Durata dell’investimento

    L’impianto deve durare negli anni ed essere manutenuto senza fermare le lavorazioni: contano la qualità dei componenti, la documentazione tecnica e gli interventi di manutenzione programmati. Dove le aree sono classificate a rischio di esplosione, gli apparati devono essere certificati ATEX.

Lo schema

Come arriva la copertura radio in un sito estrattivo.

In superficie la copertura del piazzale arriva dalle antenne installate sul palo del sito radio; nel sottosuolo la distribuisce il cavo radiante posato lungo la galleria di scavo e allungato man mano che il fronte avanza.

Sala operativaLocale tecnicoil segnale dall’esterno non arrivaCOPERTURA DEL PIAZZALEmezzi in superficieCavo radianteFRONTE DI SCAVOGALLERIA DI SCAVOmezzi nel sottosuolo
Cavo radiante
La linea blu è il cavo radiante: posato lungo la rampa e la galleria di scavo, irradia il segnale radio fino al fronte. Lo allunghiamo man mano che lo scavo avanza.
Copertura del piazzale
Le antenne installate sul palo coprono le aree di lavorazione a cielo aperto, le piste di servizio e le zone di carico.
Locale tecnico
Ospita gli apparati radio del sito ed è il punto da cui il cavo radiante entra nel sottosuolo.
Collegamenti di sito
Le linee tratteggiate grigie collegano la sala operativa, il locale tecnico e le antenne del sito radio.
Gli ambienti

Gli ambienti in cui interveniamo.

Un sito estrattivo mette insieme lavorazioni a cielo aperto e lavorazioni in sotterraneo: la rete radio deve coprirle entrambe.

  • Lavorazioni a cielo aperto

    Sui piazzali e sui fronti di cava la copertura arriva dalle stazioni radio base installate sul sito: orientiamo le antenne sulle aree di lavorazione, sulle piste di servizio e sulle zone di carico, e colleghiamo gli uffici di cantiere con un ponte radio a microonde.

  • Lavorazioni in sotterraneo

    Nelle gallerie di scavo il segnale dall’esterno non arriva: distribuiamo la copertura con il cavo radiante e con le antenne installate lungo il percorso, ed estendiamo l’impianto man mano che lo scavo avanza.

  • Aree a rischio di esplosione

    Dove le aree sono classificate a rischio, forniamo terminali e apparati radio certificati ATEX. Concordiamo con il cliente la scelta degli apparati e le modalità di installazione, in base alla classificazione delle aree.

L’impianto

Cosa comprende un impianto per una miniera o una cava.

I sistemi che realizziamo su un sito estrattivo e che cosa comprende ciascuno, dalla copertura nel sottosuolo al monitoraggio degli impianti.

  • Copertura radio nel sottosuolo

    • Posa del cavo radiante lungo le gallerie di scavo e le rampe di accesso
    • Antenne installate nelle camere, negli incroci e nei tratti in cui il cavo radiante non arriva
    • Amplificatori di linea, accoppiatori e divisori di potenza alloggiati in armadi protetti
    • Giunzioni, connettori e carichi di chiusura sigillati contro l’umidità e la polvere
    • Estensione della copertura al fronte di scavo con l’avanzare delle lavorazioni
  • Copertura delle aree a cielo aperto

    • Stazioni radio base e ripetitori DMR o TETRA installati sul sito
    • Antenne su palo o su traliccio, orientate sulle aree di lavorazione
    • Copertura dei fronti di cava, delle piste di servizio e delle zone di carico
    • Collegamenti a microonde punto-punto tra il sito, gli uffici di cantiere e la sede aziendale
  • Terminali radio delle squadre

    • Radio portatili per gli operatori e radio veicolari per i mezzi d’opera
    • Programmazione dei canali, dei gruppi di chiamata e dei profili utente
    • Custodie, microfoni altoparlanti e accessori adatti a polvere, urti e umidità
    • Caricatori multipli, batterie di scorta e gestione del parco radio
    • Terminali certificati ATEX per le aree classificate a rischio di esplosione
  • Comunicazioni di emergenza ed evacuazione

    • Chiamata di emergenza dal terminale, con priorità sulle altre comunicazioni
    • Funzioni di allarme e chiamata di soccorso per chi opera in solitaria
    • Gruppi di chiamata dedicati alle squadre di soccorso e alla direzione dei lavori
    • Diffusione dell’ordine di evacuazione su tutti i gruppi e i canali in servizio
    • Registrazione delle comunicazioni, per ricostruire come è stato gestito l’evento
  • Sala operativa e coordinamento

    • Console di dispatch che riunisce le reti radio del sito su un unico posto operatore
    • Registratore delle comunicazioni con ricerca per canale, gruppo e orario
    • Localizzazione GPS dei mezzi e delle squadre in superficie, visibile su mappa
    • Rubrica unica dei contatti radio e telefonici, con lo stato di ogni operatore
    • Interfacciamento con i sistemi di supervisione del sito tramite SNMP, contatti relè e API
  • Alimentazione e continuità di servizio

    • Quadri di distribuzione, protezioni e linee dedicate agli apparati radio
    • Alimentatori, gruppi di continuità e batterie tampone dimensionati sull’autonomia richiesta
    • Prove di funzionamento degli impianti in mancanza di rete elettrica
    • Collegamento degli apparati e dei sostegni delle antenne all’impianto di terra
    • Scaricatori di sovratensione sulle linee RF e sulle linee di alimentazione
  • Rete di trasporto e locali tecnici

    • Dorsali in fibra ottica e tratte in rame tra i siti radio, i locali tecnici e la sala operativa
    • Apparati di rete, alimentazione PoE e armadi di permutazione
    • Shelter tecnici e armadi da esterno per gli apparati installati sul piazzale
    • Etichettatura di apparati, cavi e connettori secondo lo schema di progetto
  • Monitoraggio degli impianti

    • Stato degli apparati radio e di rete raccolto in Track-TP, con allarmi in tempo reale
    • Controllo continuo della continuità del cavo radiante con TP-CCV2
    • Verifica delle portanti radio in servizio sul sito con TP-RFX
    • Invio degli allarmi ai tecnici via email, Telegram e WhatsApp
    • Storico delle misure, per ricostruire un guasto e documentare la manutenzione
Scenario · Operazioni

Cosa succede quando apri un nuovo fronte di scavo.

Un caso concreto: dalla verifica della copertura radio fino al coordinamento delle squadre e all’assistenza degli impianti.

  1. Misuriamo la copertura prima di iniziare

    Prima di attrezzare il sito verifichiamo dove arriva il segnale radio: con i test sul campo e i modelli di propagazione dimensioniamo gli impianti che servono per coprire le aree di lavoro, in superficie e nel sottosuolo.

    Mezzo attrezzato con antenne per i test di copertura radio sul territorio
  2. La copertura arriva nel sottosuolo

    Portiamo le reti radio DMR e TETRA fino al fronte di scavo con sistemi DAS e cavo radiante, così la comunicazione resta continua anche dove il segnale dall’esterno non arriva.

    Antenne DAS installate sulla volta di una galleria sotterranea
  3. Le squadre restano in contatto

    Ogni operatore lavora con il proprio terminale radio, programmato per le reti del sito. Forniamo, programmiamo e manuteniamo il parco radio delle squadre e, dove richiesto, terminali con funzioni di sicurezza per chi opera in solitaria.

    Operatore con radio portatile davanti a una parete rocciosa
  4. La sala operativa coordina le operazioni

    L’operatore segue le squadre dalla console Respondr, che riunisce le reti radio del sito su un unico posto operatore: una sola interfaccia per parlare con chi è in superficie e con chi lavora nel sottosuolo.

    Console Respondr in una sala operativa
  5. Gli impianti restano sotto assistenza

    Dopo l’installazione il lavoro continua: la piattaforma Track-TP raccoglie su un’unica dashboard lo stato degli apparati e delle reti radio, e i contratti di assistenza garantiscono la manutenzione degli impianti nel tempo.

    Dashboard di supervisione della piattaforma Track-TP
Prodotti e servizi

I sistemi che mettiamo in campo in miniera e in cava.

Ogni soluzione ha la sua pagina di approfondimento: qui trovi solo cosa fa per un sito estrattivo.

FAQ

Domande frequenti.

Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.

Chi stabilisce in quali aree di una miniera servono apparati radio certificati ATEX?

La classificazione delle aree a rischio di esplosione spetta al gestore del sito, che la definisce con il proprio servizio di prevenzione e protezione e la riporta nella documentazione di sicurezza. L’impianto radio recepisce quella classificazione: dove l’area è classificata, i terminali e gli apparati installati devono avere la certificazione ATEX, che riguarda il singolo modello ed è rilasciata al costruttore dell’apparato; fuori da quelle aree sono sufficienti terminali professionali senza quella certificazione. Se la classificazione cambia, per esempio perché si apre una nuova zona di lavorazione, va rivista anche la scelta degli apparati impiegati in quel punto.

La localizzazione GPS funziona anche nel sottosuolo?

No, il segnale dei satelliti non arriva sotto terra: la posizione GPS è disponibile per i mezzi e le squadre che lavorano in superficie, sui piazzali, sui fronti di cava e sulle piste di servizio. Nel sottosuolo si ragiona per zone di copertura, cioè per tratti di galleria serviti dallo stesso impianto radio: se serve sapere in quale zona si trova una squadra, la suddivisione va definita in progetto insieme alla copertura. La comunicazione con il fronte di scavo resta comunque disponibile, perché la distribuisce il cavo radiante posato lungo la galleria.

Come si fa a sapere se un operatore che lavora da solo nel sottosuolo ha avuto un incidente?

Il terminale radio può dare l’allarme da solo, senza che l’operatore prema alcun tasto: le funzioni di sicurezza per chi lavora in solitaria segnalano la caduta o l’assenza di movimento e aprono una chiamata di emergenza con priorità sulle altre comunicazioni. In sala operativa l’operatore vede da quale terminale è partito l’allarme e su quale gruppo di chiamata rispondere, e la comunicazione che segue resta registrata. Quali funzioni attivare, e dopo quanti secondi di assenza di movimento far scattare l’allarme, si stabilisce con il responsabile della sicurezza in base al tipo di lavorazione.

Quanto costa realizzare la copertura radio di una cava o di una miniera?

Il costo dipende soprattutto da tre fattori: quanta superficie a cielo aperto va coperta, se ci sono lavorazioni in sotterraneo e quanti terminali servono alle squadre. La copertura del piazzale si ottiene con le stazioni radio base del sito e con le antenne installate sul palo, mentre nel sottosuolo servono il cavo radiante, gli amplificatori di linea e l’estensione dell’impianto man mano che il fronte di scavo avanza. Una quantificazione si può fare solo dopo il sopralluogo e lo studio di copertura, e l’impianto si può realizzare per fasi, partendo dalle aree a cielo aperto.

Interoperabilità

Le reti radio già in servizio nel sito continuano a funzionare accanto alle nostre.

Niente sistemi chiusi: usiamo protocolli aperti, facciamo convivere tecnologie diverse sugli stessi impianti e lavoriamo con le certificazioni che gli appalti pubblici richiedono.

Multiprotocollo sulla stessa copertura

TETRA, DMR e VHF/UHF convivono sugli stessi impianti di copertura: gli investimenti esistenti restano validi anche quando la tecnologia radio cambia.

Integrazione con i sistemi del sito

I sistemi di monitoraggio si interfacciano con le piattaforme di supervisione del gestore tramite SNMP, contatti relè e API: gli allarmi arrivano dove già lavori.

Certificazioni e attestazioni

Teleproject è un’azienda certificata ISO 9001:2015 e qualificata SOA OS 19. Le piattaforme Respondr e Track-TP sono progettate in conformità alla direttiva NIS2 e allo standard ISA/IEC 62443-3-3.

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