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Un porto comunica su reti diverse: VHF nautico, radio del personale a terra e telefonia. Le uniamo in un’unica centrale operativa.

Integriamo il VHF nautico nelle reti radio professionali e nella piattaforma di dispatch Respondr: una centrale operativa portuale coordina le imbarcazioni, il personale a terra e la telefonia da un unico posto operatore. All’ambito portuale e costiero portiamo l’esperienza di oltre vent’anni nelle comunicazioni Mission Critical.

20+anni
di esperienza
VHF · DMR · TETRA
tecnologie radio sullo stesso posto operatore
ISO 9001:2015
sistema qualità
SOA OS 19 Cat. II
qualifica per le gare pubbliche
Le sfide

Cosa rende difficile coordinare un porto via radio.

Quello che una centrale operativa portuale deve garantire ogni giorno, tra le imbarcazioni e il personale a terra.

  • Continuità delle comunicazioni

    Le comunicazioni VHF con le imbarcazioni e le reti radio del personale a terra devono restare operative durante le manovre e le operazioni portuali: senza radio il coordinamento in porto si ferma.

  • Tante reti, una sola centrale

    Le imbarcazioni usano il VHF nautico, il personale a terra le radio professionali, la centrale la telefonia: servono impianti che facciano convivere reti diverse in un’unica console operativa.

  • Durata dell’investimento

    L’impianto deve durare negli anni ed essere manutenuto senza fermare l’operatività: contano la qualità dei componenti, la documentazione tecnica e i contratti di assistenza con tempi di intervento garantiti.

Lo schema

Come è fatto un impianto radio in porto.

Le imbarcazioni comunicano sul VHF nautico, il personale a terra sulla rete radio del porto: entrambe le reti arrivano sulla stessa console in sala operativa.

copertura a terraspecchio acqueobanchina e piazzalebanda VHF nauticaVHF nauticoimbarcazioni e mezzi di servizioSito radio costieroantenne VHF e locale tecnicoRete radio a terrasquadre e mezzi in piazzaleSala operativa portualeun solo posto operatore, comunicazioni registrate
Copertura a terra
La parte di banchina e di piazzale servita dalla rete radio del personale del porto.
Le tre parti dell’impianto
Il VHF nautico verso le imbarcazioni, il sito radio costiero con il locale tecnico e la rete radio a terra.
Sala operativa portuale
Il posto operatore su cui arrivano le reti radio e la telefonia, con la registrazione delle comunicazioni.
Collegamento VHF nautico
La linea tratteggiata è il collegamento radio in banda VHF nautica tra l’imbarcazione e il sito costiero.
I sistemi

Cosa comprende un impianto radio portuale.

I sistemi che realizziamo in un porto, dalla copertura VHF verso il mare alla supervisione degli apparati.

  • Copertura VHF nautica

    • Apparati ricetrasmittenti in banda VHF nautica installati nel locale tecnico
    • Antenne VHF su palo o traliccio, con visibilità diretta sullo specchio acqueo di competenza
    • Filtri, duplexer e cavi di discesa dimensionati sulla banda e sulla potenza in uso
    • Studio di copertura verso il mare, con modelli di propagazione e link budget
    • Prove di comunicazione con le imbarcazioni alle distanze previste dal progetto
  • Rete radio del personale a terra

    • Stazioni radio base DMR Tier II e Tier III, trunking TETRA o impianti analogici VHF/UHF
    • Antenne sui fabbricati e sui pali del piazzale, con azimut e inclinazione previsti dal progetto
    • Siti isofrequenziali simulcast dove un solo sito non copre tutta l’area portuale
    • Sistemi DAS per la copertura radio dei magazzini e dei fabbricati chiusi
    • Prove di copertura in banchina, sul piazzale e all’interno dei magazzini
  • Sala operativa portuale

    • Console di dispatch Respondr con VHF nautico, radio del personale e telefonia sullo stesso posto operatore
    • Gateway e interfacce audio verso gli apparati radio delle diverse reti
    • Gestione audio tra le postazioni affiancate, con cancellazione dell’eco e dell’effetto Larsen
    • Registrazione delle comunicazioni con ricerca per data, ora, canale e identificativo radio
    • Profili operatore e controllo degli accessi in base al ruolo, con tracciabilità delle operazioni
  • Terminali radio e apparati di bordo

    • Apparati VHF nautici fissi e portatili per le imbarcazioni di servizio del porto
    • Terminali portatili e veicolari per gli ormeggiatori e per le squadre di piazzale
    • Programmazione dei canali, dei gruppi di chiamata e dei profili utente
    • Batterie, caricatori e accessori audio adatti al lavoro all’aperto
  • Antenne e materiali in ambiente salino

    • Antenne, staffe e bulloneria in materiali resistenti alla corrosione
    • Connettori sigillati e nastrature contro l’ingresso di umidità e salsedine
    • Armadi e contenitori con grado di protezione adeguato all’installazione all’aperto
    • Scaricatori di sovratensione sulle linee RF e collegamento all’impianto di terra
    • Verifica dei fissaggi, dei tiranti e dello stato delle superfici esposte
  • Alimentazione e continuità

    • Quadri, protezioni e linee dedicate agli apparati radio nel locale tecnico
    • Gruppi di continuità e batterie tampone dimensionati sull’autonomia richiesta
    • Alimentazione PoE per gli apparati di rete e per i sistemi di monitoraggio
    • Prova di funzionamento dell’impianto in mancanza di rete elettrica
  • Rete di trasporto e collegamenti

    • Dorsali in fibra ottica tra la banchina, i locali tecnici e la sala operativa
    • Ponti radio a microonde punto-punto e punto-multipunto dove la posa dei cavi non è praticabile
    • Apparati di rete, armadi di permutazione e alimentatori PoE
    • Separazione del traffico radio dal resto della rete del porto e configurazione di sicurezza degli apparati
  • Monitoraggio e assistenza

    • Supervisione degli apparati con Track-TP: stato, allarmi e notifiche via email, WhatsApp e Telegram
    • TP-RFX per il controllo continuo delle portanti radio in servizio nell’area portuale
    • TP-CELLX per il controllo della copertura cellulare, dove i servizi del porto si appoggiano alla rete mobile
    • Contratto di manutenzione con visite programmate e intervento su guasto
    • Rapporto scritto di ogni intervento, con le misure rilevate e lo stato dell’impianto
Scenario · Operazioni

Cosa succede quando un’imbarcazione chiama il porto.

Un caso concreto: l’arrivo di un’imbarcazione, dalla chiamata sul VHF nautico alla registrazione delle comunicazioni.

  1. L’imbarcazione chiama sul VHF nautico

    L’imbarcazione in arrivo contatta la centrale operativa sul canale VHF nautico. È il canale con cui le imbarcazioni si coordinano con il porto, e la centrale deve poterlo ascoltare e usare come tutte le altre reti radio.

    Radio VHF marine fisse sulla plancia di un’imbarcazione
  2. La centrale operativa risponde da un’unica console

    L’operatore lavora sulla console Respondr, che riunisce in un’unica interfaccia il VHF nautico, le radio professionali del personale a terra e la telefonia: una sola postazione per parlare con l’imbarcazione e con tutte le squadre.

    Console Respondr in una sala operativa
  3. Il personale a terra coordina l’ormeggio

    L’operatore chiama il personale a terra sulla rete radio professionale del porto per preparare l’ormeggio. Progettiamo e realizziamo queste reti radio, in tecnologia DMR, TETRA o VHF/UHF, dalla progettazione alla manutenzione.

    Terminal portuale di Genova con gru di banchina e nave attraccata
  4. Le comunicazioni restano registrate

    Il sistema di registrazione integrato di Respondr conserva le comunicazioni radio del porto, con data, ora e canale di ogni chiamata: ogni comunicazione resta documentata e consultabile per ricostruire gli eventi.

    Registratore delle comunicazioni radio nella piattaforma Respondr
Prodotti e servizi

I sistemi con cui attrezziamo un porto.

Ogni soluzione ha la sua pagina di approfondimento: qui trovi solo cosa fa per una centrale operativa portuale.

FAQ

Domande frequenti.

Le domande che ci arrivano più spesso su questo tipo di impianto.

Chi lavora sia a bordo sia in banchina deve portare due radio?

Di solito sì, perché il VHF nautico e la rete radio del personale di terra lavorano su bande diverse e seguono regole d’uso diverse: gli apparati della rete di terra non sono abilitati a trasmettere sui canali nautici. Chi passa dall’imbarcazione al piazzale porta quindi due apparati, oppure resta collegato attraverso la sala operativa, dove l’operatore riceve la chiamata su una rete e la rilancia sull’altra dallo stesso posto operatore. Senza quel passaggio l’equipaggio e la squadra di banchina non si sentono fra loro.

Si può realizzare un nuovo impianto radio senza fermare l’operatività del porto?

Sì, ed è la condizione normale in uno scalo che lavora tutto l’anno. L’impianto esistente resta in servizio mentre si monta il nuovo: antenne, cavi e apparati si installano in parallelo e il passaggio da un sistema all’altro avviene in finestre concordate con il gestore, di norma nelle ore di minore traffico. Le lavorazioni in banchina si programmano con chi gestisce le manovre, perché l’accesso alle aree operative dipende dagli attracchi previsti. Durante il passaggio si mantiene la possibilità di tornare all’impianto precedente, così il porto non resta senza collegamento radio.

La rete radio del porto copre anche i magazzini e le aree coperte?

Non automaticamente. Le strutture metalliche dei capannoni, le tettoie e i muri in cemento armato attenuano il segnale, quindi una rete dimensionata sul piazzale può lasciare zone d’ombra dentro i fabbricati e nei livelli interrati. La verifica si fa con prove di copertura nei punti in cui le squadre lavorano davvero, con il terminale portatile alla cintura e non solo all’aperto. Dove il segnale non arriva, la copertura si estende con un sistema DAS o con antenne dedicate collegate alla stessa rete, così le squadre restano sullo stesso gruppo di chiamata dentro e fuori dai fabbricati.

La sala operativa si può gestire anche da una postazione fuori dal porto?

Sì. La console di dispatch Respondr funziona sia da applicazione web sia da programma installato sul computer, quindi un posto operatore si può attivare in un altro ufficio o in una sede di riserva, purché sia raggiungibile dalla rete dati del cliente. Gli accessi sono governati da profili per ruolo, così si stabilisce chi può ascoltare, chi può parlare e chi può solo consultare, e ogni operazione resta registrata insieme all’operatore che l’ha eseguita. Quante postazioni servono e dove collocarle si decide insieme al cliente, in base a chi deve poter operare quando la sala principale non è utilizzabile.

Interoperabilità

Gli apparati radio che il porto ha già restano in servizio.

Niente sistemi chiusi: usiamo protocolli aperti, facciamo convivere tecnologie diverse sugli stessi impianti e lavoriamo con le certificazioni che gli appalti pubblici richiedono.

VHF nautico e reti professionali in un’unica console

Respondr gestisce dalla stessa console il VHF nautico e le reti radio TETRA, DMR e VHF/UHF del personale a terra, insieme alla telefonia.

Integrazione con i sistemi della centrale

I sistemi di monitoraggio si interfacciano con le piattaforme di supervisione del gestore tramite SNMP, contatti relè e API: gli allarmi arrivano dove già lavori.

Certificazioni e attestazioni

Teleproject è un’azienda certificata ISO 9001:2015 e qualificata SOA OS 19. Le piattaforme Respondr e Track-TP sono progettate in conformità alla direttiva NIS2 e allo standard ISA/IEC 62443-3-3.

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Analisi di fattibilità, integrazione del VHF nautico e pianificazione dell’intervento, in base alle esigenze del cliente.